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EMILIANO, CI SEI? / STRISCIA LA NOTIZIA SVELA IN ANTICIPO CHI VINCERA’ LA GARA D’APPALTO ALLA USL DI TARANTO

| 18 aprile 2018 | 1 Comment

vm_______Ormai i cittadini per far valere i loro diritti o per denunciare le malefatte delle pubbliche amministrazioni, non si rivolgono più alla politica, ma purtroppo nemmeno alle forze dell’ordine e neppure alla magistratura.
Ormai sono sempre più coloro che si rivolgono alla televisione, o ai nuovi mass media, come giornali n line e social network.

Infatti tutti i giorni si vedono storie di ordinaria follia di cui fanno le spese i cittadini. Le storie sono le più disparate e avvengono in tutte le regioni d’Italia. Si va dalle signore Napoli, in Sicilia,  a cui viene impedito di svolgere il loro lavoro di imprenditrici agricole, in quanto le vacche della mafia viene mandata a distruggere ciò che viene seminato, all’imprenditore del nord che si indebita con la banca perché lo Stato, che è suo debitore non lo paga.
Una vicenda che sarebbe tragicomica  se fosse una fiction, invece purtroppo e vita reale.
Quest’imprenditore di 70 anni, a cui dovrebbero dare una medaglia al valor civile, nella speranza che prima o poi lo Stato avrebbe onorato il suo debito di 5 milioni di euro, per non mandare in mezzo alla strada i suoi dipendenti impegna la sua casa e gli immobili della sua azienda del valore di un milione di euro, per ottenere dalla banca un prestito di cinquecentomila euro. Convinto che lo Stato certamente prima o poi lo avrebbe pagato.

La banca gli concede il prestito e  appena l’imprenditore si è arretra con i pagamenti lo fa fatto fallire privandolo del frutto del lavoro di una vita e gettandolo in mezzo alla strada insieme alla sua famiglia.
Ironia della sorte la banca in questione,   appartiene a quelle a cui lo Stato italiano ha regalato i soldi dei cittadini per non farle fallire.
Avete capito bene, lo Stato italiano, regala i soldi dei cittadini alle banche fallite, perché non sanno fare il loro lavoro, e questa banca “fallita” fa fallire un imprenditore che il suo lavoro lo sa fare, per il solo motivo che si è fidato dello Stato.

Ovviamente anche la nostra regione, ci sono tante cose che non vanno prima tra tutte la sanità.
E di sanità a Taranto si è occupato in servizio di Striscia la Notizia il Telegiornale satirico diretto da Antonio Ricci, che ha rilevato in anticipo colui che sarebbe stato il vincitore di una gara indetta dalla Usl. Per cui la gara è stata sospesa.
Ed ecco cosa dicono gli interessati: “I rilievi mossi da Striscia la notizia, nel rivelare in anticipo la ditta che avrebbe vinto un appalto per conto dell’Asl di Taranto, hanno fatto emergere una situazione di potenziale conflitto di interessi nell’affidamento del servizio di assistenza domiciliare integrata, portando il direttore generale dell’azienda sanitaria, Stefano Rossi, a segnalare il caso all’autorità giudiziaria e ad annunciare che la gara da 6 milioni di euro “con ogni probabilità sarà annullata”.

Il Direttore generale lo precisa in una nota diffusa oggi in cui si sottolinea che “l’Asl di Taranto ha ritenuto opportuno approfondire il contenuto del servizio di Striscia interpellando personalmente i Dirigenti coinvolti”, e che “un componente della Commissione di valutazione ha ammesso di avuto rapporti di lavoro dal 2009 al 30/4/2017 con una delle concorrenti alla gara, avendo sottoscritto annualmente contratti di collaborazione coordinata e continuativa”.
Ma il Presidente della Regione Puglia Emiliano, che si è tenuto pure l’Assessorato alla Sanità, è al corrente di ciò che avviene nella sua regione, nel settore della Sanità?

Category: Costume e società

Comments (1)

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  1. Gruppo M5S Regione Puglia - tramite mail ha detto:

    Numerosi servizi di “Striscia la notizia” hanno fatto emergere situazioni gravissime che, se confermate dalle autorità giudiziarie, andrebbero ad aggravare ulteriormente l’immagine e la già precaria situazione della sanità pugliese agli occhi dei cittadini e dell’intero Paese.

    Abbiamo seguito l’evolversi della vicenda con estrema attenzione. Sono state sollevate numerose criticità con riferimento sia alle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici poste in essere dall’ASL Taranto sia alle assunzioni di personale presso aziende che erogano servizi in favore della stessa. Denunce pesantissime che hanno portato alle dimissioni dalla Giunta dell’assessore Michele Mazzarano tirato in ballo in diverse occasioni.

    Non possiamo sapere quanto ancora emergerà da eventuali future denunce ma, alla luce di quanto emerso fino ad oggi, crediamo sia giunto il momento di avere delle risposte prima di tutto dall’assessore alla sanità Michele Emiliano rimasto per tutto questo tempo colpevolmente in silenzio fatta eccezione per qualche rara apparizione televisiva quando imbeccato dallo stesso inviato di “Striscia”.

    Abbiamo pertanto già depositato una interrogazione diretta al presidente/assessore nella quale gli chiediamo di sollecitare gli uffici regionali competenti ad effettuare verifiche più estese sugli appalti e sulle assunzioni poste in essere da tutte le diverse ASL. Vogliamo inoltre sapere se abbia già provveduto a chiedere i dovuti chiarimenti al Direttore Generale dell’ASL Taranto e quali strumenti ritenga necessario implementare al fine di garantire una più attenta attività di gestione e controllo dell’azione amministrativa nelle ASL.

    Dal canto nostro, noi del Movimento 5 Stelle abbiamo già contestualmente avviato degli importanti approfondimenti su tutte le aziende e cooperative citate nei servizi del tg satirico per comprendere in quali altri appalti o situazioni siano stati coinvolti, in che modo e con quale esito.

    Nello specifico, abbiamo chiesto alla Sezione Regionale dell’Osservatorio dei Contratti Pubblici quali siano tutti i servizi affidati dalle stazioni appaltanti presenti nel territorio regionale alle imprese/cooperative citate nell’inchiesta giornalistica, e di ricevere ogni atto e informazione in loro possesso per ognuno dei servizi affidati a ciascuna società dell’elenco.

    La triste sensazione è che le modalità denunciate dall’inviato di “Striscia la notizia” che ringraziamo per queste inchieste, costituiscano solo la punta dell’iceberg di un sistema ben più preoccupante e radicato. Una modalità di gestione della cosa pubblica ormai contro la quale il M5S combatte e continuerà a combattere sempre.

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