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LECCE-FIDELIS ANDRIA / LA STAGIONE TERMINA CON UN ALTRO PAREGGIO, SOTTO LA GUIDA DI ROBERTO RIZZO. LA FIDELIS PERDE IL TRENO DEI PLAY OFF

| 7 maggio 2017 | 0 Comments

di Laura Ricci______

Allo Stadio Via del Mare, il Lecce  (ormai proiettato verso i play off) ospita in occasione della trentottesima e ultima giornata del campionato regolare di Lega Pro la Fidelis Andria di mister Favarin che lotta per l’accesso alla zona play off.

L’incontro termina con il risultato di uno a uno, il secondo pareggio nella seconda partita di Roberto Rizzo alla guida dei salentini; un incontro sempre più nervoso e fisico, terminato con un punto ciascuno che nega alla Fidelis il proprio obiettivo.

FORMAZIONI

LECCE: Perucchini, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Torromino, Costa Ferreira, Lepore, Pacilli, Giosa, Caturano, Ciancio. Allenatore Rizzo

FIDELIS ANDRIA: Cilli, Tartaglia, Aya, Allegrini, Piccinni, Croce, Colella, Cianci, Curcio Cruz, Onescu. Allenatore Favarin.

Arbitro Giacomo Camplone di Pescara, accompagnato dagli assistenti di gara Francesca Di Monte e Giulio Basile

LA CRONACA

Primo Tempo

La prima emozione la crea il Lecce al 5′ ripartendo in gran velocità e con ordine; Pacilli si accentra dall’out di destra e fa partire un tiro potente che si spegne di poco sul fondo.

Al 18’è Lepore a provare la bordata dalla lunga distanza, ma il portiere è attento e vede partire il tiro facendosi trovare pronto nella presa sulla linea di porta controllando la conclusione.

I padroni di casa tengono il possesso palla e cercano di creare azioni senza troppa fretta, cercando di ragionare e non buttare via la sfera; al 30′ è però l’istinto di Mancosu a sbloccare il match. Il centrocampista giallorosso, appena rientrato da un infortunio che l’ha tenuto lontano dal campo da diverso tempo, sfrutta una voragine nella zona centrale del campo della Fidelis e fa partire un rasoterra micidiale che si insacca nell’angolino destro del portiere.

La formazione ospite prova a reagire con la prima vera conclusione del match al 33′ a opera di Cianci; il tiro però è troppo strozzato e non centra lo specchio della porta.

Secondo Tempo

Il match si innervosisce visibilmente e degli scontri fisici non mancano d certo; al 61’si accende una mischia nell’area salentina per un colpo alla schiena subito da Cosenza da parte di uno sciagurato Croce che lo colpisce inspiegabilmente a palla ferma. Il direttore di gara si limita a sedare gli animi verbalmente.

Pochi minuti più tardi Cianci reclama un tocco di mano in area di rigore da parte dello stesso Cosenza che si era immolato a terra a protezione del pallone, ma il tocco non c’è e si prosegue senza alcuna sanzione.

I ragazzi di Favarin riescono a rialzare la testa e al 65′ Curcio pennella un calcio di punizione che col contagiri giunge sulla testa del compagno Tartaglia che spizza di testa e insacca la sfera riportando in parità il risultato.

Lo spettacolo è veramente poco se rapportato ai colpi proibiti che le due squadre si rendono a vicenda, ma al minuto ottanta Costa Ferreira illumina il Via del Mare con un tentativo da distanza siderale che sfiora l’incrocio dei pali e per poco non sorprende il portiere avversario.

Il match continua su ritmi frammentati e all’83’ Cianci, per tutto l’incontro abbastanza provocatorio, perde completamente il lume della ragione e fa cadere Perucchini con uno sgambetto; il direttore di gara decide per il rosso diretto e la Fidelis termina in dieci uomini.

Gli ultimi minuti di gioco si fanno incandescenti prima con il neo entrato Doumbia al quale viene murato un tiro molto ravvicinato e pericoloso, e poi al 91′ con Caturano che per una frazione di secondo non arriva in tempo sul pallone a due passi dalla rete.

IL GIUDIZIO

Per Roberto Rizzo è il secondo pareggio alla seconda sulla panchina giallorossa; i playoff sono ormai realtà e non si tratta più di attesa, quanto di imminenza.

La squadra ha dimostrato voglia, ma certi automatismi non sembrano ancora essere stati ben assimilati dal gruppo; il mister giallorosso dovrà far si che tutto sia in perfetto ordine alla prima del torneo che si sta andando a disputare; la confusione non è ammessa in una competizione così decisiva.

Category: Sport

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