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IL SINDACO DI TARANTO SI DIMETTE

| 1 novembre 2018 | 1 Comment

(g.p.)______Le elezioni provinciali a Lecce hanno provocato tutta una serie di polemiche politiche nel centro – destra, dove le varie componenti si stanno rimpallando l’ un l’ altro le responsabilità della sconfitta, per la mancanza di unità.

Là dove invece il centro destra ha vinto – ed è fra gli altri il caso di Taranto – le polemiche sono scoppiate nel centro – sinistra. Il sindaco Rinaldo Melucci (nella foto), battuto in questa sua nuova avventura politica, addirittura si è dimesso dalla carica comunale.

“Il risultato del voto per la Presidenza della Provincia è inequivocabile da un punto di vista politico. Prendo atto che nonostante abbia chiesto e ricevuto dalla maggioranza il sostegno per la mia candidatura, questo sostegno è venuto meno con numeri inaspettati e considerevoli.

Non posso che ascoltare questo messaggio e rassegnare le dimissioni da sindaco nelle mani del Segretario Generale, secondo le modalità previste dalla legge.
Taranto  ha diritto a un governo coeso e a un Consiglio Comunale operoso”.

Ora, la legge prevede in caso di dimissioni del sindaco che nulla succeda per venti giorni, periodo di tempo in cui egli può ritirarle senza altri effetti.

Come si legge fra le righe della dichiarazione di Rinaldo Melucci, con tutta probabilità in questo caso si tratta solo di una manovra politica, fra le beghe interne delle varie correnti del Pd e la componente che fa riferimento a Michele Emiliano, tesa a rinsaldare la posizione del sindaco di Taranto.

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Vincenzo Fornaro, consigliere comunale liste civiche - tramite mail ha detto:

    Dimissioni del sindaco Melucci. La città di Taranto come un equilibrista eternamente in bilico

    Un messaggio politico forte ed inequivocabile quello ricevuto nella tarda serata di ieri dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci in occasione del voto per l’elezione del presidente della provincia di Taranto. Sconfitto pesantemente dall’altro candidato in lizza, il sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti.

    Scelta obbligata quella delle dimissioni odierne del primo cittadino venendo meno il sostegno di ulteriori componenti della maggioranza che, in tutta evidenza, è andata via via polverizzandosi tra infinite beghe di partito dimostrando irresponsabilità ed inadeguatezza nei confronti non solo dei suoi elettori ma verso l’intera città.

    Solo 15, infatti, sono stati i voti a favore di Melucci giunti dai consiglieri della sua maggioranza. E altrettanti 15 sono stati i mesi trascorsi dall’inizio del mandato del sindaco di Taranto ottenuto con una manciata di voti tutt’altro che rappresentativa di una comunità di quasi 200.000 anime.

    Un uomo che pretende di governare una città come Taranto standosene solo al comando, prima o poi cade. A partire da oggi il sindaco ha 20 giorni di tempo per confermare o per ritirare le sue dimissioni. Io e la coalizione che mi ha sempre sostenuto, ci auguriamo che attuali consiglieri non si prestino alla funzione di stampella di questo governo dal passo incerto e talvolta immobile. Oltre che poco edificante, una simile ipotesi costituirebbe un’ulteriore perdita di tempo che non gioverebbe di certo ai tarantini.

    Ho sempre affermato e dimostrato di non essere un poltronista. Di fronte alle possibilità di caduta di questa giunta, non ho mai avuto alcun timore di perdere il mio ruolo di consigliere comunale. L’ho dimostrato anche in questa occasione, anche in queste poche parole.

    Ritengo necessario ed urgente dare nuovamente la parola ai cittadini affinché scelgano un sindaco da cui possano sentirsi degnamente rappresentati, che sia al loro fianco in ogni modo ed in ogni difficoltà. È più che mai doveroso voltare pagina per poter alzare gli occhi al cielo con lo scopo di cominciare a guardare ad un futuro più degno di questo squallido presente.

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