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ULTIM’ORA / COLLOQUIO CONTE – POTI’ A ROMA

| 2 agosto 2018 | 1 Comment

(g.p.)______ Veramente, lunedì scorso, da Washington, aveva detto che sarebbe andato lui, a trovarlo, a Melendugno, per spiegargli di persona perché anch’ egli, come i suoi predecessori, ritiene il gasdotto un’ opera “strategica”. Poi però evidentemente gli han fatto notare che, stando così le cose, non era proprio il caso di visitare il Salento, così l’ ha convocato a palazzo Chigi (nella foto).

Mentre scriviamo, da pochi minuti è in corso di svolgimento a Roma l’ incontro fra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il sindaco di Melendugno Marco Potì, iniziato alle 18.00.

L’ ufficio stampa della presidenza del consiglio, lo conferma, ma a leccecronaca.it che li chiedeva, aggiunge di non poter fornire ulteriori ragguagli sui contenuti del colloquio, neppure al termine, trattandosi di “un incontro riservato“.

Cercheremo ovviamente di saperne comunque di più nelle prossime ore.______

AGGIORNAMENTO DELLE 18.35:

Prima di entrare a Palazzo Chigi, come ‘battuto’ poco fa dall’ agenzia askanews, Marco Potì ha detto ai giornalisti presenti all’ ingresso quanto segue:

“Ringrazio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per l’invito. Un anno e mezzo fa inviammo una lettera firmata da 97 sindaci del Salento con cui motivavamo la assoluta incompatibilità di questa opera con il nostro territorio. Il predecessore di Conte non ci ha mai risposto. 

Andremo a illustrare quanto da sei anni affermiamo: il territorio ritiene questa opera non realizzabile, anche di fronte a una presunta strategicità che viene affermata anche dall’estero e che per noi non c’è”.

All’ agenzia Reuters, in mattinata, aveva invece detto: “Ho ricevuto la telefonata da Palazzo Chigi e, oggi, alle 18,00 insieme a una piccola delegazione di tecnici, ingegneri e legali incontreremo il premier per ribadire quello che diciamo da due anni: la totale incompatibilità dell’opera con il territorio.

Consegnerò a Conte la lettera dei 97 sindaci firmata ad aprile 2017, che non ha mai avuto una risposta, che dichiarava l’assoluta incompatibilità dell’opera e ribadirò a Conte l’invito a venire nel Salento. Gli chiederemo di essere l’avvocato anche dei salentini e di questa parte d’Italia”.

LA RICERCA nel nostro articolo del 30 luglio

L’ AMICO AMERICANO. GIUSEPPE E DONALD SONO DIVENTATI PROPRIO AMICI, NEL SENSO CHE L’ ITALIA FARA’ TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO GLI USA. IL GASDOTTO TAP SI FARA’, GIUSEPPE ANDRA’ A TROVARE IL SINDACO DI MELENDUGNO E GLIELO SPIEGHERA’ DI PERSONA

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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