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MASSIMO D’ALEMA A LECCE LUNEDI’ SERA RITROVA LENIN

| 15 ottobre 2017 | 6 Comments

(Rdl)______Lunedì 16 ottobre, alle 18.00, Massimo D’ Alema (nella foto di archivio, in un’ immagine giovanile da ‘rivoluzionario triste’) sarà a Lecce, in via Pappacoda, per celebrare l’ anniversario della Rivoluzione d’ Ottobre, a cento anni di distanza dallo storico movimento organizzato e attuato da Lenin.

Il leader ex Pci, ex Pds, ec Pd, ora ‘Articolo 1 – Mdp’, parteciperà ad un dibattito intitolato “L’esperienza politica”, con il giornalista Peppino Caldarola, e Filippo Miraglia, vicepresidente Arci, che organizza le celebrazioni, “per evidenziare  ciò che rimane di quella rappresentanza politica e sociale sviluppatasi dopo la Rivoluzione d’ottobre e che ha segnato il passo nella nascita e nell’evoluzione dei partiti comunisti di tutto il mondo”.

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (6)

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  1. laura ha detto:

    On.Le Massimo D ALEMA, venga a Casarano per far visita all OSPEDALE F. FERRARI, Lei è stato per anni il rappresentante politico in Parlamento di questo territorio.
    Si impegni per le sorti di questo nosocomio di ECCCELLENZA! Aspettiamo una Sua visita e un impegno concreto.

  2. Rino Ancora ha detto:

    Un incontro organizzato dall’Arci? per sapere cosa è rimasto del Partito Comunista Italiano finanziato per diversi decenni con 20 miliardi l’anno delle vecchie lire, da quel massacratore che fu Stalin?
    Sono restati i milioni di euro che l’Arci, compresa quella di Lecce, prende dallo Stato italiano governato dal PD per quei poveri disgraziati che vengono dall’Africa.

  3. redazione ha detto:

    Prima, durante e dopo l’ incontro, davanti la sede in cui si svolgeva, c’è stata una contestazione da parte degli attivisti del Comitato No Tap, ai quali è stato impedito di entrare, per leggere, come avrebbero voluto, un comunicato sul gasdotto.
    Alla fine del dibattito sono stati allontanati dalla Polizia.

  4. redazione ha detto:

    Così, su Facebook, Gianluca Maggiore:

    “Ci siamo presentati per partecipare a un dibattito sulla “rivoluzione russa”,comunicato alla mano e naso turato,ospite d’onore Massimo D’Alema.
    Un comunicato,condiviso in assemblea e scritto a più mani,lo doveva leggere una ragazza del Movimento.
    Tutto nella più condivisa moderazione e democrazia.
    Eravamo circa die persone,molti tessera ARCI muniti,alcuni di noi erano già dentro…e non ci fanno entrare…tesserati ARCI compresi.
    Io e Marco non eravamo graditi e ci sono state dette queste parole:
    “non ho organizzato io l’evento…la signora mi ha detto che non ha gradito la vostra presenza”
    Le puoi sentire in un video.
    Credo che leggere un comunicato di presa di distanze da uno degli sponsor politici del TAP rientri ancora nell’esercizio critico della cittadinanza di questo paese democratico(?),penso io,ma non tutti.
    In questi ultimi giorni molte cose so no cambiate:
    Per esempio il sindaco Salvemini ha redatto una delibera negativa a livello urbanistico sul percorso SNAM e Decaro no,e quindi…non era vero che non si poteva fare niente.
    Il consiglio d’Europa vota due risoluzioni contro l’Azerbaijan e la BEI toglie dall’agenda il finanziamento del TAP.
    Forse avevamo ragione.
    … dimenticavo, a Malta, ci è scappato il morto, una giornalista, anche lei aveva ragione.

    Per la cronaca, il tour di D’Alema,sulla rivoluzione russa, è diventato il tour per la sua candidatura in Puglia”.

