SAN FOCA HA UNA SPIAGGIA ATTREZZATA PER MALATI DI SLA E DISABILI

| 22 agosto 2015 | 3 Comments

Una volta i lidi per disabili erano l’escamotage che i Consiglieri regionali consigliavano ai loro amici di utilizzare per superare i tempi biblici della burocrazia, passando davanti a tutti coloro che da anni attendevano di avere una concessione per un lido.
Poi trascorso un anno quel lido diveniva simile a tutti gli altri, in barba ai disabili ai loro problemi e alle loro famiglie.
Uno degli ultimi nati in questo modo e il lido Bonaventura che a suo tempo nacque come lido per disabili, e che oggi ironia della sorte è invece è il lido degli sportivi, degli appassionati di Kite surf.
Naturalmente ci riferiamo ad oltre una decina di anni fa, e i bravissimi gestori odierni del del lido non c’entrano nulla con quanto raccontato.
Stavolta però è diverso in quanto il proprietario il problema della disabilità lo vive sulla sua pelle.
Quindi un plauso per questa iniziativa, che non è fine a se stessa come mille altre, ma è una realtà concreta che serve per davvero i disabili, il Salento è di iniziative come queste che ha bisogno, non di chiacchiere, convegni e manifestazioni che lasciano il tempo che trovano.
Servono fatti concreti, e questo di San Foca lo è.

 

Category: Costume e società

Comments (3)

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  1. Luigi Manca Consigliere Regionale ha detto:

    La visita di ieri a San Foca alla struttura amovibile realizzata su una spiaggia pubblica mi ha riempito di commozione, entusiasmo, soddisfazione. Il sogno di permettere l’accesso al mare anche a chi soffre di Sla e altre patologie neomotorie è diventato realtà grazie all’impegno e alla determinazione di un gruppo di persone – Gaetano Fuso e la moglie, i loro amici che hanno costituito l’associazione no profit 2HE e il Comune di Melendugno, che ha sostenuto l’iniziativa con un contributo economico – da ammirare e apprezzare per determinazione e volontà, e che hanno dato vita in pochi mesi a un esempio dallo spessore umano e sociale altissimo, da replicare ed estendere in tutta la Puglia, per garantire ad altre persone affette da queste particolari patologie e alle loro famiglie momenti di svago particolarmente significativi e il diritto a una vita ‘normale’ nonostante le difficoltà. E hanno mostrato al tempo stesso come pubblico e privato possano interagire con efficacia e celerità, garantendo risultati preziosi per la collettività tutta. Per questo mi impegnerò attivamente in Commissione Sanità e in Consiglio per cercare e trovare canali di finanziamento da destinare ad iniziative analoghe, perché la struttura di San Foca – che già accoglie persone provenienti da altre province e regioni – non può e non deve costituire un caso isolato, ma il primo di tanti in tutta la Puglia.

  2. maddalena.lorenzi ha detto:

    Dove si trova questa spiaggia ? si puo’ soggiornare nelle vicinanze?
    possibilmente in una struttura senza barriere? Io sono la madre di un ragazzo disabile per incidente.

  3. redazione ha detto:

    Gentile signora, l’ articolo cui fa riferimento è dello scorso anno, della scorsa stagione, non sappiamo dirLe di quella attuale.
    Le consigliamo di chiamare il Comune di Melendugno, o la Polizia Municipale di Melendugno, che sicuramente Le sapranno dire qualcosa di attuale.

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