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INTELLIGENZA ARTIFICIALE: COME VERRA’ USATA DALLE AZIENDE IN FUTURO?

| 20 febbraio 2018 | 0 Comments

Il mondo del lavoro è sempre più condizionato dall’evoluzione tecnologica dalla quale trae nuova linfa per guardare con grande ottimismo al futuro. La quarta rivoluzione industriale, infatti, ha introdotto nuovi concetti aziendali legati alle innovazioni tecnologiche ed il futuro sembra essere sempre più destinato ad usufruire dell’intelligenza artificiale che permea ormai la nostra quotidianità tra robot, chatbot, tecnologie predittive, un nuovo metodo di intendere i big data ed il sistema di apprendimento automatico.

 

 

L’intelligenza artificiale si dimostra molto utile alle nostre aziende proprio grazie alla grande poliedricità: dal cognitive search per migliorare la gestione delle informazioni in azienda all’AI come strumento di marketing, fino ad arrivare ai chatbot utilizzati soprattutto dalle compagnie telefoniche.

Secondo uno studio il mercato mondiale dell’intelligenza artificiale vale oggi 18,3 miliardi di dollari. Stime del genere fanno facilmente presupporre che l’AI potrebbe addirittura raddoppiare la crescita del PIL italiano, il tutto in meno di dieci anni. Si potrebbero raggiungere circa 200 miliardi di euro di valore aggiunto ogni anno.

Per fare ciò, però, c’è bisogno che le aziende implementino le proprie competenze e le strumentazioni necessarie per restare al passo coi tempi ed utilizzare l’intelligenza artificiale.

Ed è fondamentale investire nelle nuove tecnologie, anche perchè, oggi, qualsiasi tipo di informazione aziendale necessita di essere protetta per tutelarsi dai cyber attacchi. Un’eventuale appropriazione di informazioni aziendali o, peggio, dei dati sensibili della propria clientela potrebbe costare cara in termini di reputazione.

Il primo passo, quindi, è quello di rifarsi alle applicazioni di machine learning che, dopo aver appreso la struttura delle reti e dei dispositivi connessi, in caso di anomalie, grazie ad una rapida scansione, dovrebbero essere in grado di verificare se la deviazione è causata da un agente esterno. La rapidità nell’effettuare scansioni e nell’apprendimento potrebbe offrire alle imprese un ottimo sistema di prevenzione per minacce esterne.

L’intelligenza artificiale riesce ad ambientarsi e ad adattarsi a qualsiasi ambito, compresi i data center.  Le compagnie proprietarie di queste strutture vastissime, contenenti server sempre in funzione per permettere agli utenti l’accesso alla rete e alle piattaforme, hanno da sempre come obiettivo quello di ridurre il consumo energetico di tali costruzioni.

Per questo motivo i professionisti del marketing hanno cominciato a comprendere come sfruttare l’intelligenza artificiale per le imprese, migliorando le esperienze di advertising ed aumentando in modo esponenziale il fatturato delle aziende stesse.

L’intelligenza artificiale nel campo del marketing, ad esempio, consente ai marketer di utilizzare senza limiti la grande quantità di dati di cui sono in possesso, automatizzando l’analisi dei dati e l’elaborazione degli insight; di consegnare progetti ad hoc, basati sulle preferenze degli utenti con messaggi maggiormente mirati ed efficaci; aumentare l’efficacia della media execution ottimizzando le campagne attraverso l’intero customer journey e migliorando le performance e il ROI. Non resta fare altro che, quindi, sposare appieno la rivoluzione dettata dall’intelligenza artificiale.

Leggi anche:

https://it.efax.com/blog/lavori-Internet-ed-Intelligenza-artificiale

https://www.canon.it/business-bytes/articles/personalizzazione-big-data-e-intelligenza-artificiale.aspx

https://www.wired.it/gadget/computer/2017/12/20/evoluzione-intelligenza-artificiale/

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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