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DOPO DI MAIO PEGGIO DI CALENDA SULL’ILVA, ARRIVA CASALINO COME LA BELLANOVA SU TAP, AL SEGUITO DI GIUSEPPE CONTE ALLA FIERA DEL LEVANTE E DINTORNI. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ANTICIPA CHE IL GOVERNO USERA’ SUL GASDOTTO A MELENDUGNO LO STESSO METODO USATO PER IL MOSTRO A TARANTO. SIAMO A POSTO

| 8 settembre 2018 | 3 Comments

di Giuseppe Puppo_____

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte è stato in Puglia, a cavallo fra la serata di ieri e la mattinata di oggi. Appuntamento clou, l’ inaugurazione della Fiera del Levante (nella foto), con il tradizionale discorso-passarella storicamente riservato per il capo del governo in carica, con un cerimoniale collaudato di deferente ossequio. Un copione che si replica dai tempi di Aldo Moro, con i vertici aziendali che si prostrano al potente di turno, e il quotidiano locale che diventa di volta in volta doroteo, andreottiano, demitiano, creaxiano, berlusconiano, prodiano, renziano e gentiloniano, basta che in Regione arrivino i soldi da maneggiare, ovvio.

Ora è con te. Rigorosamente.

Lui, novello beneficiario di cotanto affetto, cervello fino, non si è sottratto, e ha annunciato mirabilia di risorse pubbliche che saranno dirottate al Sud, “il laboratorio di un nuovo intervento pubblico in economia, magari attraverso la Cassa depositi e prestiti“, per fare di tutto, di più, strade, autostrade, infrastrutture, imprese start up tecnologiche,  attenzione e sostegno a tutte le altre imprese, poi alta velocità ferroviaria, al posto di quella bassissima e puzzolente delle littorine della Sud Est ancora dominanti, tante occasioni di lavoro, reddito di cittadinanza, riforma fiscale, insomma una trasformazione che tutti quanti stiamo già aspettando. Sì, sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno. No, che anche i preti potranno sposarsi non l’ ha detto.

Le barzellette le ha raccontate Michele Emiliano, anzi, la solita, di nuovo ‘stamattina,  quella che ripete oramai da anni, della così detta dacarbonizzazione dell’ Ilva e di Cerano, da fare con il gas, quello della Tap, ovvio.

Avete presente l’ avventore fisso e stanco dei bar Sport di paese dove lentamente si consuma il giorno che racconta sempre la stessa noiosissima barzelletta, e, siccome la sanno tutti, non vede l’ ora che entri uno nuovo, per raccontarla anche a lui?

Ecco, oggi Michele Emiliano era contento, perché l’ ha raccontata anche a Giuseppe Conte

Benché, come i suoi ultimi precedessori, del resto, non sia stato eletto da nessuno, Giuseppe Conte a Bari e dintorni ha parlato da imbonitore sedicente leader del nuovo corso, da volto rassicurante di questo presunto cambiamento, finora una delusione talmente grande, da arrivare a scardinare in alcuni convinzioni profonde, a far passare la voglia anche solo di seguire più la politica, figurarsi di andare a votare, quando sarà.

Di queste cose si parla nelle piazze pugliesi, quelle reali e quelle virtuali, a proposito delle Quattro Stelle, ex Movimento, ora partito unico totalitario di Luigi Di Maio. Quella dell’ ambiente già non c’è più, nell’ eclissi totale causata di fumi avvelenati dell’ Ilva.

Invece a Bari ‘stamattina Giuseppe Conte ha raccontato una favola di pie intenzioni, destinate a rimanere nel suo libro dei sogni.

Per di più, si è arrampicato sugli specchi dello stato di necessità, della forzatura subita, a suo dire, per arrivare a giustificare la vergognosa inversione a U sul Mostro, dopo quella sulla Xylella.

Tap? Un po’ di pazienza ancora, e avremo presto, mi sa tanto, mi sa proprio, checché continui a pensarne in positivo il sindaco di Melendugno Marcò Potì, l’ altra grande delusione.

Di Tap ufficialmente a Bari Giuseppe Conte non ha parlato.

Lo aveva fatto però ieri sera a Ceglie Messapica, dove era intervenuto ad una intervista pubblica organizzata per lui.

Sulle sue parole abbiamo potuto reperire nel frattempo due fonti, una ufficiale e una ufficiosa. Le proponiamo entrambe, così ognuno si farà la propria idea direttamente, magari siamo noi che siamo pessimisti e sfiduciati, e le cose non stanno così. Vedremo presto.

