LA POLEMICA / LA STORIA INFINITA DELLE MURA URBICHE INAUGURATE E APERTE GIA’ TRE VOLTE. E POI CHIUSE. E CHIUSE PER CHISSA’ QUANTI ALTRI MESI ANCORA

| 31 Marzo 2018 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’ ufficio – stampa del Comune di Lecce ci manda il seguente comunicato______

Sulla impossibilità di aprire alle visite il complesso dell’ex Convento degli Agostiniani e le Mura Urbiche, interviene il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Delli Noci:

“Le Mura Urbiche e il Convento degli Agostiniani non sono beni monumentali recuperati e abbandonati ma progetti ancora non conclusi inaugurati anzitempo a mero scopo elettorale. Appena insediati, dopo un breve periodo di visite straordinarie organizzate per rispondere alle giuste aspettative di tanti cittadini che chiedevano di poter ammirare la bellezza di quei luoghi, abbiamo dovuto chiudere gli ingressi per completare in via definitiva i lavori affinché questa parte così importante del nostro patrimonio architettonico e storico possa essere fruibile a tutti sempre.
 
Nel caso del Convento degli Agostiniani, la ditta sta ultimando i lavori relativi a impianti e finiture. Appena terminati gli stessi l’opera dovrà essere collaudata da un tecnico nominato dal Ministero. Siamo certi di poter consegnare ai leccesi e ai turisti questo meraviglioso monumento entro la fine di giugno.

Per le Mura Urbiche abbiamo firmato proprio due giorni fa il contratto per la fornitura e posa in opera della passerella in acciaio corten, che sarà posata entro la prima settimana di maggio. Solo allora potranno riprendere i lavori per ultimare le sistemazioni esterne e a verde. Intanto, si procede già con i lavori nel giardino di palazzo Giaconia. Anche in questo caso, siamo certi di poter rendere fruibile quest’opera entro il prossimo luglio, consentendo così ai turisti presenti in città nel periodo estivo di poter visitare questi due gioielli storici della città”.______

(g.p.)_______Certo, ci vorrebbe il mitico Emilio Fede del telegiornale di Rete 4 a commentare

non il povero direttore di leccecronaca.it. Che pure però nel suo piccolo tiene a disposizione l’ archivio del nostro giornale, e qualcosa da chiosare ce l’ha.

Allora, vicende come queste la dicono lunga sulla considerazione operativa che la Città ha del turismo, Lecce che di turismo e basta potrebbe vivere e agevolmente e per tutti.

I lavori infiniti sono una delle piaghe di cui il turismo leccese è affetto.

Poi, per non farci mancare nulla, facciamo delle robe incredibili.

Le mura urbiche inaugurate giorno 1 giugno 2017, per esempio. Certo, ha ragione qui Alessandro Delli Noci, fu una trovata propagandistica di Paolo Perrone, dagli effetti catastrofici per il buon nome della Città, perchè nei giorni seguenti i turisti che lessero quanto pubblicato dai mass media e andarono a visitare, e si trovarono di fronte palizzate, cancellate e inferriate.

Però almeno quelli i lavori li avevano fatti quasi tutti, fatti e quasi finiti…

Quel che Alessandro Delli Noci non dice è che sono passati nove mesi da quando lui è rsponsabile dei lavori pubblici. In un mese negli Stati Uniti d’ America costruiscono un palazzo, in tre un grattacielo, in nove mesi un intero quartiere di una città.

Possibile che egli non sia riuscito a ultimare dei semplici lavori di rifinitura, in quella che doveva essere una priorità, se non la priorità?

Inoltre, a riprova del fatto che questa nuova amministrazione i problemi finora li ha risolti con i comunicati stampa, nei comunicati stampa del 7 luglio e del 9 settembre fu annunciato che le mure urbiche sarebbero state fruibili dai visitatori, sia pure a orari ridotti.

Ora, se pure nei festivi, a luglio, e se pure a ore a settembre, le mura urbiche fuono rese fruibili allora, perché poi tutto è stato bloccato di nuovo? E chissà fino a quando lo sarà, visto che siamo ancora alla fase della firma dei contratti con le ditte incaricate dei lavori di rifinitura: scommettimo che passerà pure la prossima estate? Basta fare un semplice proiezione temporale: se in nove mesi sono, da appena due giorni, riusciti solamente a firmare un contratto…

Per quanto riguarda gli Agostiniani, il mistero è, se possibile, ancora più fitto.

Non si capisce che cosa bisognasse fare per consegnare il bene ai cittadini e perché non è stato fatto in nove mesi.

Il collaudo? Il collaudo di che?

E non si capisce perchè ai cittadini il bene architettonico non è stato reso fruibile, però è stato reso fruibile per centinaia di persone da giovedì 22 a sabato 24 febbraio per un nutrito calendario di conferenze, seminari, corsi e incontri per gli operatori turistici, della rassegna BTM 2018.

Chissà se agli operatori turistici internazionali avranno rccontato la storia delle mura urbiche inaugurate già tre volte, però ancora chiuse…

 

 

 

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