DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM ANNIBALE

| 26 Luglio 2016 | 0 Comments

ITALIA______
ROMA – “Questa battaglia non la lascio a Di Battista e Di Maio. Il Partito democratico l’ha fatta cinque anni fa denunciando gli stipendi dei dirigenti Rai e lo scandalo di chi li prendeva non facendo niente. Adesso Campo Dall’Orto ha il dovere di trovare una soluzione al problema”. Lo afferma il presidente del Pd, Matteo Orfini, in un’intervista a Repubblica. “Io sono felicissimo che sia tutto online – aggiunge -. Ma ora i vertici devono fare qualcosa in più. Intervenire, trovare una soluzione per superare questa palese vergogna”. “Nelle aziende normali un quadro intermedio non guadagna quelle cifre e ha diritto alle tutele del contratto. Ma i manager hanno uno stipendio più alto, come quelli che abbiamo letto, proprio perché si assumono il rischio di essere buttati fuori liberamente. Non hai mercato? Non vali niente? Non è colpa mia. Vai fuori e basta”, attacca. E Campo Dall’Orto, “ha il dovere di spiegarci come risolvere la questione”, ribadisce Orfini: “Apra un tavolo con l’Adrai e con l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti. Ora che le cifre sono pubbliche, li metta con le spalle al muro”.

ITALIA______
PAVIA – Troppo brava per essere assunta, così la prossima volta impara a rispondere esattamente alle domande «troppo difficili». Su sessantaquattro candidati è l’unica giudicata «idonea» dalle prove d’esame per un posto di coadiutore amministrativo da assegnare al Dipartimento Prevenzione Veterinaria, quindi vince il concorso pubblico bandito dall’azienda sanitaria locale di Pavia: ma non viene assunta perché appunto l’«Azienda Tutela Salute» pavese annulla il concorso, e ordina di farne uno nuovo, con il surreale e postumo argomento che le domande sarebbero state «viziate» da «eccessiva complessità». Michael Young, il sociologo britannico di matrice laburista autore nel 1958 del manifesto «L’avvento della meritocrazia», si rivolterebbe nella tomba a vedere la chirurgica precisione burocratica con la quale cinquantadue pagine di un decreto dell’Ats di Pavia sembrano incaricarsi di dimostrare plasticamente che meritocrazia continua a essere solo una parola della quale riempirsi la bocca ai convegni.

MONDO______
BAVIERA – Ancora sangue, ancora morti e feriti, ancora Germania. Domenica sera verso le 22, ad Ansbach in Baviera quaranta chilometri da Norimberga, un 27enne siriano, ha perso la vita nell’esplosione dell’ordigno che portava con sé causando il ferimento di didici persone di cui tre in modo grave. Secondo quanto reso noto dal ministro degli Interni bavarese Joachim Herrmann, durante una conferenza stampa, il vero obiettivo dell’attacco era un festival musicale. Oltre più di duemila persone sono state evacuate. L’attentatore, noto alle forze dell’ordine, aveva tentato il suicidio due volte ed era stato ricoverato in un ospedale psichiatrico. Non era stato deportato per la difficile situazione in Siria. “Il movente terroristico non è escluso”, ha dichiarato Herrmann che ha annunciato misure per scongiurare abusi da parte di chi chiede il diritto di asilo. “È terribile che qualcuno abbia abusato dell’opportunità di aver trovato rifugio qui (ha affermato il ministro) dobbiamo fare il possibile affinché una simile violenza nel nostro Paese, perpetrata da chi chiede asilo politico, non si diffonda ulteriormente”.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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