Aspettando la decisione ufficiale, questa la ricostruzione dell’ agenzia Ansa:

“Quello del Tap è un è progetto elaborato prima di noi, ora nel pieno dell’esecuzione. Ci confrontiamo con impegni contrattuali già assunti ma stiamo riesaminando tutta la procedura,usando lo stesso metodo applicato su Ilva. Se ci saranno irregolarità che ci permetteranno di ridiscutere gli impegni contrattuali ce ne faremo forti”.

Questa la ricostruzione via social di Angelo Gagliani del Movimento No Tap della Provincia di Brindisi:

Conte ha detto che stanno studiando il dossier e se ci sono irregolarità… Gli abbiamo risposto che ce n’è tante di irregolarità. Ha parlato di accordi internazionali, di penali e gli abbiamo risposto che non ci sono HGA con l’Italia. Ha detto che l’opera ha delle utilità e che ormai è al 30-35% o quanto sia del suo completamento. Gli abbiamo risposto di venire a San Foca e vedere quel poco che è stato fatto… solo scempio. Sulla repressione, fogli di via, denunce e multe ha detto che parlerà col Prefetto di Lecce…. Molto diplomatico. Invece nel precolloquio, il Dott. Casalino, portavoce di Conte è stato più schietto: 25 miliardi di penalità da pagare in caso di stop, Trump ha chiesto solo TAP nell’incontro, TAP diversifica le fonti di approviggionamento dell’Italia, gas serve all’Italia…. Sembrava la Bellanova…”______

LA RICERCA nel nostro articolo di due giorni fa

CRESCE L’ OPPOSIZIONE MILITANTE CONTRO TAP. DAL GOVERNO – ESTERNAZIONI DI SALVINI E LOBBYING DI TONY BLAIR A PARTE – ANCORA NESSUNA DECISIONE UFFICIALE: SABATO 8 GIUSEPPE CONTE SARA’ A BARI A INAUGURARE LA FIERA DEL LEVANTE: DIRA’ QUALCOSA DI PIU’? O SIAMO ANCORA FERMI AL TAVOLO DI VALUTAZIONE?!?

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Category: Cronaca, Politica

Comments (3)

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  1. Dario Stefàno - tramite mail ha detto:

    Da un premier pugliese, non sentire alcuna seria indicazione riguardo all’agenda di governo sia in materia economica generale sia nella direzione del nostro mezzogiorno, mi lascia realmente basito. È stata un’apertura della Fiera del Levante assolutamente deludente, con nessun reale richiamo alle principali vertenze che investono il Paese, il Mezzogiorno e la Puglia.

    Un intervento che risulta poi particolarmente insufficiente sui nodi principali che investono la nostra regione ad iniziare dal TAP, arrivando alla Xylella o al caporalato. Non ho sentito alcuna indicazione se non un laconico diciamo a “stiamo studiando”.
    Semmai, solo una scarsa sensibilità rispetto al voler ammettere che anche sulla questione Ilva avevano raccontato qualcosa di irrealizzabile e che, forse, avrebbero fatto meglio ad ammettere che quelli che c’erano prima avevano prodotto un buon lavoro che loro hanno sostanzialmente confermato.
    Per il resto, un battesimo per il Premier assolutamente deludente, fatto di affermazioni di carattere talmente generale che tutti quanti non possiamo che condividere quali, ad esempio, la necessità di incrementare le infrastrutture, i trasporti, efficiente la spesa pubblica e l’utilizzo delle risorse comunitarie.

    L’assenza di indicazioni sul quadro economico in generale e sul mezzogiorno in particolare, conferma che l’agenda del governo non è nelle mani del Presidente del Consiglio e il suo intervento è una implicita ammissione di non poter incidere sulla stessa, legata come è a qualche manifesto elettorale che continua a gridare un’emergenza immigrazione che nessuno avverte più.
    Ci aspettavamo qualcosa di più.
    Spero che questa fase di studio finisca presto perché il Paese ha bisogno di risposte in un quadro economico che è in peggioramento.

  2. Barbara Lezzi, Ministro per il Sud - tramite agenzia Ansa ha detto:

    Il Movimento 5 Stelle ha le idee abbastanza chiare su Tap, le ha sempre avute.
    Abbiamo fatto un contratto di Governo in cui con l’altra parte contraente abbiamo stabilito di fare un’analisi costi-benefici a cui sta lavorando Conte insieme a qualcun altro del Governo e, chiaramente prenderemo una decisione quanto prima sulla base di dati oggettivi.
    L’idea nostra non è cambiata.