  5. redazione ha detto:

    In serata la Questura di Lecce ha diffuso ai mass media, oltre a foto e video della manifestazione di protesta, un comunicato, in cui parla di ‘una cinquantina di contestatori’ che ‘si sono presentati, con bandiere, drappi e striscioni contenenti frasi contro la costruzione del gasdotto a Melendugno’, e così prosegue:
    “Il chiaro intento di impedire così il regolare svolgimento del convegno all’interno del circolo ARCI si è palesato subito ed ha indotto la Questura ad innalzare il livello di sicurezza nei confronti della personalità ospitata e dei partecipanti all’incontro, impedendo l’ingresso solo e soltanto a coloro che, con il loro inequivoco atteggiamento, sarebbero stati palesemente elementi di disturbo durante l’incontro-dibattito.

    Tenuto conto di quanto si stava verificando all’esterno da parte dei manifestanti, tra cui anche aderenti all’area antagonista, con il pronunciamento di epiteti vari, lancio di uova e slogan anche contro le Forze di Polizia, il filtro all’ingresso ha garantito lo svolgimento regolare dei lavori.

    L’incontro all’interno si è svolto senza turbative, contrariamente a quanto sarebbe invece verosimilmente accaduto se la cinquantina di contestatori violenti avesse fatto ingresso nella sala.

    Infatti proprio il lancio di uova verso l’ingresso, ove era stata posizionata la Forza Pubblica è la riprova del fatto che la provocazione era stata già ampiamente premeditata e che l’obiettivo era chiaramente quello di creare turbative di ordine e sicurezza pubblica durante l’evento.

    Al riguardo, sono già in corso mirate indagini, con la visione dei filmati della polizia scientifica per l’individuazione di coloro che si sono resi responsabili di comportamenti illeciti”.

  6. redazione ha detto:

    Nella mattinata di mercoledì 18, il ‘Movimento No Tap’ ha diffuso il seguente comunicato______

    Abbiamo riflettuto un giorno prima di esprimerci su quanto accaduto lunedì 16 a Lecce presso il circolo Arci “La Nuova Ferramenta”.
    Arci Lecce da sempre si è dimostrata apertamente no TAP, da sempre è stata al nostro fianco e molti suoi iscritti fanno parte del movimento.
    Proprio da qui nasce il nostro sconcerto per la scelta di invitare uno dei maggiori sponsor di TAP, per non parlare delle sue colpe nelle privatizzazioni, nelle aperture alle multinazionali, nella creazione dei CPT e delle mille responsabilità politiche che si porta dietro il Signor Massimo D’Alema, che lo rendono inappropriato a parlare della “Rivoluzione Russa” per cui è stato invitato, ma questo, forse, non spetta a noi dirlo.
    Allo stesso tempo denunciamo, per l’ennesima volta, l’atteggiamento delle forze dell’ordine, nonché la linea della Questura di Lecce, che ha imposto una selezione all’ingresso ad un evento pubblico, impedendo l’accesso persino ad alcuni soci Arci.
    Una delegazione del movimento No Tap avrebbe voluto solo leggere un comunicato per poi lasciare la sala, credendo, ingenuamente, che quella sala fosse aperta a tutti. Un momento di dialettica politica negato col solo intento di non mettere in difficoltà il signor D’Alema.
    Ci è stato detto che ognuno a casa sua fa come meglio crede, ma Arci non era la casa di tutti?
    Per noi il problema è a monte e ricade nella decisione di invitare uno dei Padrini di TAP, un personaggio che ci ha dato degli ignoranti sminuendo gli impatti di un opera inutile e dannosa.
    Sappiamo che ci sono state discussioni, interne ad ARCI, sull’opportunità di tale invito, che molti soci Arci hanno cercato di far desistere gli organizzatori, ma non c’è stato verso.
    Si sa, quando si avvicinano le elezioni si vede il vero volto di alcuni personaggi locali, che da un palco, prima, criticano l’operato della questura e dall’altro la interpellano preventivamente, o ne subiscono passivamente le modalità, per difendere le proprie scelte a nostro avviso indifendibili.
    Ringraziamo quei compagni che hanno fatto di tutto per far cambiare idea agli organizzatori, quanti sono ancora al nostro fianco e quanti hanno compreso il nostro sfogo.
    Speriamo di aver chiarito le nostre motivazioni e speriamo di tornare a remare dalla stessa parte, senza lasciare spazio a personaggi impresentabili come l’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema.

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