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MARCO POTI’ RITORNA CON QUALCHE SPERANZA IN PIU’

| 2 agosto 2018 | 1 Comment

(g.p.)______Raggiunto telefonicamente sulla via per l’ aeroporto, da dove prenderà il volo per il ritorno, a leccecronaca.it Marco Potì (nella foto) racconta che “si è trattato di un colloquio lungo, durato un’ ora e mezza”, in cui Giuseppe Conte “ha ascoltato pazientemente tutti i mie rilievi politici, e le osservazioni dei nostri tecnici e dei nostri avvocati”.

Poi ci tiene a specificare e a ribadire: “Lo ringrazio per averci accolto e per essere stato a sentirci. Nessuno dei suoi predecessori lo aveva mai fatto. Neanche alla lettera dei novantasette sindaci salentini nessuno si era degnato di rispondere, nemmeno con un telegramma di circostanza”.

Ok, sindaco, ma come è andato nel merito il colloquio? Cosa ci può dire? Almeno qual è la Sua impressione?

A Roma il clima politico è cambiato, ora è diverso. Giuseppe Conte, che già conosceva le problematiche, mi ha assicurato che ora sul gasdotto sarà fatto uno studio globale, comprensivo di tutti i rilievi di ingegneri, tecnici, avvocati, sarà fatta una valutazione rigorosa, per valutare  se ci sono delle possibilità per fermare la realizzazione del gasdotto. Lo stesso metodo che stanno adoperando per l’ Ilva, mi ha detto”.

Sindaco, Lei ci può dire dell’ altro?

“Sì. In virtù di questo clima di attenzione e di disponibilità, ho chiesto due cose. Primo, di fare in fretta. Secondo, di rivalutare le posizioni dei manifestanti che sono stati sanzionati personalmente a livello pecuniario dalla Prefettura di Lecce”.

E il presidente, cosa ha risposto a questo?

Mi ha assicurato che lo farà con il Prefetto di Lecce”.______

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LA RICERCA nel nostro articolo di due ore fa

ULTIM’ORA / COLLOQUIO CONTE – POTI’ A ROMA

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Comitato No Tap - tramite mail ha detto:

    +++LE PAROLE SONO FINTE. ORA I FATTI!+++

    Vogliamo premettere una cosa: non sta a noi giudicare i movimenti politici e non vogliamo prendere parte in un discorso “istituzionale”, e il nostro intento è solo quello di riportare una cronaca dei fatti.

    “Quello che è emerso è un clima politico differente da quello del recente passato, che lascia ben sperare per l’immediato futuro”.
    Sono queste le prime dichiarazioni del sindaco di Melendugno, Marco Potì, immediatamente dopo l’incontro con il presidente del consiglio Giuseppe Conte, tenutosi a Palazzo Chigi e durato oltre un’ ora e mezzo.

    Nell’incontro si è discusso delle enormi criticità del progetto Tap, del danno ambientale e sociale che l’opera comporterebbe, della violazione dei trattati internazionali di Parigi, Aarhus ed Espoo. Si è discusso di un’opera nociva, soggetta ad indagini nazionali e internazionali (con la pericolosità di un PRT che sorge a poche centinaia di metri da tre comuni, una bomba ad orologeria per il territorio), e si è discusso dei DIRITTI dei cittadini, che vanno ben oltre ogni contratto e ogni richiesta proveniente da oltreoceano.

    Il governo sembrerebbe volersi aprire alle richieste dei cittadini, ascoltando le popolazioni che dicono NO a quest’opera. E nel contempo, aprirà un tavolo istituzionale nel quale verranno attentamente valutate le criticità tecniche e ambientali dell’opera.
    Inoltre, il governo sembrerebbe propenso a rivalutare la posizione di tutte quelle centinaia di cittadini che hanno subito sanzioni amministrative e penali.

    Sembrerebbe uno spiraglio, un raggio di luce nel buio degli ultimi giorni. Come nostra abitudine, non ci lasceremo sopraffare da facili esultanze che potrebbero rivelarsi suicide.
    Il timore è che sia un modo per dimostrare che si stanno ascoltando le comunità per poi continuare sulla strada peggiore. Ma, come detto, non vogliamo giudicare prima del tempo.

    Prendiamo atto che però, forse, potranno finalmente venire a galla tutti i lati oscuri di questa triste vicenda.
    Noi continueremo sempre la nostra lotta, andando avanti a testa alta, convinti sempre di più di essere il volto bello e pulito di questa storia.
    Tap avrà le ore contate. NON MOLLIAMO DI UN CENTIMETRO!

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