A FOGGIA LUI CON SALVINI, PER “una politica più pulita”, ARRESTATO PER ILLECITI NELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

| 7 Giugno 2017 | 1 Comment

(g.m.)______Illeciti sullo smaltimento dei rifiuti, un’ emergenza nazionale, e un triste primato regionale. Se ne torna a parlare oggi, dopo che la Direzione Distrettuale Antimafia ha emesso diciannove provvedimenti di custodia cautelare in carcere e ha indagato in tutto quarantadue persone e quattro società.

Tra gli arrestati Domenico Gramegna, dell’ Arpa Puglia, e tre politici: sono il coordinatore provinciale di Foggia di ‘Noi con Salvini’, Primiano Calvo, di San Severo, ex vicesindaco del paese, che titola la sua pagina ‘Facebook’: “una politica più puita”; Antonio Comitangelo, e Paolo Antonio Del Prete, di Barletta, di ‘Idea Popolo e Libertà’, un mini partito nato in seguito alle scissioni nei gruppi parlamentari dal Nuovo Centro destra e da Grandi Autonomie e Libertà.

I fatti contestati si riferiscono al periodo compreso fra il 2010 e il 2014 e riguardano nell’ insieme lo sversamento illecito di oltre centomila tonnellate di rifiuti speciali, tra fanghi di depurazione, scarti di lavorazione di alimenti e animali macellati, oltre a plastica e pneumatici, provenienti dalla Campania.

Domenico Gramegna, dirigente dell’unità operativa complessa Acqua e suolo, al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari, è accusato di falso e di due episodi di corruzione.

I politici sono accusati di aver fatto da intermediari.

 

Category: Costume e società

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  1. Gruppo M5S Consiglio Regionale della Puglia - tramite redazione ha detto:

    Gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, intendono far luce sulle recenti notizie di cronaca che hanno portato alla scoperta di un massiccio traffico illecito (centomila tonnellate) di rifiuti provenienti dalla Campania e smaltiti nelle campagne della Capitanata. I pentastellati annunciano la presentazione di una interrogazione indirizzata al presidente Emiliano e all’assessore all’ambiente Santorsola alla quale, il gruppo parlamentare M5S farà seguire una interrogazione diretta al Governo centrale.

    “Centomila tonnellate di rifiuti smaltiti nelle campagne della Capitanata, un quadro che lascia sgomenti. – dichiarano gli otto consiglieri regionali pentastellati – Questa interrogazione indirizzata a Santorsola e ad Emiliano che è stato anche assessore a San Severo, è solo la prima di una serie di azioni che intendiamo portare avanti per far luce su cause e responsabilità di un mastodontico traffico illecito di rifiuti provenienti dalla Campania e smaltiti nella provincia di Foggia, che ha causato un incalcolabile danno al territorio.

    Della questione si stanno già occupando anche i nostri parlamentari che a breve depositeranno una interrogazione al Governo.
    Siamo decisi ad andare fino in fondo, non è possibile che le organizzazioni criminali abbiano potuto trattare la Puglia come una pattumiera, portando avanti indisturbati un massiccio traffico di rifiuti inquinando i nostri suoli e mettendo a serio rischio la salute pubblica.
    Chi ha permesso tutto ciò dovrà pagare e le eventuali carenze di controlli o normative dovranno essere, necessariamente, al più presto colmate.”

    La massiccia operazione della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza portata avanti ieri in Provincia di Foggia contro un’associazione dedita al traffico illegale di rifiuti, alla corruzione ed al falso ha portato a ben diciannove arresti. Coinvolti anche un funzionario dell’ARPA Puglia, i politici di Barletta Antonio Comitangelo e Paolo Antonio Del Prete, oltre al salviniano Primiano Calvo di San Severo.

    I consiglieri del Movimento 5 Stelle nell’interrogazione diretta al Presidente-assessore alla salute Emiliano e all’assessore Santorsola chiedono di conoscere: “quali azioni intenda esperire la Regione Puglia nell’immediato a tutela delle matrici ambientali compromesse in seguito agli illeciti accertati dalla DDA; se non si intenda potenziare il monitoraggio ambientale da parte di Arpa Puglia, viste le criticità ambientali emerse e, in ultimo se non intendano garantire il rispetto di quanto imposto dalla legge anticorruzione 190/2012 che impone l’obbligo della rotazione di incarichi nella pubblica amministrazione.”

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