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ULTIM’ORA / SI ALLARGA L’ INCHIESTA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LECCE SUL GASDOTTO TAP E/O SNAM

| 18 gennaio 2018 | 3 Comments

di Emanuele Lezzi______

Secondo quanto si apprende da indiscrezioni giornalistiche (“una fonte investigativa” che avrebbe parlato con l’ agenzia Reuters, che ne ha ricavato un ‘lancio’ in cui accredita addirittura l’ apertura di un “nuovo fascicolo” affidato al pm Paola Guglielmi), l’ inchiesta della Procura della Repubblica di Lecce sul gasdotto Tap/Snam, iniziata alcune settimane fa, e riguardante l’ osservanza delle direttive della così detta legge Seveso, si è allargata a nuovi filoni di indagine.

 

Sempre secondo quanto riferito dalla Reuters, “Tap dice che al momento la multinazionale non è a conoscenza dell‘inchiesta”.

Al di là del fatto che siano due distinte, o rimanga una sola (non è stato possibile verificarlo) altre fonti sono concordanti sul fatto l’ inchiesta giudiziaria, come detto, si è allargata.

In particolare, gli inquirenti sono al lavoro su tempi e modi di effettuazione questa estate dei così detti ‘carotaggi’, i rilievi sui terreni interessati, nella zona di San Basilio di Melendugno (nella foto del nostro archivio, un’ immagine di due anni fa)

Si indaga inoltre anche sul fatto che gasdotto Tap e gasdotto Snam siano stati considerate opere diverse, e non un’ unica realizzazione, e per quali motivi sia stato fatto.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 9 gennaio

 

 

ULTIM’ORA / NIENTE LEGGE SEVESO FRA LE AUTORIZZAZIONI RICEVUTE DAL GASDOTTO TAP/SNAM, LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LECCE APRE UNA NUOVA INDAGINE

Category: Cronaca

Comments (3)

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  1. redazione ha detto:

    “Nomineremo immediatamente un difensore, la costituzione come persona offesa da reato ci darà il diritto di partecipare alle fasi processuali indicando elementi di prova. Oggi abbiamo posto le premesse per il coordinamento dei collegi difensivi e tecnici, in modo da poter poi eventualmente partecipare a tutti i successivi atti della procedura in modo coordinato ed eventualmente nominando in modo collettivo gli esperti che il giudice dovesse ritenere necessari per l’incidente probatorio.
    Stiamo chiedendo che sia applicata a quel gasdotto la normativa Seveso che tutela la sicurezza delle persone. Normalmente gli impianti pericolosi non vengono realizzati su spiagge popolate da turisti ma a qualche chilometro di distanza dall’abitato. Non riusciamo a capire a quale norma di prudenza corrisponda la localizzazione dell’opera, che poi è il punto fondamentale di polemica della Regione Puglia nei confronti di Tap.
    Noi non abbiamo mai detto di essere contrari all’opera, ma solo che la volevamo in una zona non pericolosa né per l’ambiente né per la pubblica incolumità.

    L’incidente avvenuto in Austria dimostra che i gasdotti non sono semplici tubi di areazione, come qualcuno in maniera incosciente dice, ma sono tubi che hanno una potenza energetica anche di natura esplosiva, come dimostra il fatto che il pm nella richiesta di incidente probatorio ha chiesto la presenza di un esperto di esplosioni industriali”.

    Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ai sindaci della zona.

  2. redazione ha detto:

    Secondo indiscrezioni giornalistiche, c’è un terzo filone di inchiesta relativo al gasdotto, aperto dalla Procura della Repubblica. Quest’ ultimo si riferisce all’ operato della Polizia negli incidenti del 9 dicembre contro i No Tap ed è con l’ ipotesi di reato di violenza privata, per i lancio di lacrimogeni e altri metodi seguiti agli arresti, che fra l’altro furono subito contestati dai legali degli attivisti.

  3. Pier Luigi Caffese - tramite Facebook ha detto:

    Tap non rispetta la Seveso e nemmeno le prescrizioni della cosidetta curva o circolo di esplosioni gas.
    Masi dice che il gas di un gasdotto e le rigassificazioni di pompaggio non sono pericolose,invece per gli standard americani gas e gasdotti sono molto pericolose.Mi viene il dubbio che chi progetta in Italia gasdotti o reniezioni gas in profondità non sappia progettare la curva o circolo di esplosione in base a pollici dei tubi e pressione del gas e poi non sappia calcolare le giuste distanze di sicurezza da esplosioni gas.
    L’assurdo è che certi chimici italiani poco avvezzi a esplosioni gas mi prendono per i fondelli dato che ho citato il range radius.
    Ora negli Usa se un chimico progetta un gasdotto e non mette il circolo o cerchio di esplosione del gas viene radiato dall’ordine dei chimici ed il progetto mai accettato da Ferc o dagli Stati che si rifanno ad una tabella di distanze per esplosioni, dove entri con i pollici del tubo 48 inches e la pressione ed hai il raggio o diametro minimo del cerchio esplosioni che significa distanza di abitazioni o spiagge dal gasdotto.
    Ora nel progetto VAR da me esaminato del gasdotto TAP manca questa indicazione di distanza che per gli Usa è fondamentale e risponde sia ai parametri dei petrolieri mondiali sui gasdotti che sulle disposizioni mondiale delle Banche che finanziavano i gasdotti.Ora questa tabella e questa proiezione di cerchio esplosione manca nel progetto del gasdotto e non può essere inserita ex Post, per cui il progetto gasdotto Tap decade sia per la Seveso che per mancanza di indicazioni sul cerchio di esplosione connesso alle distanze minime da calcolare in base ai pollici del tubo ed alla pressione del gas.
    Inoltre il progetto ed i tubi in acciaio devono rispondere agli standard petroliferi USA che qui non sono stati tenuti in considerazione.

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