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“Un contributo per contrastare sia la banalizzazione, sia la rimozione di quegli avvenimenti”…SILVERIO TOMEO IN ANTEPRIMA A leccecronaca.it PRESENTA IL SUO SAGGIO SUGLI ‘ANNI RIBELLI’ A LECCE FRA ’68 E ’77, UNA RICERCA SUI MOVIMENTI SOCIALI E POLITICI, DI QUELLA CHE ALLORA SI CHIAMAVA ‘SINISTRA EXTRAPARLAMENTARE’

| 18 ottobre 2018 | 2 Comments

di Jenny Perrone______

La contestazione che partì con l’occupazione del Liceo Classico Palmieri, e poi dell’ Università, in maniera confusionaria, dietro però a sogni potenti, e speranze di cambiare il mondo.

Seguirono anche qui da noi  le divisioni, le ideologie, presto gli scontri, gli incidenti, che si protrassero a lungo, quando, dopo il Sessantotto, cominciarono quelli che, dal titolo del film della regista tedesca Margarethe von Trotta, abbiamo poi imparato a chiamare “anni di piombo”.

“Anni ribelli”, li chiama invece Silverio Tomeo (nella foto), 67 anni, nativo dell’ isola di Ponza, ma nel Salento fin da bambino, leader politico dell’ epoca, poi saggista e scrittore, che, appunto, è ora autore di un libro ambizioso, quanto interessante, appena uscito: “Gli anni ribelli. I movimenti dal ’68 al ’77 a Lecce“, Spagine Edizioni, 270 pagg. 15 euro.

Si tratta di una ricerca sui movimenti sociali e politici di sinistra negli anni Settanta a Lecce, condotta sulla base della ricerca dei documenti storici e delle testimonianze personali, e poi tutta quanta giocata sul filo della memoria.

Su tutto questo, abbiamo voluto sentire direttamente l’ autore.

 

D.) – Questo Suo libro sembra molto impegnativo, a partire dal fatto che si tratta di 270 pagine. Come è nata l’esigenza di una ricerca sulle tracce del Sessantotto leccese e salentino?

R.) – Dalla richiesta di amici coinvolti, come me, del resto, nelle vicende dei movimenti leccesi degli anni Settanta. Via via, con stupore, ho trovato una mole di incoraggiamenti.

Del resto, oltre ai documenti dell’epoca, mi sono avvalso di riscontri di memoria con decine e decine di interlocutori. Sono sicuro di essere stato abbastanza scrupoloso nello studio delle vicende. La parte espositiva riguarda le prime 181 pagine.

 

D.) – E la seconda parte?

R.) – Lì si tratta di contesti generali, con relativa bibliografia messa nelle note, con cinque schede secondo me necessarie a dare il senso generale del decennio. Ma anche questi capitoli, per quanto siano generali, contengono contestualizzazioni sul Salento, quando è stato possibile e necessario.

Moltissimi i nomi, molte le circostanze, tante le azioni ricostruite su testimonianze, memorie, giornali d’epoca, sia locali che nazionali.

 

D.) – Di foto solo quella di copertina: perché?

R.) – Perché si tratta di uno studio, di una fatica – è il caso di dirlo – durata ben tre anni. Diciamo che è un tributo al cinquantennale del Sessantotto, e che averlo pubblicato va nel senso di contrastare sia la rimozione di quegli eventi, sia la loro banalizzazione.

 

D.) – A chi è rivolto?

R.) – Innanzitutto alla gioventù che spesso poco o nulla sa di quel periodo a Lecce e in chiave nazionale. Ma anche alla mia generazione. Mi immagino che per l’old movement si tratterà di aiutare a sprigionare ulteriori ricordi, mentre per i giovani di apprendere quali conflitti agirono in provincia. Quali movimenti e quali organizzazioni della sinistra che allora si diceva “extraparlamentare”, oltre a quella storica.

 

D. ) – Dove è possibile trovare il Suo libro?

R.) – Per adesso solo alla libreria Palmieri a Lecce, dove si trovano le prime copie-pilota, libreria che per noi del ’68 fu sempre una felice retrovia e un luogo dove approvvigionarci delle prime letture impegnate.

A fine mese si inizia con un giro di presentazioni, in città e in provincia, che consentirà il confronto,  e l’acquisto del libro.

 

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Libri

Comments (2)

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  1. Pierluigi Della Giorgia ha detto:

    Dove posso comprare il libro. Grazie

  2. Silverio Tomeo ha detto:

    Alla Libreria Palmieri oppure alle presentazioni pubbliche..

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