CONCLUSA A MANDURIA LA RASSEGNA TEATRALE FATTA DAI LICEALI. ABBIAMO CHIESTO ALLA PROFESSORESSA CHE NE HA CURATO L’ ORGANIZZAZIONE – “allestire uno spettacolo è un’ occasione per creare Bellezza” – DI FARE UN BILANCIO DEL CICLO DI SPETTACOLI. ECCO IL SUO RACCONTO

| 13 Giugno 2017 | 0 Comments

di Ilaria Marzo * (docente ‘De Sanctis-Galilei’ Manduria – per leccecronaca.it)______

Si è conclusa con ottimi risultati la rassegna teatrale “Licei in scena”, curata dal liceo “De Sanctis – Galilei” di Manduria.

Nella settimana scorsa sono andati in scena sei spettacoli, tutti ripresi in diretta streaming dalla web tv www.ciaksocial.com, che ha registrato un numero di visualizzazioni impressionante: oltre dodicimila, e ancora in crescita.

L’evento è stato organizzato in stile con tutti gli ingredienti: locandine, brochure esplicative distribuite a tutti gli spettatori e diffuse il più possibile alla cittadinanza, video trailer e backstage per ogni spettacolo, pubblicità via web.

E’ stato uno sforzo sovraumano – ha commentato la dirigente, professoressa Maria Maddalena Di Maglie durante la serata di inaugurazione – ma che ci ha fatto crescere tutti. Abbiamo dimostrato che il Liceo De Sanctis – Galilei è un sistema organizzato che resiste alle prove più dure, superandole brillantemente e con le proprie forze”.

L’idea di fondo è stata quella di rappresentare ciascun indirizzo del liceo nella propria specificità (classico, scientifico, linguistico, scienze umane), ma sviluppando, con questi differenti contributi, un unico tema: il coraggio intellettuale, sentimentale, morale.

Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, Hamlet di Shakespeare, Ippolito di Euripide, Menaechmi di Plauto, lo straordinario Galileo Galilei in “E pur si muove… la verità” (rielaborazione del testo di Brecht): si tratta di personaggi che a loro modo rompono cristallizzati paradigmi ideologici e superano gli steccati errati della realtà (è appunto Galileo, che col suo cannocchiale vede al di là del sistema geocentrico).

I nostri mondi rassicuranti, a volte falsi, vengono annientati dalla forza dell’animoso ingegno, anche a costo di progressi subito seguiti da battute d’arresto, scoperte tacciate di eresia, verità soffocate dalla menzogna vigente.

Gli spettacoli sono stati realizzati grazie alla guida tenace e attenta dei docenti, ma senza dubbio pregiata materia prima è stata la creatività e l’instancabile entusiasmo degli studenti. Ed è per celebrarli e gratificare il loro impegno che tutto è culminato in un grande evento di chiusura: “Licei in scena – Notte degli Oscar”.

Una giuria, composta in gran parte, ancora una volta, di studenti, ha votato e premiato la migliore scenografia, le migliori coreografie, i migliori interpreti e, dulcis in fundo, il miglior team. Un premio, quest’ultimo, che coglie in pieno il valore formativo del teatro a scuola, ritirato dai direttori di scena.

Allestire uno spettacolo, infatti, integrandovi ogni forma di espressione artistica che possa contribuire ad un messaggio di fondo è un’occasione per creare bellezza, ma in aggiunta permette di sperimentare come tale bellezza non nasca se non dalla sinergia e dal lavoro di squadra. L’operazione nel suo complesso è stata molto formativa per i ragazzi, i quali non hanno soltanto recitato un testo, ma hanno messo in atto tutte o quasi tutte quelle attività che ruotano intorno agli eventi performativi.

Molti di loro hanno vissuto l’esperienza da dietro le quinte, esplorandole.

Sono state elaborate locandine promozionali, hanno gestito gli aspetti organizzativi della produzione, hanno affiancato la regia tecnica, hanno sperimentato i meccanismi della valutazione critica fatta in seno ad una giuria, hanno infine partecipato alla preparazione della serata conclusiva, la “Notte degli oscar”, di fatto costituitasi come una piccola produzione televisiva. Hanno cioè avvicinato quella gamma di professionalità che attingono preferibilmente alla formazione liceale, perché basate sulla produzione e comunicazione organizzata di concetti e contenuti. E se il mondo della comunicazione è sempre più subito dai suoi fruitori, specie quando si tratti di adolescenti, viverlo per una volta dall’interno significa per i giovani studenti capirne le dinamiche anziché esserne fagocitati.

Il binomio educazione e teatro sono due dimensioni profondamente legate.

Riprendo le parole della dirigente Maria Maddalena di Maglie, riportate nella brochure. “Il teatro offre l’occasione per educare ad una vera vita emotiva, in quanto le passioni rappresentate sulla scena vengono interiorizzate, pensate, dominate. Col teatro si impara il senso dell’armonia: ogni componente della compagnia si cala armonicamente nel suo e nell’altrui ruolo, per la buona riuscita della rappresentazione: tutti devono essere empaticamente coordinati. Col teatro ognuno scopre di sé qualità che non pensava di possedere: ho visto studenti dedicare ore a provare o a realizzare una scenografia, senza stancarsi, senza mangiare, senza distrarsi, e scoprire di se stessi una volontà e una capacità di resistenza che non immaginavano”.

E proprio alla luce di questo sogno, realizzare la comunione delle forze e integrare talenti e abilità, il premio per i vincitori di ciascuna categoria consiste in stages di formazione nella specifica attività per la quale gli alunni si sono distinti.

Quello che si è voluto insegnare ai nostri ragazzi è il coraggio, anche salendo su un palco, di esprimere le proprie idee, il coraggio di fare cose diverse, cose nuove, anche di esprimere il dissenso, di dimostrare un modo di pensare e di vedere il mondo che non coincide con quello consueto. Perché sono non le idee stereotipate, ma quelle coraggiose, intellettualmente e moralmente, che fanno procedere il mondo e lo fanno migliorare.

 

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Eventi

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