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CASILI, M5S: CHE FINE HANNO FATTO I FONDI DEL PATTO PER LA PUGLIA? CONTINUANO DISSERVIZI E RITARDI, MENTRE LA STAGIONE TURISTICA ALLE PORTE

| 9 maggio 2017 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo_____Un anno da quando fu evidenziato un incremento di passeggeri, su Bari e Brindisi, del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2015. La bellezza di 37.753 passeggeri in più. E in percentuale il traffico su Brindisi è cresciuto di più di quello barese. Prova che il Salento è un territorio con fame di trasporti, ma l’offerta dei servizi non cambia, anzi regredisce.
“All’importante aumento di flussi turistici in Puglia e nel Salento, non corrisponde alcun importante intervento nel settore dei trasporti nel quale, al contrario, si continuano a registrare disservizi, mancanza di investimenti e ritardi che continuano ad accrescere il già imponente divario tra Nord e Sud del Paese”.
A denunciare questo stato di cose è il consigliere regionale M5S Cristian Casili vice presidente della V Commissione Ambiente il quale sostiene:
“Occorre, ad esempio,  chiarire alcuni aspetti fondamentali sanciti nel Patto Puglia da 5,7 miliardi sottoscritto a settembre scorso. Emergono infatti, già ritardi cronici per la spesa di queste risorse e incombe la spada di Damocle dei vincoli legati alle disponibilità di cassa e ai bandi di gara  che la Regione Puglia  deve lanciare entro la fine del 2019; fino ad oggi non c’è uno straccio di progettazione organica che ci consenta di spendere bene queste risorse. La nostra Regione non può correre il rischio di vedere dissipati importanti investimenti in settori strategici come infrastrutture e turismo. Dopo le primarie e le lotte intestine all’interno del PD, Emiliano  torni ad occuparsi dei problemi dei pugliesi che non possono essere più procrastinabili.”

 

 

Tra il futuro societario incerto di Alitalia e di Aeroporti di Puglia e il probabile taglio dei voli programmati da Ryanair, in pratica la principale compagnia low cost impegnata negli scali di Bari e Brindisi, sono a rischio i collegamenti con Roma e Milano, ovvero in media 25 voli in meno al giorno.

“Un brutto colpo soprattutto per il Salento – incalza il consigliere salentino – che rischia il completo isolamento proprio nei periodi in cui aumentano i flussi turistici. Si è puntato sulla gomma, una scelta fallimentare. E gli investimenti continuano a confluire soprattutto verso il Centro-Nord. Per raggiungere il Salento i passeggeri, quando non incappano in guasti e ritardi, sono costretti a viaggiare in carrozze vecchie e fatiscenti. Al contrario, da Napoli in su, i treni sono nuovi, comodi ed efficienti. Un Paese a due velocità insomma. Stesso discorso sul versante aereo. L’ultimo taglio operato da Ryanair e il conseguente potenziamento dell’aeroporto di Napoli ai danni di quello di Bari e Brindisi, è un ulteriore esempio – conclude – di una politica nazionale disinteressata alle sorti del Sud e di un Governo regionale incapace di imporsi in scelte risolutive.”

Category: Politica

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