banner ad
banner ad

LECCECRONACHE / UN PAESE CON LA TAP

| 22 novembre 2017 | 3 Comments

di Raffaele Polo______

Provo a uscire dal parcheggio. Non c’è un’anima in giro, è sera e la luce di un lampione getta un po’ di luce su una natura silente e raccolta. Metto in moto e, non appena ingrano la marcia, ecco arrivare a tutta velocità un’auto con gli abbaglianti accesi e le luci azzurre sul tetto… Poi, subito un’altra auto e un furgone e un pulmino e altre due auto con i lampeggianti accesi. Ma cosa è successo, dove siamo?

Siamo a Melendugno, nel Salento. In una sorta di terra di nessuno, presidiata da Polizia Carabinieri Guardia di Finanza Vigilanza privata, insomma, ci manca l’esercito e poi siamo al completo.

Passano come folgori i mezzi delle ‘forze dell’ordine’, danno un’idea di efficienza e forza, tranquillizzano i cittadini con la loro costante presenza, intenti come sono a tutelare…

Usciamo prudentemente dal parcheggio e ci fermiamo poco dopo, davanti al supermercato.

Lì c’è una pattuglia di Carabinieri, proprio di fronte all’entrata del negozio, in pieno assetto d’intervento. Ovvero, con la mitraglietta e il giubbotto antiproiettile, stanno sicuramente garantendo che non avvenga nessun furto in quell’area così densamente popolata: si intravedono, infatti, due anziani in attesa di acquistare la mozzarella ‘Affogata’ che dalle nostre parti va per la maggiore.

‘No,no, non è per la mozzarella’ dice abbassando la voce un acquirente informato.

E, alzando gli occhi ad indicare gli uffici alle spalle dei carabinieri in assetto di guerra, sussurra: ‘Lì c’è la sede. La sede della….’ Ma non aggiunge altro, un milite si sta avvicinando, la mitraglietta bene in vista.

Montiamo in auto, un breve tragitto e siamo davanti al semaforo.

E’ verde, ma uno schieramento di auto con le luci azzurre lampeggianti, ci intima di fermarci e dare la precedenza: passano gazzelle, pantere e veicoli strani , tutti con spreco di sirene e flash.

Poi, finito il corteo, potremmo procedere. Ma è scattato il rosso e dobbiamo attendere, anche se non passa nessuno e la strada è tornata deserta.

‘Li hai presi?’ domando a mio figlio, seduto accanto a me, in auto.

‘Cosa?’ fa lui, con indolenza.

‘I sacchi di sabbia, da mettere davanti alle finestre, come nella canzone di Lucio Dalla’ gli dico, ironico.

Poi, ingrano la marcia e supero l’incrocio.

Finalmente.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

Comments (3)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Raffaele Polo ha detto:

    Naturalmente il finale è :Poi ingrano la marcia e supero l’incrocio. Finalmente.

  2. redazione ha detto:

    Abbiamo a tal punto ammirazione per i testi di Raffaele, da lasciarli sempre intatti.
    Ora correggiamo, grazie.

  3. Raffaele Polo ha detto:

    Siete eccezionali!!!

Lascia un commento

banner ad
banner ad