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E’ POLEMICA, A COLPI DI POST SUI SOCIAL E DI COMUNICATI STAMPA / E’ TUTTO VERO, PURTROPPO: SE AIUTI UN GATTINO RANDAGIO, IL COMUNE DI LECCE TE LO FA PAGARE CARO, 166 EURO DI MULTA. ENTI E ASSOCIAZIONI DENUNCIANO, L’ASSESSORE CONFERMA E RINCARA LA DOSE, INVECE DI LEVARE LA SANZIONE E DI CHIEDERE SCUSA

| 27 novembre 2018 | 1 Comment

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’ associazione ATA-PC ci manda il seguente comunicato______

TUTELA DEGLI ANIMALI E SOCCORSO FELINO
A LECCE PIOVONO SOLO MULTE

 

Le Associazioni ATA-PC Lecce (Associazione Tutela Ambiente e Animali – Protezione Civile) NOGRA (Nucleo Operativo Guardia Rurale Ausiliaria), ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) e i volontari della colonia felina del Cimitero si ritrovano, ancora una volta, a segnalare sia la grave situazione in cui versa, nel Comune di Lecce, l’argomento “tutela e salvaguardia degli animali” compreso il “soccorso felino” sia il caos che si è creato tra i volontari a seguito di un’ordinanza dirigenziale che vieta di prelevare dal territorio qualsiasi animale vagante, volontari che  ogni giorno si prodigano sul territorio in favore di tanti animali abbandonati, investiti e/o malati.

L’ultimo atto che ci lascia senza parole viene da una sanzione di € 166,66 comminata da un fantomatico “nucleo ambientale comunale” facente capo ad una associazione locale, ai danni di una volontaria che ha prestato soccorso a un gattino randagio bisognoso di urgenti cure veterinarie.

L’Associazione ATA-PC Lecce – afferma il presidente Giuseppe Albanese – più volte ha scritto al Comune chiedendo spiegazioni e, soprattutto, delucidazioni a norma di legge come mai l’Amministrazione avesse siglato una convenzione per il soccorso felino con un’associazione senza i requisiti previsti dalla legge e non iscritta neanche al Registro Regionale del Volontariato. Le risposte sono giunte in modo sibillino con allegata l’iscrizione al Registro Regionale effettuata solo pochi giorni dopo il ricevimento della nostra richiesta e, comunque, tale iscrizione non metteva in regola proprio nulla dal momento che la legge prevede che gli Enti possano siglare convenzioni con Associazioni solo iscritte al Registro del Volontariato da almeno 6 mesi. E come se non bastasse, quest’anno era stata indetta una “manifestazione di interesse” per l’affidamento del soccorso felino che doveva trasformarsi in un bando pubblico, che noi associazioni  stiamo ancora aspettando, mentre a luglio scorso è stata invece rinnovata la convenzione sempre alla solita associazione.

Inoltre, proprio a settembre scorso abbiamo scritto una lettera al dirigente dell’Ufficio Ambiente, chiedendo secondo quali norme tale associazione può avere nel suo organico un nucleo di guardie ambientali comunali in quanto, secondo una circolare del Ministero dell’Interno e sentita anche l’avvocatura della Regione Puglia, i Comuni non possono assolutamente decretare guardie zoofile o ambientali che a loro volta possono essere nominate solo dal Prefetto le prime e dalla Provincia o Regione le seconde.

La risposta non ci è ancora arrivata né da parte degli uffici né dalla parte politica sia della precedente che dell’attuale amministrazione. La domanda ci sorge spontanea: sono gli uffici che non comunicano con gli assessori o sono questi ultimi a non essere interessati alla materia?

