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LA FOTO E LA ‘DIDA’ DELLA POLEMICA / – “Decima, marinai!” – “Decima, Comandante De Benedetto!”

| 14 dicembre 2018 | 2 Comments

(g.p.)______L’altra sera, Federica De Benedetto, 33 anni, imprenditrice “convinta che l’Italia non bisogna lasciarla, ma cambiarla”, consigliere comunale a Lecce, nelle file di Forza Italia, ma (testuale, maiuscole comprese, dal suo profilo Facebook, accanto alla bandiera Tricolore) “Spirito e Radici a Destra!”, passando per piazza Mazzini, vede l’addobbo realizzato dall’ amministrazione comunale “X MAS”, che nel lessico anglofono della globalizzazione significa semplicemente “Natale”. Ma c’è che a lei non piace, c’è che a lei quella scritta ricorda ben altro.

Si fa fare una foto, e la mette on line, scrivendoci su “Memento Audere Semper (Xa MAS)“.

E tanto è bastato perché scoppiasse un mezzo casino.

Voleva – è chiaro, bisogna proprio essere tonti per non capirlo, o non volerlo capire –  ironizzare sulle scimmiottature consumistiche della nostra madre lingua, per di più in occasione della madre di tutte le feste cattoliche.

Poi, giacché c’era, al tempo stesso, ricordare un passato militare eroico, comunque, sia pur legato al dramma, e alla tragedia della guerra in cui si esercitò.

Ma in Italia manca ancora una memoria storica condivisa, e di pacificazione. Non essendoci riusciti noi ora non più giovani, speravamo potessero costruirla i giovani di adesso. Speranza vana.

Nel suo piccolo, questo episodio ha questo grande significato: di fallimento culturale, di odio, rancore, mistificazioni e strumentalizzazioni ancora ben operanti, di quello che quaranta anni fa Pier Paolo Pasolini chiamava il fascismo degli antifascisti.

Se ne riparlerà fra due o tre generazioni, forse.

E nella Lecce triste, grigia, sorda, omologata, globalizzata e culturalmente cloroformizzata dell’era salveminiana, va ancora peggio.

Lei, comunque, non si è arresa, non ha fatto nessun passo indietro, anzi. “MEMENTO AUDERE SEMPER è un motto coniato DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE da Gabriele D’Annunzio in occasione di una leggendaria impresa militare, la Beffa di Buccari. La battaglia, a cui lo stesso Vate partecipò e che ebbe luogo nella baia di Buccari, in Croazia, nel febbraio del ’18, si svolse su MAS (Motoscafo armato silurante), una piccola imbarcazione d’assalto veloce, usata massicciamente durante le guerre mondiali.

Sono lieta che tale discussione, abbia avuto modo di ricordare i nostri Caduti, che non hanno colore politico. Ma sono i nostri antenati. Le nostre Radici” – ha argomentato poco fa, sempre a proposito della sua foto, con didascalia “nostalgica”, e delle polemiche che ne sono derivate.

Tanto per gettare altra benzina sul fuoco…

Beh, noi ne facciamo un’altra, di didascalia, come titolo. Infatti, all’epoca in cui operò la X Mas di Junio Valerio Borghese c’erano già le ausiliarie, le donne inquadrate nei reparti di combattimento delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana.

E quando il Comandante passava in rassegna le truppe, “Decima, marinai!”, li salutava, ed essi rispondevano gridando “Decima, Comandante!”.

A Forza Italia pare che adesso la difendano, dagli attacchi. Almeno, ufficialmente, anche se verosimilmente qualche imbarazzo la sortita eroica e rivelatrice della loro Federica De Benedetto certo qualche imbarazzo al loro interno ha creato.

Ma niente paura, consigliere! Se la cacciano da Forza Italia, e pure se non la cacciano, ora Lei ha ben altre prospettive davanti a sé. La Giorgia Meloni ora la candida di sicuro, ma che dico, ora faranno a gara per averla, tutti, populisti, sovranisti, nazionalisti e…Casa Pound poi con Lei farebbe il botto!

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Politica

Comments (2)

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  1. Cgil Lecce - tramite mail ha detto:

    L’incredibile episodio che vede protagonista la consigliera comunale di Lecce Federica De Benedetto (eletta nelle liste di Forza Italia) è emblematico del progressivo sdoganamento del fascismo e delle ideologie di estrema destra in atto nel Paese. Ma è anche il frutto della sottovalutazione del fenomeno da parte dell’Amministrazione comunale.

