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LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI / 26 – DONATO VALLI E LA LETTERATURA DEL SALENTO

| 5 ottobre 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Diciamo subito, con convinzione, che solo grazie all’opera meritoria di alcuni studiosi e, in particolare, alla diffusione ed alla conoscenza avvenuta tramite gli insostituibili canali dell’Ateneo salentino, si è verificata la possibilità di conoscere ed apprezzare la letteratura squisitamente salentina.

Se negli insegnamenti di Letteratura Italiana e Letteratura Italiana Moderna e contemporanea delle Facoltà di Lettere e Magistero non si fossero affrontati percorsi relativi alla produzione letteraria degli autori salentini e non si fosse insistito, pervicacemente, sulla necessità di conoscere i testi e le opere, oggi noi non avremmo le basi per ampliare la conoscenza della nostra storia e poco o nulla rimarrebbe di secoli di una realtà culturale trascurata e, sovente, svilita proprio dai suoi fruitori più diretti.

 

E, tra gli artefici di questa lodevolissima opera, è certamente Donato Valli, recentemente scomparso, quasi un anno fa, ormai, propulsore e tenace studioso che ha, in realtà, iniziato e indirizzato studio e conoscenza della Letteratura salentina.

Basti citare i titoli di alcune sue pubblicazioni, per comprendere la vastità delle ricerche da lui effettuate e messe a disposizione della comunità: Storia della poesia dialettale nel Salento, Poeti e prosatori salentini tra Otto e Novecento, Cento anni di vita letteraria nel Salento (1860-1960), Chiamami maestro. Vita e scrittura con Girolamo Comi, Escursioni novecentesche nel Salento o oltre, Poeti salentini, Aria di casa. Cronache di cultura militante, Aria di casa. Esperienze di volontariato letterario, Aria di casa. Il Salento dal mito all’arte, Emigrante per amore. Il Cardinale Panico da Tricase…

Insomma, se fu Paolo a fondare il Cristianesimo, è stato Donato Valli ad aprire la rugginosa porta della conoscenza di poesia e prosa della nostra terra. Riuscendo a far studiare e conoscere via via Bodini, Pagano, Gatti ma soprattutto Girolamo Comi, di cui era affezionato e grato discepolo…

Al professore Valli, dobbiamo molto.

È l’intero Salento a dovergli eterna riconoscenza per quello che ha scritto e insegnato, riuscendo a creare nell’Università di Lecce un gruppo di ferratissimi studiosi che hanno continuato e proseguono la sua opera.

Ora, non si capisce perché, nel ricordare e onorare poeti e prosatori locali, si debba sottacere di chi ha fatto emergere tutta l’importanza di testi e storie letterarie ignorate o non considerate degne di attenzione.

E chi scrive, alunno del Professore negli anni Settanta, così lo ha ricordato, proprio in questa testata, al momento della sua dipartita:

 

Caro Professore, adesso che sei andato a fare compagnia ai tuoi amici Comi, Sbarbaro, Pagano, Bodini, Macrì, ti vedo più sereno, più tranquillo. Perché la Letteratura, la Poesia, la Cultura, hanno bisogno dell’immortalità. E tutti i fastidi legati al nostro procedere terreno vengono finalmente superati da quell’essere ‘eterea sostanza’ che si ciba solo dei versi melodiosi dei più grandi poeti…

Tu, Professore, ci hai insegnato la profondità di Ungaretti quando scrive ‘Ai morti non è dato di tornare’.

Ma ci hai anche insegnato che il ricordo imperituro è l’arma con cui gli intellettuali, gli uomini colti, i sapienti distruggono la morte. Ed è col ricordo della Tua persona che vogliamo confermare che il Tuo volto, la Tua presenza, i Tuoi scritti e le Tue parole sono e rimangono sempre nel nostro cuore. Per quello che ci hai insegnato, un poco Ti assomigliamo. E se il cammino fra i libri e gli scritti universali ci è meno ostico, lo dobbiamo a Te, alla Tua seria e meticolosa opera di animatore e profondo conoscitore della Storia della Letteratura Moderna e Contemporanea.

E vogliamo tornare indietro di una quarantina d’anni, quando tremanti ed emozionati ci siamo seduti di fronte a Te, per sostenere l’esame più importante e difficile della nostra carriera universitaria… E ci eravamo preparati su tanti argomenti: la Scuola romana, l’ermetismo, Pasolini, Buzzati… No, Tu, sorridendo, scorgendo sul libretto che il candidato che avevi dinanzi era nato (per caso) a Piacenza, gli chiedesti, per aiutarlo, di parlargli di Giandomenico Romagnosi. Di cui poco, pochissimo era rimasto nella memoria.

Sorrido anche io, a questi ricordi; come quando, come contro-relatore della mia tesi, mi affossasti perché la bibliografia era striminzita…

A presto, Professore.

Ti prometto che, quando ci incontreremo di nuovo, avrò studiato tutto. Anche il Romagnosi.’______

26 – Continua______

LA RICERCA nei nostri precedenti articoli della rassegna (stanno nel nostro archivio, accessibile dalla home page, digitando anche semplicemente  nome e cognome che interessa nel riquadro ‘CERCA’ a destra sotto la testata)

1 – ERNESTO ALVINO, 13 aprile

2 – ENRICO BOZZI, 20 aprile

3 – RINA DURANTE, 27 aprile

4 – SALVATORE BRUNO, 4 maggio

5 – CLAUDIA RUGGERI, 11 maggio

6 – ANTONIO VERRI, 18 maggio

7 – SALVATORE TOMA, 25 maggio

8 – RAFFALE PROTOPAPA, 1 giugno

9 – GIOVANNI POLO, 8 giugno

10 – FRANCESCANTONIO D’AMELIO, 15 giugno

11 – GIUSEPPE DE DOMINICIS, 22 giugno

12 – ROCCO CATALDI, 29 giugno

13 – VITTORIO PAGANO, 6 luglio

14 – GIULIO CESARE VIOLA, 13 luglio

15 – VITO DOMENICO PALUMBO, 20 luglio

16 – NICOLA G. DE DONNO, 27 luglio

17 – CESARE MONTE, 3 agosto

18 – VITTORIO BODINI, 10 agosto

19 – CARMELO BENE, 17 agosto

20 – IACOPO ANTONIO FERRARI e ANTONIO DE FERRARIIS, 24 agosto

21 – GIROLAMO COMI, 31 agosto

22 – SALVATORE PAOLO, 7 settembre

23 – MICHELE SAPONARO, 14 settembre

24 – ERCOLE UGO D’ANDREA, 21 settembre

25 – FRANCO CORLIANO’, 28 settembre

 

Category: Cultura

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