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‘NUOVE SPERANZE’ DI CALIMERA RIBADISCE L’ ACCUSA CONTRO TAP: ‘HANNO TENTATO DI COMPRARE IL NOSTRO CONSENSO’. IL PRESIDENTE DEL CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO SALENTO LUIGI RUSSO: “Il volontariato è libero. E sta sempre dalla parte della legalità, dei più deboli”

| 17 agosto 2017 | 1 Comment

(g.p.)______Pubblichiamo il testo integrale della ‘denuncia’ dell’ associazione di volontariato Nuove Speranze di Calimera, e, a seguire, una dichiarazione di commento da parte del presidente del Centro Servizi Volontariato Salento Luigi Russo (nella foto)______

«Non è solo la contrarietà ad un’opera che riteniamo inutile e potenzialmente dannosa per il territorio, il paesaggio e la salute dei suoi abitanti, a sollecitare la nostra posizione netta contro il progetto TAP. È il tentativo di essere comprati come si acquistano i sacchi di patate al mercato, come si acquistavano gli schiavi, privati della loro libertà, è una forma evoluta di schiavitù: si fa leva sul bisogno a cui si da risposta con il danaro, in cambio del consenso e del silenzio».

È netta la posizione dell’associazione Nuove Speranze di Calimera che nei giorni scorsi ha ricevuto la visita di un concittadino con la proposta di trovare risposta a bisogni e progetti che l’associazione ha da tempo, accettando la somma di 40.000 euro dall’azienda Trans Adriatic Pipeline.

«Quarantamila euro per realizzare il trasporto di nuovi utenti presso il centro diurno di Calimera, per migliorare i nostri servizi e l’assetto generale della nostra associazione. In cambio complicità, silenzio e omertà».

L’emissario di TAP ha raggiunto l’associazione e, dopo aver analizzato i bisogni dell’organizzazione calimerese, ha proposto la somma, raccomandando di non svelare la sua identità a terzi.

«Lottiamo da anni con impegno, dedizione, cura, abnegazione per affermare i diritti dei nostri ragazzi, la dignità di chi ha più fragilità, per combattere lo stigma che chiude le menti e crea i mostri dei pregiudizi. Non meritiamo questo trattamento, non siamo al soldo di nessuno, non saranno i nostri bisogni, per quanto impellenti e irrinunciabili, a stringere il cappio alla nostra dignità. Vogliamo dirlo senza equivoci a chi ha svenduto, certamente per qualche manciata di euro, non solo il nostro territorio, ma la propria dignità: chi è veramente l’uomo che può essere acquistato per comprare il consenso di chi ha bisogno? Cosa sarà di noi, del nostro futuro se cederemo al ricatto svendendo la nostra più grande risorsa in cambio di una manciata di euro? La nostra denuncia ha questo significato: dire le cose come stanno e incoraggiare altre associazioni ad uscire allo scoperto e a rifiutare di essere comprati».

L’associazione di volontariato Nuove Speranze di Calimera opera da dieci anni nell’ambito del disagio psichico, è costituita da familiari e volontari che quotidianamente, nelle attività e i laboratori, prestano gratuitamente le loro competenze, il loro tempo, la loro dedizione______

 

«Il volontariato è libero. E sta sempre dalla parte della legalità, dei più deboli, della trasparenza». Luigi Russo interviene sulla proposta di denaro da parte dell’azienda del gas, ricevuta da un’OdV calimerese.

«Una pioggia di soldi sulle associazioni salentine? Una pioggia di soldi distribuiti con criteri “privati” e non trasparenti? Allora noi vogliamo vederci chiaro. Perché l’intensità del bisogno e la necessità di supporto non si misura dalla simpatia e dalle raccomandazioni».

Commenta così Luigi Russo, presidente del CSV Salento e rappresentante del Forum Terzo Settore Lecce la notizia dell’associazione Nuove Speranze di Calimera che nei giorni scorsi è stata avvicinata da un emissario dell’azienda TAP con la proposta di un contributo a fondo perduto di 40mila euro per realizzare i sogni nel cassetto.

«Vista dall’esterno questa operazione è formalmente legittima: un’azienda “benefattrice” intercetta, sul territorio nel quale si augura di impiantare la sua attività, piccole associazioni, cui riserva un benefit di qualche decina di migliaia di euro. Ma ci sono due osservazioni che non devono sfuggire: la prima, perché un’azienda di queste proporzioni ha bisogno di elargire a destra e a manca beneficenza?

Poi c’è la questione delle modalità: perché, come sembra, si serve di emissari, più o meno notabili di paese, che silenziosamente e con la richiesta di non svelare identità, entità dell’importo e provenienza, agganciano le piccole realtà del territorio? Le piccole associazioni meritano rispetto, perché sono anche quelle vere che ogni giorno, come fa l’associazione Nuove Speranze di Calimera con coraggio, senso altissimo di umanità e dignità, rimettendoci di tasca propria, ma con la testa sempre alta, di fronte ai diritti, combattono per costruire un mondo migliore.

Con la libertà di chi sa di essere nel giusto e di spendersi per il bene comune. Difficile che una grossa azienda internazionale lo capisca, perché è abituata a trattare con i poteri forti e le banche, ma il messaggio questa volta è arrivato forte e chiaro».______

LA RICERCA nel nostro articolo precedente

http://www.leccecronaca.it/index.php/2017/08/17/tap-smentisce-nuove-speranze-di-calimera/

 

 

 

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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  1. Tap Italia - tramite mail scrive:

    L Country Manager per l’Italia di TAP Michele Elia ha presentato questa mattina, attraverso gli uffici della Questura di Lecce, querela al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce per i fatti relativi alla notizia diffusa dalla associazione di volontariato “Nuove Speranze” di Calimera, secondo la quale una persona non identificata presentatasi come “emissario di TAP” avrebbe assicurato un finanziamento di 40mila euro in cambio di “consenso e silenzio”.

    Tap confida che la Magistratura accerterà l’esatto svolgimento dei fatti denunciati dalla associazione, la reale esistenza e l’identità dell’”emissario”, gli eventuali reati commessi anche da tutti coloro che hanno attribuito a TAP comportamenti che non le appartengono e che respinge.

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