Tutte le associazioni e i volontari che sottoscrivono il presente comunicato stampa chiedono all’Amministrazione Comunale di essere più chiara e trasparente, di non nascondersi dietro al fatto che il servizio è garantito per 24h ma di operare con legalità e trasparenza così come dichiarava lo slogan della campagna elettorale, senza eclissare le norme nazionali che prevedono invece una sanzione per omissione di soccorso se non ci si ferma davanti ad un animale in stato di difficoltà e non il contrario.______

 

Contemporaneamente, sia pur rispondendo non direttamente all’ associazione, ma al consigliere comunale Gaetano Messuti, l’ufficio stampa del comune di Lecce ci ha fatto avere un comunicato, in cui conferma tutto e, senza un minimo di autocritica e di decoro, esalta il provvedimento adottato, in perfetto stile burocratico di stampo stalinista. Ecco la nota firmata dall’ assessore Silvia Miglietta______

Il facile tentativo di suscitare indignazione nei confronti degli amministratori sui social e sui media, come avviene in queste ore da parte del consigliere Messuti è scorretto. Come egli sa sono la legge e i regolamenti, da ultimo quello emendato dal Consiglio comunale nel 2013, a stabilire cosa è sanzionabile e cosa no.

Il Comune di Lecce garantisce il soccorso felino h 24 e, in caso di incidenti che coinvolgono animali (non solo gatti) vaganti sul territorio, occorre segnalare l’accaduto al Comando della Polizia Locale, titolare del pubblico servizio o agli altri organi di polizia. Ciò negli interessi del benessere degli animali e ai sensi degli artt. 823 e 826 del Codice civile e dell’articolo 2 della legge n.281/91, che assegnano al Comune la titolarità e la responsabilità di tutti gli animali vaganti presenti sul territorio di propria competenza. La legislazione vigente, a livello nazionale e regionale, è contenuta in premessa dell’ordinanza del dirigente del settore Randagismo emanata lo scorso agosto, la 1349/2018, citata dal consigliere Messuti. L’ordinanza in questione non fa altro che ribadire che gli animali sono sottoposti a tutela e, anche se vaganti, non possono essere prelevati dal territorio da privati cittadini per essere spostati. Nel caso di animali in pericolo di vita, è stabilito l’ordine di contattare tempestivamente il comando di Polizia Locale che, attraverso il Nucleo Ambientale, provvede a fornire tempestivo soccorso.

Come accertato dalla Guardia del Nucleo Ambientale Comunale, e come la signora stessa ha dichiarato in sede di verbale di accertamento di violazione amministrativa n.11362/2018, ha soccorso un gatto presumibilmente investito da un’automobile nei pressi di Piazzale Sondrio in data 21/11/2018, intervenendo su segnalazione pervenuta da un cittadina di cui non conosce le generalità e con la quale non ha nessun tipo di rapporto. La sanzione comminata in maniera ridotta (1/3 del massimo previsto) è stata elevata, in particolare, per aver trasgredito al punto n.1 della suddetta ordinanza, in base al quale è fatto divieto di prelevare dal territorio comunale, di propria iniziativa, cani e gatti vaganti e non per aver prestato soccorso. La polizia locale e il Nucleo Ambientale comunale sono a disposizione dei cittadini per qualunque tipo di segnalazione che viene prontamente inoltrata agli organi competenti, pertanto invitiamo tutti a rispettare le procedure esistenti onde evitare di incorrere in sanzioni.

Category: Cronaca, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (1)

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  1. Laura ha detto:

    L’articolo non evidenzia come al solito l’amara verita’ . Il solito mancato o tardivo intervento delle Forze dell’ordine a scapito dei gatti che sono considerati inferiori ai cani. Quindi io chiamo I vigili e loro non vengono, il gatto muore ma chi se ne frega, tanto era solo un gatto. Se lo prelevo per portarlo dal veterinario mi becco la multa. I vigili se denunciati per mancato intervento la procura archivia. Il cosiddetto gattile che invece preleva I gatti incidentati e solo quelli che li pare a loro se li tengono anni in gattile, quando la legge parla chiaro che bisogna curarli e rimetterli nel territorio . Lecce citta’ incivile e arretrata, non cambiera’ mai niente. La voglia di lavorare e’ mancante come la professionalita’

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