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I MIASMI DI SALVE, PRESICCE E ACQUARICA DEL CAPO

| 11 gennaio 2019 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il consigliere regionale del M5S Cristian Casili ci manda il seguente comunicato______

“Urge fare chiarezza. I cittadini di Salve, Presicce e Acquarica del Capo hanno il diritto di conoscere cosa respirano e quale sia l’origine di quelle esalazioni maleodoranti e se queste provocano danni alla salute.

Sollecito all’assessore Stea una risposta all’interrogazione depositata a ottobre in cui si chiedeva di avviare le attività di monitoraggio degli stabilimenti che potrebbero essere responsabili delle emissioni odorigene che da mesi interessano i tre comuni.

Allo stato attuale ancora non conosciamo i risultati delle analisi dell’ARPA e oggi leggiamo che i cattivi odori sono tornati in concomitanza della riapertura dell’impianto Ecolio 2.

Molti cittadini lamentano aria irrespirabile, soprattutto di sera, lungo la strada 274, all’altezza di Presicce-Acquarica del Capo.

I forti miasmi sono iniziati all’inizio dell’estate in seguito all’autorizzazione rilasciata dalla Provincia per il trattamento di un nuovo tipo di rifiuto liquido che va ad aggiungersi a quelli precedentemente trattati nell’impianto Ecolio 2. Proprio su questo aspetto va fatta piena chiarezza, anche perché nel 2011, con il beneplacito della Regione Puglia, l’azienda aveva avuto la valutazione Aia per il trattamento dei rifiuti.

È necessario, al fine di dare serenità alla popolazione del luogo, comprendere il prima possibile quale sia l’origine di queste emissioni e ribadisco la gravità della mancanza di monitoraggi specifici. Gli enti competenti si attivino immediatamente per svolgere le verifiche e i controlli, al fine di individuare la fonte dell’inquinamento e prescrivere all’eventuale responsabile le dovute azioni di risanamento. La popolazione è stanca e preoccupata anche a causa dell’assenza di dati in merito all’eventuale tossicità delle emissioni. Non si può aspettare ancora.”

Category: Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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