TAGLIATELLE ALL’OPPIO: IN TEMPO DI CRISI OGNUNO SI INDUSTRIA COME SI PUO’

| 30 settembre 2014 | 0 Comments

Un intraprendente ristoratore cinese ha avuto un'”idea geniale” per fidelizzare i propri clienti. Purtroppo per lui, è stato preso con le mani nel sacco. La storia è questa.
Tutto è iniziato con l’arresto di un giovane di 26 anni, trovato positivo all’oppio a seguito di un test delle urine.
Detenuto in custodia cautelare, non ha saputo spiegare alla polizia le ragioni di questa positività ed ha pertanto chiesto alla famiglia di avviare un’indagine.

Affidandosi al suo intuito, ha detto ai membri della sua famiglia che pochi giorni prima aveva mangiato in un ristorante.
Questi hanno poi provato l’esperienza: cena e poi test delle urine. Risultato? Tutti erano positivi all’oppio!
Una volta avviata l’indagine, l’autorità ha intervistato il sospetto, il proprietario del ristorante, che finalmente ha confessato. Ha deliberatamente ammesso di aver contaminato il cibo con la droga per trattenere la sua clientela.
Quindi, è stato disposto il suo arresto per un periodo provvisorio di 10 giorni.

Conclusione quando andate a mangiare in posti particolari, o in paesi esotici, nel nostro caso la Cina,  ed avvertite strani sintomi, potrebbe non trattarsi di una semplice indigestione.
Per cui se vi domandano se volete provare le tagliatelle alla cinese, pensateci su un attimo prima di dire di si.

Category: Costume e società

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