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INCENDIO IN ZONA ‘LE CESINE’

| 30 settembre 2018 | 8 Comments

(e.l.)______Questa mattina è scoppiato un grosso incendio a ridosso delle “Cesine” fra San Cataldo di Lecce e la costa di Vernole, fino all’interno alle campagne di Acquarica, poi a ridosso della strada provinciale 363, chiusa al traffico.

Sul posto sono al lavoro i Vigili del Fuoco (nella foto, il comando provinciale di Viale Grassi) con diverse squadre, per cercare di limitare i danni alla macchia mediterranea.

Operano anche due aerei Canadair.

 

Category: Cronaca

Comments (8)

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  1. redazione ha detto:

    L’assessore all’ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea, ha diffuso nel pomeriggio la seguente dichiarazione:
    “Se il rogo dovesse rivelarsi, come temo, di natura dolosa, la Regione è pronta a costituirsi parte civile.
    “Da subito mi impegnerò affinché le nostre aree protette possano essere messe in sicurezza, sia con le dovute operazioni di sorveglianza per il rispetto delle regole, sia con la bonifica del territorio dai rifiuti.
    Stiamo parlando di un patrimonio naturalistico dall’inestimabile valore che deve essere preservato ad ogni costo, affiancando alle necessarie operazioni di prevenzione, una rigorosa azione di repressione”.

  2. redazione ha detto:

    Giuseppe De Matteis, responsabile Wwf della Riserva delle Cesine, ha così commentato l’accaduto ai microfoni di Telerama:
    “E’ un incendio assolutamente grave, un disastro.
    Ha interessato gran parte del canneto, con le conseguenze importanti sull’habitat.
    Si pensi alle testuggini di palude, visto che da poco è avvenuta la schiusa delle uova, o agli uccelli, nella fase di migrazione con arrivo e partenza di un bel po’ di specie”.

  3. Cristian Casili, M5S - tramite mail ha detto:

    Si è atteso il vento che negli ultimi giorni batte nel Salento, per appiccare il fuoco in una delle aree naturalistiche più importanti di Puglia. Distrutti ettari di bosco, macchia e canneti.
    La zona colpita dall’incendio è una zona a protezione speciale, dove nidificano diverse specie di uccelli, è inoltre un sito di interesse comunitario per l’enorme patrimonio faunistico.
    L’incendio ha con ogni probabilità matrice dolosa. Per questo motivo occorre potenziare i sistemi di prevenzione contro gli incendi.
    Il problema in Puglia deve essere gestito in maniera strutturale, abbandonando l’ottica emergenziale e puntando sulla creazione di un sistema efficace di governance, prevenzione, controllo e sensibilizzazione che possa risolvere il problema alla radice anche perché il fenomeno è in aumento nella nostra regione.
    Nel 2017 si sono verificati in Puglia 454 incendi, 4mila gli ettari in fiamme, a fronte dei 313 del 2016.
    Le risorse devono essere concentrate lungo la viabilità e le aree sensibili.

    Occorre investire risorse importanti per dotare di sistemi di video controllo le nostre aree naturali protette, i parchi e tutte quelle zone sensibili aumentando nello stesso tempo il personale di sorveglianza per contrastare un fenomeno che dissipa ogni anno diversi ettari di territorio e con essi una ricchezza incalcolabile e non riproducibile come il nostro paesaggio.

  4. redazione ha detto:

    Marco Potì, sindaco di Melendugno, tramite social:

    Incendio zona cesine-torre specchia, 30.9.18
    H.23,30.
    La UCL dei vigili del fuoco ci ha comunicato che la situazione per ora sembra sotto controllo. Il vento è calato e le fiamme sono spente.
    Occorre bonificare per evitare la ripresa del fuoco domani con il previsto vento forte da sud.
    24 ettari di bosco, macchia mediterranea e canneto interessati dalle fiamme. Grande l’azione dei vigili del fuoco, con il prezioso supporto dei volontari. Bravi ed infaticabili.
    Grazie a tutti gli operatori, ai vigili urbani e cc, per aver mantenuto l’ordine ed aver evitato il peggio, specie all’abitato di torre specchia ed alla riserva naturale wwf delle cesine.
    Disprezzo assoluto per chi il fuoco lo ha probabilmente provocato. La natura si rigenererà, la sua coscienza rimarrà invece irrimediabilmente sporca!
    W il corpo dei vigili de fuoco.
    W la natura.

