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DIARIO DEL GIORNO MARTEDI’ 7 MARZO 2017

| 7 marzo 2017 | 0 Comments

Buongiorno! Oggi è martedì 7 marzo 2017. Santa Perpetua.

Perpetua e Felicita (morte a Cartagine il 7 marzo 203) furono due giovani cristiane che subirono il martirio sotto l’imperatore Settimio Severo insieme a Saturo, Revocato, Saturnino e Secondino. Sono venerate come sante sia dalla Chiesa cattolica che dalle Chiese ortodosse.

Diffusosi dapprima per la devozione verso santa Perpetua, l’ utilizzo del nome è stato frenato dal personaggio manzoniano di Perpetua, la devota ma impicciona governante di don Abbondio dal quale, tramite un processo deonomastico, è derivato il nome delle “perpetue”, le domestiche dei sacerdoti.

Perpetua, è uno dei personaggi del più famoso romanzo italiano I Promessi Sposi, scritto da Alessandro Manzoni tra il 182o e il 1842; era la domestica fedele e affezionata di Don Abbondio, una donna di mezza età, che aveva passato l’età sinodale dei quarant’anni (età minima stabilita dal Concilio di Trento per le donne al servizio di ecclesiastici) ed essendo rimasta nubile, accudiva il prete alloggiando nella sua abitazione.

Nei Promessi sposi è descritta come una donna decisa ed energica, pettegola e di buon senso, che rimprovera spesso il curato per la sua debolezza e viltà anche se poi hanno un rapporto basato su una sorta di ruvido affetto. Nonostante sia una donna del popolo, presenta sprazzi di saggezza e  un grezzo coraggio.

Proverbio salentino: CHIACCHERE E TABBACCHERE NU NDE MPEGNA LU BANCU TE NAPULI.
Chiacchiere e tabacchiere (scatole di lamiera di nessun valore) non le prende come pegno il Banco di Napoli.
Un antico proverbio colmo di saggezza, come tante cose del nostro popolo di quando era un popolo libero, autonomo e non vessato e asservito.
E quale metafora o allegoria, che dir si voglia, intende enunciare?
Che le parole e le promesse, o gli oggetti di nessun valore, quello che era il più grande e prestigioso Istituto Bancario del Sud.
Ovvero, per dirla più esplicitamente,: non raccontate frottole o fate promesse inattendibili e fatue perché si sa già il loro esito, e coloro che citavano questo proverbio dichiaravano in modo esplicito che non intendevano essere presi in giro.

 

Category: Costume e società

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