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MENTRE I LAVORI AL CANTIERE LANGUONO, E LA MAGISTRATURA CONTINUA A INDAGARE, I TOP MANAGER DI TAP, E SOCI OCCULTI E PALESI, RIDONO E SI FREGANO LE MANI, DOPO IL VIA LIBERA DEL ‘NUOVO’ GOVERNO. E PER ORA HANNO COSTRUITO SOLAMENTE UN GIGANTESCO CASTELLO DI INTERESSI FINANZIARI. E DI MENZOGNE

| 7 novembre 2018 | 1 Comment

di Giuseppe Puppo______Anche oggi i lavori a terra per la costruzione del gasdotto a Melendugno sono andati  avanti a rilento, per la protesta pacifica – non si sono verificati scontri con la Polizia – degli attivisti No Tap, che, fra l’ altro, continuano a presidiare la zona e a documentare quanto avviene con un’ incessante opera di contro informazione presso i mass media.

Proprio questa sera, mentre scriviamo, è arrivata la loro richiesta di chiarimenti riguardo le “macchie oleose e schiumose nello specchio d’acqua interdetto ai natanti per i lavori di costruzione del palancolato in mare”, oggetto nei giorni scorsi di “prelievi per analizzare le sostanze e per vedere se potrebbero essere riconducibili ai lavori in corso”: il sospetto è che siano riconducibili a sversamenti, vietati dalla legge, della nave in mare al lavoro sotto costa.

 

A parte tutto questo, le notizie della giornata sono due. Vediamole e commentiamole.

 

In mattinata si è appreso di una nuova indagine giudiziaria – ed è la terza in ordine di tempo – avviata dalla Procura della Repubblica di Lecce, che indaga ora anche sull’ipotesi di inquinamento delle acque vicino al cantiere di San Basilio: i magistrati intendono verificare se il cantiere sia stato ben impermeabilizzato, oppure abbia determinato la perdita di sostanze pericolose nel terreno e nella falda.

C’è da ricordare a questo proposito che a luglio il sindaco di Melendugno, Marco Potì, vietò di estrarre acqua dai pozzi della zona, dopo che fu riscontrata la presenza di nichel, cromo, arsenico e manganese, oltre i limiti consentiti, e di proseguire con i lavori per l’ approdo a terra del tunnel sottomarino.

Sempre da ricordare, che la magistratura deve ancora decidere  sull’ applicabilità, finora esclusa, della Legge Seveso al terminale di ricezione, la cui costruzione, del resto, anche qui in notevole ritardo sui tempi previsti, in pratica non è nemmeno iniziata: in questi giorni, a fatica, siamo appena alla posa in opera della recinzione, ancora fra l’ altro per un terzo circa dell’ area prevista.

L’ indagine penale a carico dei costruttori ha per ipotesi di reato la truffa e la violazione della direttiva Seveso sulla sicurezza
L’ altra indagine penale in corso riguarda l’ eventuale  violazione dei vincoli paesaggistici per l’ espianto degli ulivi dal cantiere.

Ricordato il punto di vista di leccecronaca.it più volte ribadito, che cioè il problema Tap non è giudiziario, amministrativo e tecnico, bensì politico, che cioè ancora toccava alla politica risolvere e decidere, politicamente c’è da rimanere esterrefatti, di fronte al quadro che abbiamo fin qui delineato, di come il presidente del consiglio, il ministro per l’ Ambiente, il governo tutto abbiano potuto ridare via libera a Tap, con tutta una serie di tradimenti e di menzogne.

 

Infine, notizia di oggi, l’ esultanza di Snam, una delle multinazionali che compongono il consorzio di Tap, ed anche qui c’è d rimanere esterrefatti, di come questi possano esultare e se ne freghino di tutto e di tutti, magistrati e cittadini, ora che hanno avuto il via libera dal ‘governo del cambiamento’ allo stesso modo in cui lo avevano avuto da quelli del Pd (“Il 26 ottobre scorso è arrivato il benestare della presidenza del Consiglio”).

Parlando a San Donato Milanese nel consiglio di amministrazione per la presentazione del piano industriale, questa mattina l’ amministratore delegato di Snam Marco Alverà (nella foto) ha dichiarato quanto segue (la divisione in tre parti l’ abbiamo fatta noi):

“I lavori sono ripresi, è confermata il 2020 come data di partenza. Arriveranno entro fine anno il 75 per cento dei finanziamenti e sono stati firmati contratti per oltre oltre un miliardo di euro con gli shipper . Il 26 ottobre scorso è arrivato il benestare della presidenza del Consiglio, sono ripresi i lavori e il 2020 è confermata come data di partenza del primo gas. Il progetto è completato per più dell’80 per cento .  Grazie agli accordi siglati con gli shipper nel 2019 partiranno i lavori di interconnessione.

 

Noi  abbiamo solo il 20 per cento di Tap. Un investimento recente, rispetto al quale abbiamo insistito moltissimo per migliorare il dialogo con il territorio, che non è mai abbastanza, perché è fondamentale spiegare localmente i benefici che porta il Tap, che aumenterà le fonti di approvvigionamento, visto anche che ci sarà a livello europeo un deficit, e aumenterà concorrenza con conseguente abbassamento del prezzo.

 

Abbiamo deciso di emettere bond sostenibili. Vedremo quali parti dei nostri investimenti potranno essere green perché per essere tali il bond deve essere al 100 per cento green. Ma sicuramente sarà un bond sostenibile.  Un finanziamento classico da 3,2 miliardi di euro è già stato convertito in un loan sostenibile: si tratta del terzo sustainable loan a livello mondiale per grandezza e il primo fatto da una utility. A questo vogliamo aggiungere un bond sostenibile. Tutto climate change driven”.

 

Sì, d’accordo, non si capisce un cazzo, nell’ ultima parte. Pazienza: tanto quello che c’era da capire l’ avevamo capito già, lo sapevamo già che a monte di tutta la costruzione del mafiodotto della Tap, a partire dll’ Azerbaigian, ci sono enormi interessi dell’ alta finanza internazionale, speculatori, lobbysti e politici loro camerieri.

 

Ma a lasciare esterrefatti in questo caso è, oltre la prima parte di cui abbiamo detto prima, e la terza, di cui abbiamo appena detto, è la seconda, è che questi continuino a seminare menzogne: lo avete sentito, che ha detto Alverà ai suoi, i suoi manager, i suoi affaristi e i suoi politici di riferimento?

Ha detto che hanno cercato il dialogo con il territorio, cui porteranno benefici.

Per fortuna, perché sarebbe facile trascendere, a questo proposito non c’è bisogno di commentare…

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Ingrosso Carmelo ha detto:

    Veramente no ho capito un cazzo nemmeno io!!!
    Ma la Ministra Lezzi, il Vice premier Di Maio e l’avvocato degli Italiani si sono capiti alla perfezione con Alverà…….

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