banner ad
banner ad
banner ad

IL FASCISMO DEGLI ANTIFASCISTI

| 11 luglio 2017 | 1 Comment

di Pier Paolo Pasolini * (dal ‘Corriere della Sera’ del 16 maggio 1974 – il titolo è quello originale)______

E’ in atto…Una mutazione della cultura italiana, che si allontana tanto dal fascismo che dal progressismo socialista…

L’omologazione culturale che ne è derivata riguarda tutti: popolo e borghesia, operai e sottoproletari. Il contesto sociale è mutato nel senso che si è estremamente unificato. La matrice che genera tutti gli italiani è ormai la stessa…

Non c’è più dunque differenza apprezzabile, al di fuori di una scelta politica come schema morto da riempire gesticolando, tra un qualsiasi cittadino italiano fascista e un qualsiasi cittadino italiano antifascista. Essi sono culturalmente, psicologicamente e, quel che è più impressionante, fisicamente, interscambiabili…

È inutile e retorico fingere di attribuire responsabilità a questi giovani e al loro fascismo, nominale e artificiale.

La cultura a cui essi appartengono è la stessa dell’enorme maggioranza dei loro coetanei.

Il problema, semmai, era il nuovo Potere, non ancora rappresentato simbolicamente e dovuto alla omologazione della classe dominante, il quale stava omologando la società italiana, una omologazione repressiva, pur se ottenuta attraverso l’imposizione dell’edonismo e della joie de vivre…

E bisogna avere il coraggio di dire che anche Berlinguer e il Pci hanno dimostrato di non aver capito bene cos’è successo nel nostro Paese negli ultimi dieci anni. Perché infatti rilanciare trent’anni dopo la fine della guerra e del fascismo un’offensiva antifascista (che oltretutto portava fuori strada) invece di aggredire dalle fondamenta il nuovo potere senza volto, magari con le sembianze di una società democratica e di massa, il cui fine è la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo.

In realtà ci siamo comportati coi fascisti (parlo soprattutto di quelli giovani) razzisticamente. Non nascondiamocelo: tutti sapevano, nella nostra vera coscienza, che quando uno di quei giovani decideva di essere fascista, ciò era puramente casuale, non era che un gesto, immotivato e irrazionale… Ma nessuno ha mai parlato con loro o a loro. Li abbiamo subito accettati come rappresentanti inevitabili del Male. E magari erano degli adolescenti e delle adolescenti diciottenni, che non sapevano nulla di nulla…

 

 

Category: Costume e società

Comments (1)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Roberto Tundo - tramite mail scrive:

    I terremotati in mezzo ad una strada, i giovani senza occupazione, i cittadini vessati da un fisco sempre più rapace, le fabbriche chiudono, le città invase da una immigrazione senza controllo, il Vesuvio in fiamme, i trasporti sempre meno efficienti e questi del PD, con alla testa Fiano e Boldrini, si fissano con l’apologia del Fascismo?
    Per essere così cretini occorre impegnarsi di brutto!
    Un consiglio al PD: o riaprite la scuola di partito alle Frattocchie o riaprite i manicomi…

Lascia un commento

banner ad
banner ad