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DIARIO DEL GIORNO / VENERDI’ 28 DICEMBRE 2018

| 28 dicembre 2018 | 0 Comments

Buongiorno! Oggi è venerdì 28 dicembre 2018.

Due nostri amici compiono gli anni oggi: tanti auguri di buon compleanno a Katia Montinaro, e a Fabio Valente.

 

1895, come oggi, centoventidue anni fa, i Fratelli Lumière organizzano a Parigi la prima proiezione cinematografica pubblica a pagamento, sancendo così la nascita del cinema. L’ esito fu inglorioso: alle prime immagini di un treno in movimento, i presenti fuggirono terrorizzati.

 

Quattro giorni alla fine dell’ anno.

Il capodanno legale.

Fino a qualche secolo fa esso variava secondo gli Stati e in Italia addirittura da città a città.

Pure nell’ antica Roma il capodanno fissato dalla riforma del re Numa Pompilio stentò a sostituire quello arcaico del 1° marzo e si affermò solamente in età imperiale.

 

Il nome del primo mese viene dalla base indoeuropea ya, che significa passaggio, e ‘ianua’ è appunto la porta del passaggio da un anno all’ altro.

Quel giorno i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e si scambiavano vasi con miele, datteri e fichi secchi, avvolti in foglie di alloro quale augurio di fortuna e felicità.

Oggi invece Capodanno è un giorno di riposo dopo la notte di San Silvestro, che con la sua atmosfera orgiastica rammenta le feste romane dette Saturnalia; né ci si scambiano doni, perché l’ usanza è stata spostata a Natale.

Ci si limita a mangiare a pranzo – se non lo si è fato a mezzanotte – le lenticchie, perché si dice che propizino la prosperità economica nell’ anno che comincia.

 

Proverbio salentino: LE PAROLE SUNTU COMU LE CERASE, NDE PIGGHI UNA E NDENENU CCINQUE.
Le parole sono come le ciliegie, ne prendi una e ne vengono cinque.
Così come quando si coglie una ciliegia dall’albero, allo stesso modo con le parole, si parte con l’intenzione di dire una cosa, ma poi queste si moltiplicano e a volte si finisce per dire qualcosa che non si vorrebbe dire.

Category: Costume e società

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