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DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 21 aprile 2017 | 0 Comments

ITALIA______
IVREA – “Per la prima volta una sentenza riconosce un nesso tra l’uso scorretto del cellulare e lo sviluppo di un tumore al cervello”. Lo annunciano gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, dello studio legale torinese Ambrosio e Commodo. Il Tribunale di Ivrea ha infatti condannato l’Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale al dipendente di una azienda cui è stato diagnosticato il tumore dopo che per quindici anni ha usato il cellulare per più di tre ore al giorno senza protezioni.   La sentenza, resa nota oggi dagli avvocati, è dello scorso 30 marzo. Il giudice del lavoro del Tribunale di Ivrea, Luca Fadda, riconosce che il tumore, benigno ma invalidante, contratto dall’uomo è stato causato dall’uso scorretto del cellulare. “Speriamo che la sentenza spinga ad una campagna di sensibilizzazione, che in Italia non c’è ancora”, afferma l’avvocato Stefano Bertone.

ITALIA______
ROMA – “Oggi l’Eluana di turno puo’ evitare di farsi intrappolare, finita la prima fase dell’emergenza, in cure che non servono a niente”: questo il commento di Beppino Englaro al testo della legge sul biotestamento dopo i primi emendamenti approvati alla Camera. “La questione, ridotta all’osso”, ha detto in un’intervista a Repubblica il papa’ della giovane vittima di un incidente deceduta nel 2009 dopo l’interruzione dell’alimentazione artificiale al termine di un lungo braccio di ferro giudiziario, “e’ che Eluana aveva delle idee chiare e solide sulla vita, che ben conoscevamo”. “Ecco, e’ lei che ha portato al massimo livello la sua richiesta di diritti fondamentali e il suo e’ diventato il caso costituzionale piu’ importante di questi tempi”, ha aggiunto.

MONDO______
MOSCA – Nei mesi che precedevano le presidenziali americane dell’8 novembre, il governo russo istitui’ un ‘think tank’ che rispondeva direttamente al presidente, Vladimir Putin, per interferire nelle elezioni: l’obiettivo era favorire Donald Trump e comunque minare la fiducia nel voto da parte degli Stati Uniti. E’ quanto hanno rivelato fonti americane (tre funzionari in carica, e quattro della passata amministrazione) all’agenzia Reuters, in quella che sarebbe la prima conferma dell’esistenza di una vera e propria struttura legata ai vertici politici di Mosca per le interferenze russe sul voto Usa.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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