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DIARIO DEL GIORNO / SABATO 23 SETTEMBRE 2017

| 23 settembre 2017 | 0 Comments

Buongiorno! Oggi è sabato 23 settembre 2017. La Chiesa celebra il veneratissimo San Pio da Pietralcina.

A Novoli, il collega giornalista Antonio Soleti compie 42 anni: tanti auguri di buon compleanno!

Salvo D’Acquisto è stato un carabiniere italiano e Medaglia d’oro al valor militare per essersi sacrificato il 23 settembre del 1943 salvando un gruppo di civili in seguito ad un rastrellamento delle truppe naziste durante la seconda guerra mondiale. Era il 22 settembre quando dei soldati tedeschi, nel corso di un’ispezione di alcune vecchie postazioni della Guardia di Finanza nei pressi di Torre di Palidoro, in località Torrimpietra, trovarono delle casse di munizioni e furono investiti dall’esplosione di una bomba a mano che provocò diversi morti e alcuni feriti tra le SS. I Tedeschi diedero la colpa non alla loro imperizia nel maneggiare gli esplosivi ma ad un anonimo gruppo di attentatori locali. In seguito ai rastrellamenti, dopo aver chiesto aiuto alla locale stazione dei Carabinieri, furono catturate ventidue persone che durante il sommario interrogatorio si dichiararono, ovviamente, più volte innocenti. Ma i nazisti avevano bisogno di trovare dei responsabili e cosi, condotti i sospetti nelle vicinanze di Torre di Palidoro, fecero scavare agli ostaggi una grande buca per la loro ormai dichiarata fucilazione. Secondo le testimonianze dei superstiti Salvo D’Acquisto, tenuto precedentemente in disparte si autoaccusò dell’attentato, addossandosi tutta la responsabilità per lasciare vivere gli ostaggi. « All’ultimo momento, però, contro ogni nostra aspettativa, fummo tutti rilasciati eccetto il vicebrigadiere D’Acquisto. … Ci eravamo già rassegnati al nostro destino, quando il sottufficiale parlamentò con un ufficiale tedesco a mezzo dell’interprete. Cosa disse il D’Acquisto all’ufficiale in parola non c’è dato di conoscere. Sta di fatto che dopo poco fummo tutti rilasciati: io fui l’ultimo ad allontanarmi da detta località. », così ricorda Angelo Amadio, operaio delle ferrovie ed in un primo momento scambiato per un carabiniere dai nazisti.

Proverbio salentino: CI FERRA NCHIOA E CI CAMINA TOPPA.
Letteralmente: Chi ferra inchioda e chi cammina inciampa.
Chi ferra i cavalli corre il rischio che un chiodo possa andare oltre l’unghia e conficcarsi nella parte morbida dello zoccolo dell’animale, e chi cammina rischia di inciampare. Insomma è un altro modo per dire, che solo chi non fa, non sbaglia mai.

 

 

Category: Costume e società

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