QUANDO IL ‘PRESENZIALISMO’ DI UN UOMO DIVENTA VIRALE E SCATENA L’ IRONIA / SALVINI “AVVISTATO” A BRINDISI DOPO LA TEMPESTA DORATA

| 24 marzo 2016 | 0 Comments

di Annibale Gagliani______

Brindisi – C’è chi bestemmiava per la sabbia volteggiante nella giornata di ieri, c’è chi si è sentito con allegria un baldo muezzin correndo in bici con l’ardore dei cavalcatori di cammelli. Il paesaggio è stato per qualche ora surreale, capace di regalare suggestioni da “pellicola storica”: in cabina di regia vi era Michael Curtiz, di “Casablanca”, potremmo dire. Però, non tutto è vento e fiori, poiché stamani chi si è svegliato alla buon ora ha fatto i conti con auto e porte di casa imbrattate dalle sfumature del deserto. Va bene dai, non è mica un dramma, almeno troviamo un’occasione buona per fare due brevi risate, dimenticando per un attimo i disastri assordanti di questi giorni.

Ricordate il recente approdo di Matteo Salvini a Bruxelles negli istanti successivi al doppio attentato dinamitardo? Beh, credo proprio di si, è roba fresca. Il web, come al solito efferato e paonazzo, si è scatenato “scoprendo” il faccino del leader del carroccio in differenti occasioni epiche. Il bel Matteo è stato avvistato durante la caduta del muro di Berlino con il suo inseparabile cellulare.

Il consueto applomb da ruspa non è mancato nemmeno prima dell’esplosione nucleare a Hiroshima e in un momento più lieto ai festeggiamenti del matrimonio del compianto John Kennedy. Sicuramente nessuno ricordava la presenza del parlamentare europeo nel celebre dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo, “Il quarto Stato”, apparso agli onori della critica nella primavera del 1901.

Tra le foto più tragicamente esilaranti balza all’occhio lo sbarco del verde sex simbol al porto di Brindisi in piena “tempesta egiziana”. Immaginiamo che l’uomo politico le stava cantando di santa ragione a colui che dal settimo cielo muove i fenomeni atmosferici. In tanti hanno cercato di carpire il contenuto di quella telefonata, ma i più gettonati Floris, Vespa, D’Urso e Paragone non ci sono riusciti.

Noi che “a basciu alla marina” abbiamo degli informatori spietati e affidabilissimi abbiamo scoperto la causa scatenante dell’acerrima discussione: l’interlocutore del segretario leghista, incaricato di muovere piogge fluenti e improvvisi periodi di siccità, dovrebbe essere un comunista di origini meridionali, nato a Roma da una famiglia di migranti.

Ecco spiegato lo sguardo bellicoso alla Robert De Niro dell’impenetrabile Matteo, che non perde mai l’occasione di trasmettere la sua “trivellante” solidarietà. E voi cittadini brindisini, che per un pelo non avete potuto godere di tale visita, oggi che la tempesta sabbiosa è finita, andate giù al porto a gustare un caffè in ghiaccio con latte di mandorla, ammirando un orizzonte che non deve essere più contaminato di così.

Il 17 aprile vota si, vota si!

Almeno potremo continuare a far morire d’invidia gli amici come Salvini, che per poter godere di uno scenario poetico e rilassante salpano sul tacco dello stivale.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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