LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI / 19 – IL RISCHIO DI CONFRONTARSI CON CARMELO BENE

| 17 Agosto 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Se ci fate caso sono pochi, pochissimi che si arrischiano a parlare di Carmelo Bene: molti perché non conoscono la sua produzione, altri perché non condividono i suoi atteggiamenti istrioneschi e preferiscono tacere. Dall’aldilà, non si sa mai, potrebbe ancora colpire…

Del resto, è propri lui, il Carmelo da Campi, che afferma, a proposito della critica: ‘Io non ho davvero … rapporti con la critica. Sono loro che sono pagati per averne con me. Quindi per loro è un mestiere… Io non sono pagato per avere rapporti con loro (…) Per capire un poeta, un artista (…) ci vuole un altro poeta e ci vuole un altro artista (…) La critica vive dalle 22 alle 24, cioè due ore la sera. Non puoi due ore la sera capire che invece io continuo a vivere ora per ora…’

Ora, tenendo per certo che Carmelo Bene era un attore che sapeva calcare la scena e che riusciva ad affascinare con un eloquio fuori dal comune, considerando che la sua vis polemica e il suo atteggiamento irridente e controcorrente è stato il sale di tutta la pubblicità che si è fatta attorno al suo nome, bisogna però considerare che la sua produzione letteraria e poetica si sublima in film e romanzi (Nostra Signora dei Turchi,) in altri scritti satirici e introspettivi (Pinocchio e ‘Sono apparso alla Madonna’) nonché in svariate pubblicazioni e pamphlets che i suoi (numerosi) fans trattano con religioso interesse (i ‘Mal de’ fiorI’, ‘a boccaperta’, Salomè, Lorenzaccio, Cos’è il teatro, Discorso su due piedi, La voce di Narciso, L’orecchio mancante, Contro il cinema, Un dio assente, Otello o la deficienza della donna, Don Chisciotte, Romeo e Giulietta, Il Rosa e il nero, Salvatore Giuliano, Superposiciones: Riccardo III, e altro ancora…)

Così, a sedici anni dalla sua morte, il giudizio su di lui è sempre in bilico: se fu un indiscutibile ‘genio’, perché non ufficializzare la sua appartenenza a quel Salento che pare comportarsi con lui proprio come con San Giuseppe da Copertino, respingendolo in vita e osannandolo solo dopo, molto dopo?

D’accordo: non era un personaggio ‘facile’ e accessibile. Ma quello che ci ha lasciato è di indubbio valore e connota la versatilità di uno spirito inquieto che così si definisce, nell’incipit di ‘Sono apparso alla Madonna’:

“Ci sono cretini che hanno visto la Madonna e ci sono cretini che non hanno visto la Madonna. Io sono un cretino che la Madonna non l’ha vista mai.

Tutto comincia in questo, vedere la Madonna o non vederla. San Giuseppe da Copertino, guardiano di porci, si faceva le ali frequentando la propria maldestrezza e le notti, in preghiera, si guadagnava gli altari della Vergine, a bocca aperta, volando…”______

19 – Continua______

LA RICERCA nei nostri precedenti articoli della rassegna (stanno nel nostro archivio, accessibile dalla home page, digitando anche semplicemente  nome e cognome che interessa nel riquadro ‘CERCA’ a destra sotto la testata)

1 – ERNESTO ALVINO, 13 aprile

2 – ENRICO BOZZI, 20 aprile

3 – RINA DURANTE, 27 aprile

4 – SALVATORE BRUNO, 4 maggio

5 – CLAUDIA RUGGERI, 11 maggio

6 – ANTONIO VERRI, 18 maggio

7 – SALVATORE TOMA, 25 maggio

8 – RAFFALE PROTOPAPA, 1 giugno

9 – GIOVANNI POLO, 8 giugno

10 – FRANCESCANTONIO D’AMELIO, 15 giugno

11 – GIUSEPPE DE DOMINICIS, 22 giugno

12 – ROCCO CATALDI, 29 giugno

13 – VITTORIO PAGANO, 6 luglio

14 – GIULIO CESARE VIOLA, 13 luglio

15 – VITO DOMENICO PALUMBO, 20 luglio

16 – NICOLA G. DE DONNO, 27 luglio

17 – CESARE MONTE, 3 agosto

18 – VITTORIO BODINI, 10 agosto

Category: Cultura

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