  3. redazione ha detto:

    Il Movimento No Tap della Provincia di Brindisi ci manda oggi il seguente comunicato_______
    Comunicato stampa sull’incontro a porte chiuse tra il Movimento No TAP della Provincia di Brindisi e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte avvenuto il 7 settembre 2018 presso il Comune di Ceglie Messapica.
    La delegazione No TAP ha ribadito il fermo no al gasdotto TAP e al tratto SNAM che attraversa tre Comuni del brindisino.
    In un precedente dibattito pubblico del 30 luglio a Lendinuso, i tre neoeletti sindaci del tratto brindisino dell’interconnesione TAP/SNAM, di Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo, si sono dichiarati contrari all’opera.
    Abbiamo chiesto al Presidente di cancellare le leggi che limitano il diritto di partecipazione dei cittadini sulle questioni riguardanti le grandi opere, come regolato dal Trattato di Aarhus.
    Il Presidente Conte ha ricordato l’impegno scritto contrario a TAP di una parte del Governo, ma riconosce una certa utilità dell’opera, considerando poi che i lavori sono già stati completati per una certa percentuale, del 30-35%, in Italia.
    Abbiamo invitato il Presidente a venire a San Foca per verificare di persona lo stato di avanzamento minimo dei lavori e lo scempio compiuto sinora da TAP. Il Presidente ha poi detto che stanno studiando tutte le carte, compreso contratti internazionali e penali, per individuare eventuali irregolarità.
    Abbiamo risposto che non c’è nessun HGA(Host Government Agreement) che obblighi l’Italia con penali all’accordo, come da nota MISE del 25 luglio 2017.
    Abbiamo poi esplicitato al Presidente che nelle more delle valutazioni costi/benefici, per il principio di precauzione, nessun lavoro di TAP deve essere proseguito altrimenti, in caso di annullamento della procedura autorizzativa, TAP potrebbe produrre ulteriori danni in aggiunta a quelli fatti e poi diventerebbe difficile ripristinare lo stato dei luoghi.
    Abbiamo posto il problema del diritto di manifestazione contro le grandi opere che è sfociata in forme di repressione da parte dello Stato, e il Presidente ci ha assicurato che il suo Governo non utilizzerà forme repressive.
    Abbiamo ricordato i tanti fogli di via, denunce, multe finora ricevuti dalla popolazione civile durante l’opposizione a TAP e alle sue azioni illegittime, e il Presidente ha risposto che parlerà col Prefetto per cercare di risolvere il caso.
    Abbiamo poi ricordato che TAP da San Foca arriverà a Brindisi e poi un nuovo tubo SNAM attraverserà la dorsale Appenninica fino a Minerbio, passando per le zone sismiche di Norcia e PRT a Sulmona, e che tutte le popolazioni e molti sindaci sono uniti nella lotta contro l’unico tubo.
    Il Movimento ha ricordato al Presidente che siamo già stati vittoriosi a Brindisi nella lotta contro il rigassificatore della British Gas e che avremo la stessa determinazione contro il gasdotto TAP/SNAM.
    Rimane il problema della discarica di Micorosa e le mancate bonifiche dell’area industriale che è riconosciuta SIN (sito di interesse nazionale per le bonifiche).
    Il Presidente Conte ha concluso dicendo che quando ci sarà la decisione finale su costi e benefici verranno convocati i sindaci e i movimenti dei cittadini interessati dei territori.
    Prima dell’incontro col Presidente Conte siamo stati ricevuti dal Dott. Rocco Casalino, portavoce del Presidente e prima responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle.
    Il dott. Casalino in modo più schietto, ha ricordato l’impegno scritto No TAP di alcuni esponenti del M5S, ma anche gli ineludibili contratti internazionali presi dai Governi precedenti, che porterebbero a penali per 25 miliardi in caso di stop al TAP.
    Ha ricordato l’incontro col Presidente Trump incentrato esclusivamente a rassicurarlo su gasdotto TAP e le pressioni internazionali da parte di UE e altri capi di stato che evidenziano la delicatezza della questione. Ci ha rassicurato sulla disponibilità del Presidente ad ascoltarci.
    Ringraziamo il Presidente per averci concesso una mezz’ora per presentare la nostra contestazione al progetto TAP/SNAM e per averci ascoltato con interesse e rispetto e precisiamo che non ci fermeremo nella lotta contro un’opera inutile, costosa e dannosa.
    La delegazione del Movimento No TAP della Provincia di Brindisi era formata da Roberto Aprile, sindacalista, Cosimo Quaranta, sindacalista, Angelo Gagliani, docente e Daniela d’Alò, giornalista.

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