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ADESSO LUIGI DI MAIO, PURE LUI A BARI, PROMETTE DI ANDARE A TARANTO A SPIEGARE PERCHE’ NON HA CHIUSO IL MOSTRO. POI AUSPICA UN CONFRONTO CON LE ORGANIZZAZIONI NO TAP: ANDRA’ ANCHE A MELENDUGNO A SPIEGARE PERCHE’ IL GOVERNO – UFFICIALMENTE ANCORA IN FASE DI STUDIO – NON FERMERA’ IL GASDOTTO?

| 9 settembre 2018 | 0 Comments

(Rdl)______Dopo, ieri, Giuseppe Conte, oggi è il giorno di Luigi Di Maio, a Bari e dintorni per la Fiera del Levante. Riportiamo la sintesi più significativa delle dichiarazioni rilasciate questa mattina dal vicepresidente del consiglio e ministro allo Sviluppo Economico e Lavoro, valanga di promesse fini a sè stesse comprese, come aveva fatto ieri il premier:

Molto presto ci sarà non solo un confronto, ma noi dobbiamo lavorare a Taranto più che in ogni altra città perché bisogna recuperare il tempo perso. Sono anni che è stata espropriata di tutto. Per la sua dipendenza da una sola azienda è diventata un deserto. Il nostro obiettivo è non farla più dipendere da una sola azienda.

Nei prossimi giorni andrò a Taranto perché ci metto la faccia e mi prendere tutte le mie responsabilità. Con una consapevolezza, in questo momento di meglio non si poteva fare, ma molto si potrà fare in futuro. Ed è per questo che serve una legge per la riconversione economica di Taranto: una città non può dipendere da una sola azienda.

L’Italia deve tanto ai tarantini ed ha con loro un grande debito che dobbiamo cominciare ad estinguere.

La vertenza Ilva si è conclusa con zero esuberi e con migliorie dal punto di vista ambientale, avremo almeno il 20% in meno di emissioni rispetto al piano precedente, e la copertura dei parchi entro il 2019, ma non basta perché Taranto ha bisogno di investimenti nella cultura, nel turismo, nelle aziende. Voglio portare investitori che aprano altre attività produttive pulite, dando lavoro ai giovani e meno giovani, e tutto il governo deve essere impegnato su quella città.

In questi tre mesi uno dei presidi istituzionali con cui ho collaborato in maniera efficace e in sintonia è il presidente della Regione Puglia. Mi ha aiutato a ricostruire tante questioni come quella di Ilva. E ricordo che il primo parere della Anac fu sollecitato proprio dal governatore Emiliano”.

Poi, sul gasdotto:

“Su Tap sono stato molto chiaro, il Movimento 5 Stelle era ed è no Tap, il dossier è sul tavolo del presidente del Consiglio, come abbiamo affrontato tanti altri dossier in questi tre mesi, affronteremo il problema Tap.

Non si può prescindere dal dialogo con le comunità locali. È inutile pensare di fare un’opera senza discutere, parlare e affrontare il tema con le comunità locali, a partire dal sindaco, a partire dai cittadini, passando per tutte le organizzazioni che si battono contro quell’opera”.______

LA RICERCA nei nostri articolo del 6 e dell’ 8 settembre

COSI’ PARLO’ DIMAIATHUSTRA / “Io chiudere l’ Ilva non l’ho mai detto”…MA DAI ?!? E IN QUESTA INTERVISTA DEL 23 LUGLIO 2015, CHE COSA HA DETTO ALLORA? – video

DOPO DI MAIO PEGGIO DI CALENDA SULL’ILVA, ARRIVA CASALINO COME LA BELLANOVA SU TAP, AL SEGUITO DI GIUSEPPE CONTE ALLA FIERA DEL LEVANTE E DINTORNI. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ANTICIPA CHE IL GOVERNO USERA’ SUL GASDOTTO A MELENDUGNO LO STESSO METODO USATO PER IL MOSTRO A TARANTO. SIAMO A POSTO

Category: Cronaca, Politica

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