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ULTIM’ORA / SUSSURRI E GRUDA: CARLO SALVEMINI VERSO LE DIMISSIONI. ELEZIONI A PRIMAVERA, LO SCENARIO

| 7 gennaio 2019 | 4 Comments

(Rdl)______Fra sussurri e grida, ad una svolta la situazione politica a Lecce, dopo un anno e mezzo di Carlo Salvemini con l’anatra zoppa, poi risanata, poi di nuovo azzoppata, poi ancora claudicante, e insomma, sempre in affanno.

Questa mattina in consiglio comunale la manovra di riequilibrio finanziario dell’ amministrazione, atto politico necessario per evitare il ‘dissesto’, e quindi gravi ripercussioni su tutte le attività cittadine, è passata con quindici voti a favore, e sedici astenuti.

A favore, la maggioranza; astenuta (“per senso di responsabilità”) l’opposizione di centro destra.

Era assente, perché a letto con l’influenza, Carmen Tessitore, del centro – destra, la quale comunque si era detta pronta ad andare a firmare dal notaio in serata le dimissioni, insieme agli altri del centro destra, come era stato programmato, il che avrebbe comportato automaticamente lo scioglimento del consiglio.

Era assente il consigliere Fabio Valente del M5S.

A questo punto, 16 stenuti, più Tessitore, il centro destra avrebbe avuto i numeri.

Allora Salvemini gioca d’anticipo, e pensa alle dimissioni.

Lo scenario sembra così oramai delineato, e il sindaco sembra intenzionato ad andare a giocarsi tutto, con nuove elezioni, possibili così a breve, già la prossima primavera, probabilmente in concomitanza con quelle Europee del 28 maggio.

La situzione comunque non è ancora ufficiale: fra poco conferenza stampa del sindaco.

A fra poco dunque per gli aggiornamenti.

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (4)

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  1. redazione ha detto:

    DIMISSIONI CONFERMATE______
    “Rivendichiamo con orgoglio fin qui fatto in condizioni difficili, abbiamo posto le basi per il cambiamento. E’ il giorno dell’orgoglio. L’ orgolio di aver servito la Città con impegno trasparenza e rigore”.
    Così il sindaco Carlo Salvemini ha ufficializzato pochi minuti fa in conferenza stampa le sue dimissioni.
    Ed ha poi aggiunto: “Una decisione presa con lucidità, condivisa con la giunta. Subito dopo il consiglio comunale di questa mattina ho riunito gli assessori e ho comunicato loro la decisone che avevo nel frattempo maturato. Ho chiesto loro se ci fossero obienzioni. Non ce ne sono state. Vedremo ora quello che succederà…”.
    Poi, ancora ha rivendicato il suo operto:”Se potessi tornare indietro rifarei esattamnte le scelte che ho fatto in questi mesi. Ora guardo al futuro con fiducia, ma ancora bisogna decidere ruoli e responsabilità Sono orgoglioso di poter dire che il potere non mi ha cambiato di una virgola”.

  2. redazione ha detto:

    Paolo Perrone ci scrive:
    “SI DIMETTONO I 17 CONSIGLIERI DI CENTRODESTRA

    L’atto formale decreta la fine dell’amministrazione Salvemini

    Nel primo pomeriggio di oggi i 17 consiglieri di centrodestra, eletti nel 2017 nelle file della coalizione a sostegno del candidato sindaco Mauro Giliberti, hanno formalizzato le proprie dimissioni. Di fatto, prendendo atto della situazione politica e sancendo la fine dell’amministrazione guidata da Carlo Salvemini”.______

    Insomma, il sindaco si dimette, mentre pure i 17 consiglieri del centro destra vanno dal notaio per dimettersi, e decretare con ciò lo scioglimento del consiglio, dimostrando fra l’altro con ciò che il loro non era un bluff. Intanto sui social è già campagna elettorale…

  3. redazione ha detto:

    Dimissioni sindaco Salvemini, Pellegrino: “Brutta pagina per Lecce”

    “Le dimissioni di Salvemini costituiscono l’inevitabile epilogo di una storia politica affrontata con dilettantismo e con ostentata sufficienza, in un contesto nel quale doveva trovare spazio, e ragione, l’analisi dei risultati elettorali riveduti e corretti dalla magistratura”.

    Lo dichiara il presidente de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino, commentando le dimissioni del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini.

    “Già nei mesi scorsi – sottolinea Pellegrino – fui profetico ribadendo che il superamento dell’impasse determinato dalla sentenza del Consiglio di Stato andava certamente perseguito nel contesto di un accordo chiaro e strategico con lo schieramento opposto e non con accordicchi privi di spessore ed esclusivamente finalizzati a rianimare temporaneamente il sindaco. E a quanto pare il tempo mi ha dato ragione.

    Peccato, perché adesso da questa vicenda ne escono tutti sconfitti. Ne esce sconfitto il centrosinistra che vede interrotta la esperienza di governo, che peraltro ha dato evidenti segnali di interesse nei confronti dei problemi della città. Ma ne esce sconfitto anche il centrodestra che ha spinto nel buio la città senza una seria prospettiva di programma e di candidato sindaco, essendo noto che le aspirazioni sono tantissime e nessuna, almeno allo stato, in condizioni di assorbire le altre in un’armonica strategia politica”.

    “Ma – sottolinea ancora Pellegrino – ne esce sconfitta soprattutto la città, cioè la parte che ha guardato attonita e indifferente l’evolversi dei fatti senza esserne protagonista. Ecco perché all’indomani della accettazione da parte di Carlo Salvemini del sostegno esterno di alcuni consiglieri di centrodestra avevo sentito il bisogno di consigliare una presa di posizione forte che oscillava tra le immediate dimissioni o l’apertura di un dialogo a tutto campo. Inascoltato provo amarezza per la mia Città e avrei preferito dire < >”.

  4. redazione ha detto:

    “La città di Lecce ha chiesto a gran voce il cambiamento, riconoscendo un ruolo guida a Carlo Salvemini ed alla sua squadra. Un sindaco perbene che ha dato una lezione di stile e dignità che ha fatto apparire ancora più piccola l’opposizione”. È il commento di Dario Stefàno, senatore PD, alle dimissioni del sindaco di Lecce.

    “Sono abituato a guardare il bicchiere mezzo pieno e considero questo pit stop come un momento in cui fare chiarezza all’interno sul quadro politico cittadino ma anche nel rapporto tra il centrosinistra e i leccesi. Qualcuno, evidentemente privo di una proposta politica seria per la città, pensava di poter vivere di espedienti, di aver trovato un escamotage per mettere il cappio al collo al sindaco, per tenerlo sempre sotto scacco. Sono gli stessi che pensano sia sufficiente raccogliere delle firme dinanzi al notaio per stoppare l’ambizione di una città di abbracciare una stagione nuova.

    “Lo ringraziamo insieme agli assessori e ai consiglieri, per aver lavorato con competenza e onestà in condizioni non favorevoli, chiedendo loro di rimetterci subito a lavoro”.
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