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“Eccellenze zero”, DI FRANCESCO RODOLFO RUSSO

| 4 agosto 2018 | 2 Comments

di Loredana Pennone________ 

“È da poco passata la mezzanotte. Fa freddo. Una folata di vento di tramontana m’investe appena sceso dall’auto. Calco in testa il berretto di lana, alzo il bavero del giaccone e mi avvio.”

È così che Francesco Rodolfo Russo ci introduce nell’enigma del suo ultimo romanzo, Eccellenze Zero (CET – Collana Stigma – 560 pagine – € 19,00), una vicenda intricata e intrigante, ricca di colpi di scena, in cui un’indagine poliziesca volta a scoprire la verità su alcuni inspiegabili omicidi, diventa a tratti un’indagine interiore e rivela nobili sentimenti in parallelo a vicende internazionali di natura oscura.

Tra i numerosi personaggi che popolano il libro, ritroviamo come soggetto principale l’ispettore capo Martinez, già protagonista del precedente romanzo dello stesso autore: Indizi di esistenza. Egli si trova ad affiancare un gruppo di attempati amici che vogliono scoprire le ragioni della tragica scomparsa di uno di loro che, per caso, si era trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato e, forse, aveva ascoltato una conversazione che non avrebbe dovuto. Parallelamente un’altra giovane figura di spicco, Niche, lo coinvolge nella ricerca del padre, professionista in pensione, misteriosamente scomparso nel nulla dopo essere stato coinvolto con altri specialisti in un progetto di portata planetaria.

Tra i due maggiori protagonisti, l’ispettore capo e la ragazza, nasce una chiara complicità di emozioni, derivante da affinità di sentimenti e comunità di stati d’animo che non li lascia indifferenti…

Il romanzo è scritto con linguaggio garbato, elegante, ricco di sapienti riferimenti letterari, storici e artistici. Congiuntamente a tale stile, che ha sempre caratterizzato l’autore fin dalle sue prime pubblicazioni, compare questa volta anche qualche tratto duro – in particolare nelle poche pagine in cui il killer si racconta – qualche evocazione forte: d’altra parte numerosi sono gli omicidi che intervengono nel romanzo e ogni delitto porta con sé una spietatezza difficile da mediare.

Resta infine l’ulteriore conferma di un libro che potrebbe essere immediatamente trasposto cinematograficamente, tanto accurate sono le immagini richiamate nelle descrizioni dei caratteri, nei dialoghi, ancora una volta e come sempre, eccellenti, nella rappresentazione delle situazioni, nella narrazione dei luoghi.

Un’ottima lettura che consiglio a chi, oltre a cercare una trama noir che lo terrà incollato alle pagine, desidera esplorare sentimenti pregiati come amicizia, generosità e amore.______

 

Category: Cultura, Libri

Comments (2)

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  1. Adriano ha detto:

    Conosco Francesco e la sua “penna” sempre elegante, chiara e fresca. Lo conosco persino come poeta, essenziale e profondo.
    Gli faccio i miei migliori auguri et smper ad majora.

  2. Francesco Rodolfo Russo ha detto:

    Grazie Adriano. Sei un “frequentatore” di poesia e quindi apprezzo il tuo commento.
    Ciao
    Francesco

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