banner ad
banner ad
banner ad

“Fuori la mafia dall’università”, E I NO TAP CONTESTANO DENTRO E FUORI IL CONVEGNO DEI SUPER MANAGER DEL GASDOTTO, SOSPESO DOPO UN QUARTO D’ ORA

| 20 novembre 2017 | 0 Comments

(e.l.)______Momenti di tensione questo pomeriggio a Lecce città, dove, al Rettorato dell’ Università, in piazzetta Tancredi, era in programma un convegno sul tema “Sicurezza e tutela ambientale nello sviluppo di progetti energetici”, cui partecipavano, fra gli altri, il country manager di Tap Italia, Michele Mario Elia; Gilberto Dialuce, dirigente del ministero dello Sviluppo economico, e Roberto De Santis, ora, fra l’altro, amministratore di una delle aziende  organizzatrici coinvolte nell’ ‘affaire’ del tubo, da sempre il braccio degli affari di Massimo D’ Alema, e, una decina di anni fa, attivo promotore della costruzione di un gasdotto con approdo salentino insieme a  Gianpaolo Tarantini.

Un centinaio di attivisti del Comitato No Tap, di cittadini di Melendugno, e di universitari di gruppi antagonisti, hanno contestato i relatori.

Alcuni, che erano riusciti ad entrare in sala, nonostante le precauzioni adottate nei giorni scorsi e sul momento dagli organizzatori, lo hanno fatto dall’ interno, fra l’ altro argomentando, anche ad uno ad uno, ad alta voce le ragioni della contestazione; altri, in maniera più plateale, dall’ esterno (nella foto), dove in breve è arrivata in forze la Polizia in tenuta antisommossa.

Uno dei cartelli esposti, e questo lasciato su di una finestra dell’ edificio, diceva “Fuori la mafia dall’università”.

Il convegno, dopo un quarto d’ora, è stato sospeso poco dopo, dopo il primo intervento, e prima che prendesse la parola l’ on. Federico Massa, del Pd.  Michele Mario Elia, seduto in prima fila, il principale bersaglio dei contestatori, a proposito di sicurezza industriale: condannato in primo grado a sette anni e sei mesi per la strage ferroviaria di Viareggio del 2009, allora manager di rete Ferroviaria Italiana, quando morirono trentadue persone, a causa dello scoppio di un treno che portava un carico di gpl,  ha lasciato l’ aula da un ingresso secondario scortato dalla Digos.

Fuori, il massiccio intervento dei poliziotti, che hanno effettuato alcune cariche, per disperdere i manifestanti.

La situazione è ritornata alla normalità in serata.______

LA RICERCA nell’ altro nostro articolo di oggi

IL MURO DI MELENDUGNO, UNA VERGOGNA MONDIALE!

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

Lascia un commento

banner ad
banner ad