VIVERE E MORIRE A LEVANTE. AL FONDO VERRI DOMANI MARTEDI’ LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ALESSIO VIOLA

| 15 Maggio 2017 | 0 Comments

(S.D.______ Martedì 16 maggio, alle ore 19,00 al Fondo Verri di Lecce il giornalista e scrittore barese Alessio Viola incontrerà il pubblico dei lettori in occasione dell’uscita per i tipi di Besa del suo nuovo romanzo “Vivere e morire a Levante”. Modera il giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala, affiancheranno l’autore, lo scrittore Livio Romano e l’avvocato Francesco Calabro.

Fra i vicoli di Bari Vecchia il tempo si brucia, l’adolescenza si consuma in un pugno di anni da vivere sull’orlo del baratro, la scuola vera di vita si fa sul cemento dell’asfalto. Tutt’altro mondo rispetto a quello che si impara sui banchi: succede così a Gabriele, a Mimmo e a tanti altri ragazzi, figli come loro di questo pezzo di sud tagliato male dallo scirocco e dal maestrale, dove i clan della malavita locale si cuciono abiti su misura con le loro attività sotto lo sguardo rassegnato e accondiscendente delle istituzioni e degli uomini che dovrebbero garantire l’ordine cittadino.

Tutto latita. Qui comandano le famiglie, come quella dei Lacarbonara, il clan storico di Bari Vecchia, cui Mimmo appartiene per sangue e al quale anche Gabriele – suo amico da sempre – sta per essere affiliato. Traffici di droga, contrabbando di sigarette, tangenti su appalti pubblici, giri di prostitute pronte a rendere felici i vizi di clienti facoltosi e potenti: tutto, molto banalmente tutto passa dalle mani dei clan, che hanno come interlocutori privilegiati ministri, politici e magistrati corrotti, insieme a imprenditori senza scrupoli come Ninni Melograno, il Re Mida della sanità pugliese, padrone dell’impero delle cliniche private e anfitrione prodigo e generoso, organizzatore di faraoniche feste cui prende parte tutta la Bari che conta.

In questo mondo il desiderio di un’onesta normalità è poco più che una bestemmia e neppure l’amore fra Gabriele e Alessandra può aspirare a una tranquilla normalità. Lui un ragazzo del clan dei Lacarbonara, lei la bellissima figlia di uomo pieno di debiti da saldare a Nanuccio detto Naic, boss dei Legrottaglie e viscido spasimante della ragazza. Fra loro, fra Gabriele e Alessandra, c’è Nanuccio e il suo ricatto cui non ci si può ribellare. Il ricatto connaturato a un mondo che non ammette sgarri. Ambientato negli anni Novanta, nel pieno dell’epoca di Mani Pulite, Vivere e morire a levante apre uno squarcio su una realtà torbida e spietata, dove la corruzione e il malaffare diventano sistema. Dietro il filtro della finzione romanzesca emergono fatti realmente accaduti, lo specchio straordinariamente lucido di una Puglia e un’Italia dalle ferite cosparse di sale.

Alessio Viola è nato a Troia e vive a Bari. Attualmente è editorialista del “Corriere del Mezzogiorno”, dorso pugliese del “Corriere della Sera”. Nei suoi interventi l’attenzione costante al lato oscuro delle città, agli intrecci fra malavita, politica e affari. Ha pubblicato numerosi libri, fra cui Il ricordo è un cane che ti azzanna (2010), Ti strappo e ti getto in pasto ai cani (2014) e Fidati di me fratello (2016). Inoltre, nel 2013 è uscito per Rizzoli il noir metropolitano Dove comincia la notte, successivamente tradotto e pubblicato in Francia con il titolo Celui qui ne dormait pas.

Category: Cultura, Eventi

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