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DA ACCESA CONTESTATRICE, A SILENTE CONTESTATA. L’ AMARA PARABOLA DI BARBARA LEZZI SUL GASDOTTO TAP

| 20 luglio 2018 | 9 Comments

(e.l.)______’Stamattina a Lecce, all’ UniSalento, per un incontro con le rappresentanze sindacali dei Cobas, che le avevano scritto nei giorni scorsi una lettera aperta e invitata ad un confronto, sul problema dei lavoratori precari, il ministro per il Sud Barbara Lezzi è stata contestata sul gasdotto Tap.

L’ incontro sul precariato è filato via liscio.

Ma ad attendere la Lezzi davanti l’ edificio di Studium 2000, presidiato dalle Forze dell’ Ordine, c’erano attivisti del Comitato No Tap, con i loro cartelli, ai quali è stato in un primo monento impedito l’ ingresso, accordato in seguito.

La contestazione è ripresa alla fine. Del tutto pacifica, e condita con amara ironia, per ricordare all’ attuale ministro le promesse di tutto il M5S di bloccare subito, ove fossero andati al governo, la costruzione del gasdotto Tap, ora disattese: “Eri al nostro fianco…E ora? Vergognati!”.

Da tante manifestazioni al fianco del Comitato No Tap e alla testa dei militanti del M5S, degli anni scorsi, alcune condotte in prima persona con l’ abituale foga oratoria, contro il gasdotto Tap, alla contestazione subita questa mattina.

Barbara Lezzi è andata via senza rispondere ai contestatori, e senza commentare la loro protesta: “Su questo non rispondo, ci sono troppe strumentalizzazioni senza sapere di cosa si parla”, ha detto poi, e basta.______

LA RICERCA nei nostri articoli del 6, 8 e 18 luglio scorsi

MAMMA DYAROV, CHE TE LO DICO A FARE? W W W ALI’ YEV!!! COSI’ SERGIO MATTARELLA E ENZO MOAVERO MILANESI ABBRACCIANO E BACIANO IL CHIACCHIERATO REGIME AZERO

A PROPOSITO DI ‘MANI LEGATE’ / IL COMITATO NO TAP RISPONDE A BARBARA LEZZI SUI ‘VINCOLI INTERNAZIONALI’

E NIENTE, ECCO QUA: ALLA PRIMA DICHIARAZIONE PUBBLICA IL M5S SI RIMANGIA TUTTO ANCHE SU TAP. UNA BARBARA LEZZI IN STATO CONFUSIONALE ORA HA BISOGNO DI ‘FARE ANALISI SU COSTI E BENEFICI’, DICE DI AVERE LE MANI LEGATE, E INVOCA L’ INTERVENTO DEL GOVERNO…

 

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (9)

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  1. redazione ha detto:

    Comunque, per quel che riguarda il precariato, ecco la sintesi dell’ incontro fattaci dai Cobas______

    Si è tenuto oggi l’incontro con la Ministra per il Sud, Senatrice Barbara Lezzi, organizzato da Cobas Unisalento presso l’Ateneo salentino.

    La Ministra ha dapprima incontrato il Rettore, Prof. VincenzoZara e poi una delegazione di Cobas Unisalento che le ha rappresentato le maggiori criticità che attualmente interessano l’Ateneo salentino.

    Successivamente la Ministra ha incontrato nell’edificio Studium 2000 precari, docenti, ricercatori, personale T/A e studenti di Unisalento. Oltre alla Ministra ed al Rettore, sono intervenuti per conto dei Cobas Katia Lotteria ed Elisa Rubino e successivamente i Proff. Stefano Cristante e Andrea Scardicchio.

    Tre i risultati principali dell’iniziativa: 1) l’impegno della Ministra a creare un fronte comune delle Università meridionali nell’ottica di una ridistribuzione dei finanziamenti per lo sviluppo e la ricerca, più equi e a garanzia del sud; 2) la proposta, avanzata dagli organizzatori e sulla quale la Ministra si è dichiarata disponibile a verificarne la fattibilità, di un piano straordinario di reclutamento di Ricercatori a tempo determinato di tipo b (articolo 24 comma 3 della legge Gelmini n. 240), per sanare il precariato nel meridione, da inserire nella legge di bilancio; 3) un incontro, proposto dalla stessa Ministra, a fine settembre per discutere delle azioni messe in campo per la ricerca e le Università del Sud.

  2. Erio Congedo, FdI - tramite mail ha detto:

    Se “l’approdo di San Foca è il più idoneo dal punto di vista tecnico ambientale”, mi chiedo che fine abbiano fatto i proclami fatti nelle manifestazioni a Melendugno prima che il M5S salisse al governo. E’il caso di dire: “Passata la festa, gabbato lu santu”: all’epoca il grido era “Con il Governo 5S bloccheremo la TAP in due settimane”, ed ecco quindi l’inversione a “U” dopo aver seminato vento per mesi durante la protesta contro TAP e raccolto proprio a Melendugno il 65% di consenso per la posizione su questo tema. Oggi il Ministro Barbara Lezzi si trova a dover raccogliere la tempesta della protesta nel corso di un evento all’Ateneo salentino. A questo punto si tratta di conoscere, al di là del politichese che abbiamo sentito negli ultimi tempi, qual è la posizione vera e definitiva del governo sul gasdotto.

