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ULTIM’ORA / INAUDITO, UNO SCHIANTO IMMANE, VIENE GIU’ IL PONTE DI GENOVA, CAUSANDO MOLTE VITTIME. AL MOMENTO SONO UNDICI, MA IL BILANCIO FORSE SARA’ TRAGICO. IL CROLLO APPARE INSPIEGABILE

| 14 agosto 2018 | 1 Comment

(Rdl)______Erano passate le 11.30, qualche minuto dopo, una mattinata di temporale d’ estate nel cielo, quando, all’ improvviso, il ponte è venuto giù. Un boato assurdo. Poi il crollo, di una larga parte del viadotto. Urla, disperazione di presenti, allarme nei messaggi di richieste di aiuto. Una cosa indescrivibile, impensabile, neanche immaginabile. Eppure, è successo.

Ponte Morandi. Era il nostro ponte di Brooklyn, chiunque abbia viaggiato in macchina al Nord Italia negli ultimi cinquanta anni c’è passato su, ha fatto, guardando sotto la vista mozzafiato, quel chilometro e passa sospeso in aria, lungo l’ autostrada che attraversa tutta quanta Genova.

Pezzi di strada, entrambe le carreggiate di marcia, per una lunghezza di circa cento metri, sono finite sul greto del torrente Polcevera, sulle abitazioni private, sui capannoni industriali, sulla viabilità sottostante.

Portandosi con sè nel vuoto della morte gli automoilisti che stavano transitando da là.

L’ ultimo bollettino del Ministero dell’ Interno parla di undici vittime finora accertate. Ma è chiaro purtroppo che si tratta di un bilancio provvisorio.

Le auto precipitate sono decine, ancora non è chiaro quante, comunque tante.

Sul posto ci sono molte squadre di soccorritori.

Preziose le unità cinofile della Protezione Civile, i cani addestrati a ‘sentire’ la presenza di esseri umani sotto le macerie.

Traffico in tilt su tutta la zona della città, bloccata anche la circolazione dei treni a Pincipe e a Bolzaneto.

 

Come sia potuto succedere una cosa del genere è al momento un mistero.

Qualcuno, nella concitazione di questi minuti, ha tirato in ballo il temporale e i grossi fulmini in corso, ma non c’entra niente, come non c’ entra niente l’ età, una certa età, della costruzione, visto che stanno in piedi ancora i ponti costruiti dagli antichi Romani.

Certo è che, come ha ammesso poco fa la società Autostrade per l’Italia, “sulla struttura erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione”. 

Si parla di “cedimento strutturale”.

Un’ espressione infausta, che non significa nulla e che viene usata ogni qualvolta non si riesce – spesso, quando non si vuole – spiegare la causa di un disastro.

 

 

 

 

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. Giovanni D' Agata, Sportello dei Diritti - tramite mail ha detto:

    Lo “Sportello dei Diritti” invita il Governo ad avviare un piano straordinario di monitoraggio e verifica di tutte le opere pubbliche in calcestruzzo e cemento risalenti ad un periodo antecedente agli anni Settanta, perchè non è tollerabile che accadano tragedie simili ampiamente prevedibili ove correttamente e puntualmente controllate.

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