    Il selfie scattato davanti alla scritta XMAS, e poi pubblicato su Facebook (quindi reso pubblico) con tanto di motto dannunziano e riferimento alla famigerata Decima Armata Mas, dal punto di vista politico è ingiustificabile in un Paese che fonda sulla legittimità antifascista la propria Costituzione. Ancor più incomprensibile se a fare ciò è una consigliera comunale, ossia un pubblico ufficiale che ha giurato di rispettare il dettato Costituzionale.

    Il gesto dimostra quantomeno ingenuità e una conoscenza faziosa della storia del nostro Paese, in particolare dei crimini di guerra e contro l’umanità di cui si macchiò la citata “Xa MAS”. Pur volendo derubricare il gesto a mera goliardata, resta il cattivo gusto e l’irresponsabilità istituzionale, che dimostra l’inadeguatezza della consigliera a rappresentare i cittadini. Tanto ci basta per chiedere alla consigliera comunale De Benedetto un atto di responsabilità vero: si dimetta.

    Resta aperto anche un altro aspetto. Siamo sicuri della buona fede dell’Amministrazione Comunale nell’allestimento di piazza Mazzini. Di certo assessorato e responsabili del procedimento avranno cercato di dare un tocco di esterofilia all’addobbo natalizio. In tutto il mondo infatti “XMAS” significa “Christmas”, ossia “Natale”. A Lecce, come dimostra l’inopportuno post, questa scelta presta il fianco a strumentalizzazioni e peggio ancora al rischio di emulazione. Forse sarebbe stata necessaria una maggiore attenzione, a cominciare dell’uso di un carattere meno assimilabile alla tradizione fascista. Alla luce di queste polemiche e dei rischi qui richiamati, sarebbe opportuno che il Comune valuti la possibilità di sostituire quella scritta con una meno equivoca.

    A Lecce non serve solo cambiare l’immagine della città, piuttosto è necessario incidere sulla cultura della cittadinanza. A tal proposito – pur accogliendo con sollievo la presa di posizione su questo caso da parte della presidente del Consiglio Comunale, Paola Povero – la città sta ancora attendendo un passo formale dell’Amministrazione Comunale sulla richiesta di concedere gli spazi pubblici solo a chi dichiari ufficialmente di riconoscersi nei valori dell’antifascismo.

  2. Federica De Benedetto, Forza Italia - tramite Facebook ha detto:

    A SINISTRA ACCETTERANNO IL MIO INVITO?

    Diciamolo, questa storia sta avendo una eco assolutamente spropositata alla notizia.
    I politici leccesi ed italiani hanno ben altro di cui occuparsi. Ma si sa, quando mancano gli argomenti, sventolare uno spauracchio solleva sempre un po’ di polvere.
    Questa vicenda ha sollevato in me due riflessioni: 1 positiva e 1 negativa.
    Abbiamo riaperto una pagina di storia, distinguendo la PRIMA guerra mondiale dalla SECONDA. E ricordando le gesta eroiche di D’Annunzio condottiero, eroe della Prima guerra quando venne coniata la frase Memento Audere Semper.
    Però, purtroppo, abbiamo constatato che, se parliamo della SECONDA Grande Guerra, 70 anni di storia non hanno sanato alcune divisioni e, citando Pasolini: “si scopre che oggi quel che fa più paura del fascismo è l’antifascismo stesso”, vista la violenza degli attacchi, soprattutto di natura personale, che mi sono giunti.

    Per questo motivo, come gesto di pacificazione, invito l’Amministrazione comunale e i sindacalisti alla proiezione di RED LAND, il 19 dicembre a Lecce.
    Per dimostrare tutti assieme che le vittime non hanno colore politico e che nel 2018 possiamo e dobbiamo condannare TUTTI ASSIEME qualsiasi forma di violenza ed estremismo. Personalmente ho guardato centinaia di film sui crimini di Nazismo e Fascismo e ne trovo naturale e scontata la condanna.

    Poi alla fine, se vorrete, apriremo il dibattito su una brutta scritta natalizia che in uno slang inglese, diffuso quanto cacofonico, celebra in Piazza Mazzini la più cristiana delle celebrazioni.

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