Vada pure… / LA FAMIGLIA GALLO PARTE PER LE FERIE

| 17 luglio 2016 | 2 Comments

di Elena Vada______

Nonni e Nonne…Facciamo l’appello…Tutti presenti?…Tutti pronti?

Prendiamo come esempio la famiglia Gallo, tutte e due in pensione, che con le loro rispettive liquidazioni, di moltissimi anni di lavoro, (si può dire FIAT?) sono riusciti a comprarsi un alloggetto al mare.

Non dico il nome del paesino in Liguria, ma è località amena non tanto lontana da Torino, peccato che la spiaggia libera, sia fatta di pietre. Qualche scoglio bello c’è, occupato dalle cinque del mattino dai pescatori incalliti (che detto tra noi, non prendono mai niente, eccezion fatta di qualche assorbente, scarpa o alga), ma non desistono, incrollabili nella fede, nella speranza e nel tempo di arrivo e permanenza sullo scoglio, ci fossero 40°C. Restano fino a mezzogiorno.

Rina, ha cominciato presto presto, a divulgare la notizia della partenza, nel quartiere.

– Panettiere: da lunedì non mi tenga più le biovette e il latte, che parto.

– Giornalaio: mi raccomando mi conservi i numeri di “Tutto Uncinetto” e non tenga “La Gazzetta dello Sport” che Nino la se compra al mare.

– Per la vicina di casa, che fa sempre i viaggi a settembre, la lista è più lunga, più onerosa e di fiducia; del resto Rina e Mariuccia si conoscono da trentanni e i figli andavano a scuola insieme… sono, come dire….An poc’ ad famia (di famiglia) come si dice in piemontese. Litigano, ma poi fanno pace…Si scambiano ricette e figli e ogni tanto anche lo smalto. Assoluto divieto per vestiti e mariti, quelli non SI SCAMBIANO. (Eheheh potessero parlare i pianerottoli!?!?)

Allora senti Giulia, guarda a l’è tutt l’istess (tutto come sempre), comunque ti ho lasciato due righe (srotola gli appunti, come cento piani di morbidezza!):

– bagnare i fiori due volte alla settimana e cimare il basilico, che lo puoi tenere tu

– stendere , dalla cucina, ogni due/tre giorni: un asciugamano, lenzuolino, o canovaccio (sono preparati sulla sedia) da sembrare che ci siamo.

– svuotare tutti i giorni la buca delle lettere

– alzare e abbassare le tapparelle due/tre volte la settimana (insomma quando vi capita)

– legare le tende da sole se c’è il vento

– se andate via il sabato e domenica lasciate accesa televisione in cucina e radio in camera

– mettete sempre l’antifurto,-:” ti Giulia t’an recondi el codich? Butlo an sa al telefunin… uffa……., tses prunta? Butlo suta Rina G. noooo???!!!! (Giulia ti ricordi il codice dell’antifurto? Mettilo sul telefonino, sotto il nome Rina G.)

– mettimi a posto lo zerbino quando passano quelli delle pulizie………

– ti chiamo ogni tanto per vedere come va… sei contenta!?!? -”(eeeeeeeeeeee)”

Ven si Marco, che dagu la mancia, parei agiude tua mare (vieni qui Marco, che ti do la mancia per aiutare tua madre)  10 euro così a va bin no!?!? e Marco -:”Grazie, Signora Rina, braccino corto eh?”-”…Co la dit? (cosa ha detto?) -:”Niente, niente”

Intanto, Nino tira fuori la macchina dal garage, che è poi il suo rifugio, il suo laboratorio, autofficina, gabinetto chimico per gli esperimenti e poi, cosa più importante: dove aggiusta tutte le cose che scassa Rina. Cose che si potrebbero buttare, ma lui conserva tutto dalla prima vite, all’ultimo bullone arrugginito e dice sempre, in continuazione -:”…e poi quandi c’an serve, ca tlu ciami?” (… e poi quando me lo chiedi, che ti serve?)

-:”Questa è una macchina, che non mi ha mai tradito” – la tratta come una figlia, infatti è così lucida che sembra appena uscita dall’autolavaggio. Incomincia con tutti i lavori del caso:

– montare portapacchi d’epoca

– sistemare le valige proprie e dei nipotini -:”ma cosa tlas butà sin drinta, pere?)” (ma cosa hai messo qui dentro, pietre?)

