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THE DAY AFTER / L’ INSUCCESSO GLI HA DATO ALLA TESTA: PIPPI MELLONE SI DIMETTA DA SINDACO DI NARDO’

| 1 maggio 2017 | 2 Comments

di Giuseppe Puppo______

Una decina di giorni fa, c’ era stato l’ antefatto: la chiamata in pubblico alle armi elettorali delle primarie del Pd. Poteva, doveva essere uno scivolone, anzi, una sbandata, come l’ avevamo definita nel nostro resoconto di documentazione, ospitando, fra gli altri interventi, anche la sua replica.

Oggi, in calce, sempre sullo stesso ‘pezzo’, abbiamo aggiunto gli altri giunti nelle ultime ore in redazione, dopo quanto successo ieri a Nardò, diventato l’ ombelico mediatico dell’ Italia intera, con la chiusura del seggio: ognuno dei nostri lettori, così, come sempre, potrà farsi agevolmente la propria idea.

http://www.leccecronaca.it/index.php/2017/04/21/dai-dai-dai-emiliano-i-love-you-e-l-appoggio-del-sindaco-di-nardo-pippi-mellone-al-candidato-alla-segreteria-del-pd-suscita-polemiche/comment-page-1/#comment-227204

 

Noi, però, abbiamo la nostra, ora che questa brutta storia non finisce qui, purtroppo. Questa brutta storia finirebbe solamente nel momento di sollecite, doverose e sacrosante dimissioni dalla caria di sindaco.

Invece…

The day after, l’ insuccesso ha dato alla testa anche a Pippi Mellone, che insiste, rivendicando a ascrivendo a suo merito quanto fatto e fatto succedere. In un video pubblicato sul suo profilo ‘Facebook’, infatti, parla pure di  ‘sospensione della democrazia”…

Ora, nell’ intera storia della democrazia dell’ Italia Repubblicana non si è mai visto un sindaco che abbia avuto una caduta di stile istituzionale così pesante, non ci sono paragoni, anzi, nemmeno precedenti, di un primo cittadino che interviene nelle vicende interne di un partito, e per di più nemmeno il suo, in maniera tanto plateale, quanto scomposta.

Ma non è nemmeno solo più una questione di correttezza istituzionale, che da sola comunque basterebbe e avanzerebbe, a fargli maturare l’ opportunità di dimettersi, no.

C’è anche una questione propriamente di valutazioni politiche. Perché l’ appoggio, chiamiamolo così, di Pippi Mellone a Michele Emiliano, oltre ad altre vicende amministrative di questo suo anno di governo della cittadina salentina, richiama direttamente alla mente (nostra) una confusione della mente (sua) mostruosa,  di ‘favori’ anziché correttamente di diritti; di trasformismi anziché di partecipazioni; di interessi, anziché di disinteressi.

Nato contro la partitocrazia, il suo movimento, infine, è andato a parare nella genuflessione a uno dei più brutti esempi mai visti di favori, trasformismi e interessi di cui il suo maitre a penser, il suo nume ispiratore, il suo Vate si è dimostrato abilissimo interprete.

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (2)

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  1. francesca ha detto:

    Pippi Mellone sta deludendo ogni giorno di più.

  2. Ufficio Stampa Comune di Nardò - tramite redazione ha detto:

    “Voglio fare pubblicamente i complimenti a Michele Emiliano per il significativo risultato ottenuto alle primarie del Partito Democratico”. Così il sindaco Pippi Mellone commenta l’esito delle primarie del Pd e il 10,49% dei consensi registrati a livello nazionale dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
    “Realisticamente – prosegue – non è la valenza numerica a contare, comunque oltre la doppia cifra a livello nazionale, il 55% a livello regionale ed il 45% nel Salento, ma ovviamente la portata del consenso, che pone il presidente della Regione Puglia come il punto di riferimento per il Sud e finalmente come l’interprete e il portatore delle istanze dei meridionali, del tutto ignorate non solo dai rappresentanti delle altre due mozioni, ma oggettivamente da tutti gli ultimi governi.
    Per noi questo è cruciale. Al di là delle questioni interne al Partito Democratico, infatti, chi si occuperà delle sorti del Paese nei prossimi tempi non potrà non fare i conti con Michele Emiliano, con un uomo del Sud, con il presidente della nostra Regione.

    Abbiamo visto giusto ancora una volta: il presidente di Regione politicamente più forte è un dato enormemente importante e nell’interesse di tutti. Compreso quello della nostra città.
    Abbiamo fatto benissimo a sostenerlo, nonostante il Pd neretino abbia frodato gli elettori e le regole democratiche, collezionando una triste figuraccia scaricata peraltro sui componenti del seggio. A quelle percentuali forse mancherà per sempre il dato di Nardò, che sarebbe stato eclatante e nello stesso tempo fortemente indigesto per qualcuno”.

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