  5. Erio Congedo, FdI - tramite mail ha detto:

    All’indomani del devastante incendio che ha distrutto molti ettari di pineta e macchia mediterranea dell’Oasi WWF delle Cesine, sento il dovere di espriemere la mia gratitudine agli uomini e alle donne dei Vigili del Fuoco, della protezione civile, dei forestali, delle forze armate e dell’ordine, e ai tanti volantari. Grazie alla loro professionalità fatta di impegno, generosità e coraggio, l’incendio non ha avuto conseguenze ancora più devastanti su un patrimonio naturalistico e paesaggistico di inestimabile bellezza e valore.

    Raccogliendo i timori e le denunce dei sindacati dei Vigili del Fuoco, costretti a lavorare in situazioni emergenziali a causa del numero ristretto di uomini, mezzi e risorse a disposizione, da tempo Fratelli d’Italia denuncia i limiti di un sistema antincendio che non riesce a fronteggiare eventi di tale portata e che pertanto deve essere con urgenza potenziato.

    C’è il fondato sospetto che l’origine dell’incendio possa essere dolosa; se così fosse, sono certo che magistratura e forze di polizia riusciranno ad individuare presto i criminali responsabili di questo disastro verso i quali va usato il pugno duro e il massimo del rigore.

  6. redazione ha detto:

    Giuseppe Bennardo, comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Lecce, all’ agenzia Ansa:
    “Sono intervenuti quattro aerei, due fire boss e due canadair.
    Solo la massima capacità operativa da parte di tutti ha permesso di evitare l’interessamento dell’oasi delle Cesine.
    É difficile che una tale devastazione possa avere cause naturali”.

  7. Paolo Pagliaro, Forza Italia - tramite mail ha detto:

    L’incendio che ha colpito, devastando, la zona delle Cesine è qualcosa di così grave che merita immediatamente un’indagine accurata per capire se la natura è dolosa o colposa.
    L’idea che qualcuno abbia agito intenzionalmente con lo scopo di causare questo danno di proporzioni incommensurabili rende la questione ancora più triste.
    Se così fosse il criminale che ha commesso tale gesto meriterebbe una pena esemplare.
    Siamo di fronte ad uno di quegli eventi che segnano negativamente il futuro dell’intero territorio salentino.
    La Regione sia più responsabile e metta in protezione tutte le aree protette con i dovuti mezzi di sorveglianza. Spente le fiamme, la prima cosa da fare, immediatamente, è attivarsi per migliorare il processo di rimboschimento della zona.
    Bisogna farsi trovare pronti anche a questo tipo di disastri e velocizzare i tempi di azione per lo spegnimento delle fiamme prima che tutto diventi più difficile.

  8. Antonio Trevisi e Cristian Casili, M5S - tramite mail ha detto:

    La Regione deve investire risorse importanti sulla videosorveglianza delle nostre aree naturali protette e incrementare il personale di sorveglianza. Non è più ammissibile che ogni anno migliaia di ettari di aree verdi vengano distrutti.

    Vogliamo sapere quali interventi intenda realizzare la Giunta per prevenire gli incendi e valorizzare gli habitat ricchi di biodiversità.
    Se nell’area ci fossero stati i giusti controlli, si sarebbe potuto evitare un rogo di così vaste proporzioni, invece purtroppo un polmone verde tanto importante da anni è sprovvisto di sistemi di controllo e sorveglianza.
    Ieri sono state impiegate tutte le squadre dei Vigili del Fuoco della caserma di Lecce, oltre alle forze dei distaccamenti, con il rischio di non poter garantire il servizio per tutto il resto del territorio salentino.
    Con l’accorpamento della Corpo Forestale ai Carabinieri, ad oggi non si è trovata una soluzione valida nel garantire la sicurezza nelle aree boschive e il risultato è un sovraccarico di lavoro per i Vigili del Fuoco, con un organico non adeguato.
    Ci teniamo a sottolineare che il M5S negli anni si è occupato della valorizzazione e tutela delle Cesine.
    La Regione si faccia carico di aumentare le risorse per la valorizzazione di questi habitat aumentando il personale preposto al controllo garantendo al contempo sistemi di videosorveglianza lungo i punti di accesso e il perimetro delle stesse.
    Non è più concepibile perdere in un solo giorno diversi ettari di vegetazione divorati dal fuoco.

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