LA PARTITA / OK, IL RISULTATO E’ GIUSTO

| 29 settembre 2018 | 0 Comments

(Rdl)______Due vittorie di fila per i padroni di casa, due sconfitte di fila per gli ospiti: chi interromperà la propria sequenza? Lecce e Cittadella a viso aperto, promettono di darsele, sportivamente, ovvio, di santa ragione, al Via del mare, in un pomeriggio caldo, ma non afoso, di sole e tramontana.

LE FORMAZIONI

Cittadella (4-3-1-2): Paleari; Ghirindelli (48′ Proia), Frare, Drudi, Benedetti; Settembrini (84’Siega), Iori, Branca; Schenetti; Finotto, Scappini (74’Strizzolo).

A disposizione: Maniero L., Strizzolo, Malcore, Siega, Pasa, Proia, Maniero, Rizzo, Dalla Bernardina.

Allenatore: Gorini (Venturato squalificato).

 

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Fiamozzi (59′ Venuti), Meccariello, Bovo, Calderoni; Scavone, Arrigoni, Mancosu (73′ Marino); Falco (59′ Tabanelli); La Mantia, Palombi.

A disposizione:  Bleve, Cosenza, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Pettinari, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Venuti, Armellino.

Allenatore: Liverani.

 

Arbitro: Antonio Giua di Olbia.

LA CRONACA

Inizio spumeggiante delle due squadre, con manovre a tutto campo, tiri fuori, o, nello specchio, neutralizzati con disinvoltura dai rispettivi portieri.

Poi il Lecce ottiene un calcio di rigore, decretato dall’arbitro per fallo di mano, tocco con il braccio,  in area, di Iori su cross di Falco. E’ il minuto 13. Sul dischetto va Mancosu, che trasforma mandando il pallone sotto l’incrocio dei pali, dove Paleari non può arrivare.

Gli ospiti reagiscono, schiacciano nettamente i padroni di casa nella propria metà campo, Vigorito si salva in uscita con buona scelta di tempo in un paio di circostanze.

Il Lecce comunque c’è, tira solo il fiato in questa fase e attende l’occasione propizia per ripartire.

Il Cittadella con orgoglio, ma senza riuscire a far male.

Al minuto 39 gran tiro dalla distanza di Mancosu, diritto in porta: c’è voluta tutta l’ attenzione e tutta l’ abilità di Paleari per levarlo da sotto la traversa.
Ma anche Vigorito ha il suo da fare e lo fa con attenzione e bravura.

Il secondo tempo si sviluppa come gli ultimi trenta minuti del primo.

Il portiere del Lecce in questa fase compie tutta una serie di parate decisive. Capolavoro quella su colpo di testa di Finotto dal vertice dell’ area piccola, su cross pennellato da Settembrini al minuto 56.

L’ occasione migliore del Lecce è al minuto 62 su ripartenza di La Mantia che innesca Palombi: anche qui decisivo il salvataggio dell’ estremo difensore, che ribatte il tiro del bomber.

Intanto i minuti passano, anche per via degli ammoniti, tutti per fallo tattico, non cattivo, e, soprattutto, per via delle sostituzioni, che cominciano e continuano, senza che cambi la fisionomia della partita.

Quando mancano otto minuti alla fine del tempo regolamentare, il Cittadella pareggia, dopo aver premuto con veemenza e convinzione per un’ ora e passa: rete di Strizzolo, che, sugli sviluppi di un angolo dalla destra, su sponda di Frare, di testa, da pochi passi, infila Vigorito.

E gli ospiti non demordono, non sembrano appagati.

Nel secondo dei cinque minuti di recupero, pericolosa punizione: tiro di Iori deviato in angolo dalla barriera e, in seguito all’ azione dalla bandierina, ancora tutti sotto a fare pressione.

Ma devono accontentarsi di un punto, che comunque interrompe la serie negativa, così come quello del Lecce fa proseguire la serie positiva.

 

IL GIUDIZIO

Certo, scampati, in un modo o nell’altro, tanti pericoli, se ne poteva scampare in qualche modo anche un altro, oppure si poteva trovare una ripartenza vincente, come non è stato, può recriminare il Lecce, raggiunto al minuto 82. Però in campo ci sono anche gli altri e oggi in campo, contro, c’era una signora squadra, in più lucida e motivata.

Va bene così.

Il risultato è giusto, il campionato è lungo, anche a 19 squadre, il meglio deve ancora venire.

 

 

 

 

 

 

Category: Sport

Lascia un commento

banner ad
banner ad