– due sedie a sdraio e un ombrellone e un canotto gonfiabile per i bimbi, (ma?) con relativi remi

Intanto Rina, va su e giù con la roba da portare al mare:

il sugo che ha fatto lei, la frutta un po’ acerba (avrà tempo di maturare), sei pintoni (bottiglioni) di vino buono. Una cassa di melanzane, una cassa di peperoni. (la Liguria è cara)

 

Ecco che arrivano i due diavoletti: i nipotini Robertino di sette anni e Margherita di nove anni

La mamma e il papà, arrivano in aiuto dei nonni… con il resto da caricare e la “famosa lista delle raccomandazioni. Eheheh…Sapete come si dice:”Talis mater, talis filia”( più o meno), infatti, la Betty, arriva con la sua bella lista:

– in spiaggia dalle ore 8.00 alle 11.30, dopo fa male

– il primo giorno, mettere crema di protezione “50”, canottierina e cappellino sempre in testa

– pomeriggio sonnellino e poi tutti i giorni due paginette di compiti delle vacanze

– al pomeriggio un po’ di spiaggia

– Roby è allergico ai pomodori

– Margherita è allergica alle pesche

– Non dargli il pesce che compra (o pesca) il nonno, compra quello surgelato

– non più di due gelati al giorno (niente sfusi, meglio confezionati , ancora meglio ghiaccioli)

– il bagno in mare, solo dopo tre ore di digestione, poi la doccia e asciugali bene, metti il costumino nuovo… mi raccomando i capelli di Margherita, che non li vuol tagliare

– guarda che non spendano tutta la loro paghetta nel calcio balilla

– tienili sempre sottocchio

– qui ci sono le medicine che servono all’occorrenza: bla, bla, bla, e se bla, bla, oppure visto che è soggetto bla, bla, e se poi… bla,bla, bla.

– alla sera niente televisione e a letto massimo per le dieci, se uscite mettetegli i golfini, che al mare di sera è frescolino.

… e non lasciarli mai soli con il nonno… sai com’è papà.. li porta al porto, alle giostre eccetera, non si mai che può succedere.

 

-:BASTA! TLAS STUFIAME! (mi hai stufato) Sembra che vi abbia cresciuto la Madonna, tu e i tuoi fratelli, ti sembra che non sono più capace a fare niente? Allora portateli tu, i bambini al mare, invece di stare sempre in quell’ufficio per fare carriera…

Dopo un po’ di battibecchi, si ricomincia a caricare la macchina: e la biciclettina, e il pallone, il sacchetto delle biglie, secchiello paletta e formine (come faranno senza sabbia?) i libri da leggere durante le vacanze.

Il frullatore per fare i milkshake ai bimbi.. eccetera..-:”No, no, no e no basta che sì, ndrinta ai sta pi niente (no, basta così, qui dentro non ci sta più niente)”.

Nonna Rina chiude tutto, bacia tutto il rione, prende i due cuscinetti fatti a maglia e un plaid (ci saranno 30° più o meno), lucida la madonna sul cruscotto, fa dire le preghiere ai bimbi, …e si parte…

Sono le 18.00 pomeridiane del 17 Luglio… Controlliamo: luci/fari OK! – olio, acqua, benzina c’è il pieno, OK! – ancora una guardata al portabagagli, e una a stretta a cinghia allentata… e , via…si parte!

CIAO ALLA CITTA’, W LE VACANZE e W I NONNI!!!

Non chiedetemi verso che ora arriveranno al mare…se ci metteranno tot o tot ore?!

La macchina del nonno è una 125 del 19.. colore verde…Carica come un somaro! Velocità di crociera? Bassa-bassa-bassa.

…E non perdetevi la partenza della famiglia Scognamiglio, che torna al suo paesello al SUD!

Quindi A DOMENICA prossima!

 

Category: Costume e società, Cronaca

Comments (2)

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  1. Marco ha detto:

    Elena dove trovi le cose che dici. Pare che tu le abbia vissute. Ma le racconti bene

  2. Roberto ha detto:

    Grazie, per questi momenti che ci fai rivivere.
    Domenica, non è domenica senza Elena
    Roby

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