  3. Wojtek Pankiewicz - tramite Facebook ha detto:

    MOVIMENTO 5 STELLE TENETE FEDE ALLE PROMESSE ELETTORALI, OPPURE ANDATEVENE A CASA
    NO TAP NE’ MOI, NE’ MAI

  4. Ulisse Santoro - tramite Facebook ha detto:

    Spero di sbagliarmi ma ho l’amara sensazione che il centrodestra abbia comcepito questa devastante opera, il centrosinistra l’abbia avviata e il M5S, che doveva affossarla, la porterà a termine. E prevedo tempi bui x i manifestanti con l’attuale ministro degli interni e con le pistole taiser pronte per l’autunno quando i lavori riprenderanno.

  5. Giuseppe Orso - tramite Facebook ha detto:

    Come dice il vs presidente Mattarella, LA TAP S’ HA DA FARE … e lo sanno tutti i politici locali e nazionali, è tutta una macchietta per alzare il prezzo, strappare qualche consenso ….. tutta roba italiana .. italiana doc.

  6. Maria Arena - tramite Facebook ha detto:

    Dobbiamo rassegnarci la Tap devono farla,nessuno può fare niente. Hanno permesso circa 18 anni fa ,il governo ha firmato.

  7. Luigina Camassa - tramite Facebook ha detto:

    Devono farla, proprio no.Ci opporremo fino alla fine.Il tempo ci darà ragione.NO TAP sempre.

  8. Mamme No Tap - tramite Facebook ha detto:

    Siamo mamme, proprio come lei. All’incontro di oggi si è presentata orgogliosamente accanto al suo piccolo, figlio, proprio come i nostri, di questa terra martoriata. Un anno fa lei era al nostro fianco, di fronte ai grossi camion, a tentare di convincere il prefetto a non farci caricare dalla schiera di poliziotti in antisommossa. Era lì a protestare con noi e a difendere quel popolo che poi, anche grazie alla sua mobilitazione, le ha dato fiducia nelle urne. “Qui ci sono bambini! Togliete via i caschi e riponete i manganelli!” Urlava, proprio come noi. Insieme abbiamo vissuto quei giorni di marzo carichi di tensione e repressione di ogni forma di democratico dissenso. A marzo ci siamo incontrate fra le barricate: unite, solidali, complici.

    Oggi ha schivato i sentimenti di quello stesso popolo, si è sottratta a quegli stessi sguardi ed è corsa via, scortata da quegli stessi uomini in blu che un anno fa tentava di fermare e che continuano a trattare i salentini alla stregua dei peggiori terroristi sovversivi. Oggi, al fianco del suo piccolo figlio, futuro di questa Terra esattamente come tutti i figli che ha difeso in quella mattina di aprile 2017, deve guardare negli occhi il suo e i nostri bambini e fornire, soprattutto a loro, risposte chiare sul loro avvenire. Noi mamme le domande le abbiamo poste: sono le future generazioni ad attendere la sua risposta!

  9. Paolo Pagliaro, Forza Italia - tramite mail ha detto:

    Con il passare delle ore mi rendo conto, ancora di più, dell’avventatezza del ministro Barbara Lezzi duramente contestata dai “No Tap” e una domanda sorge spontanea: doveva per forza andare col suo bimbo all’incontro?
    Veramente pensa che dopo tutte le bugie che ha raccontato in campagna elettorale, dopo tutta la propaganda becera in puro stile grillino, e il cambio di rotta di idee e pensieri subito dopo l’elezione, le stenderanno tappeti di rose rosse come accadeva prima? Aveva promesso di stoppare TAP, epiche le sue grida, la sua presunzione e la boria delle sue dichiarazioni; gli hanno votati perché pensavamo che fossero onesti intellettualmente ma poi è uscita fuori la loro vera natura: dilettanti allo sbaraglio.
    Avevano promesso il cambiamento, possiamo dire che il cambiamento c’è stato, hanno cambiato idea dopo essersi accomodati sulla poltrona. La politica è serietà, coerenza, lealtà, sincerità.
    Noi di Forza Italia abbiamo sempre detto che TAP è un’opera strategica ma è sbagliato il punto d’approdo, non sarebbe dovuto essere a San Foca, era quella la battaglia da combattere dopo che la sinistra con contratti blindati ha svenduto il Salento, e non gridare l’impossibile. Cara ministro Lezzi è inutile piangere lacrime di coccodrillo: chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    Se si dovesse votare domani non prenderebbero nemmeno un terzo dei voti che hanno preso qui nel Salento e presto se ne accorgeranno in tutta Italia che le loro sono solo parole, senza sostanza.

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