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LEONARDO DI GIOIA LASCIA L’ASSESSORATO REGIONALE

| 11 gennaio 2019 | 5 Comments

(Rdl)______Prima, qualche giorno fa, lo aveva fatto ‘live’ sul suo diario Facebook, tenndo duro anche di fronte alla apparente benevolenza mostrata dal suo capo Michele Emiliano, con il quale  utimamente aveva avuto da ridire su come affrontare i problemi del settore Poi, questa mattina, le ha confermate ufficilmente.

Leonardo Di Gioia (nella foto), 48 anni, di Foggia, commercialista, un lungo passato politico attraversando per intero il centro – destra, e poi tre anni il salto nel campo avverso, l’ elezione con la lista “Emiliano sindaco di Puglia”, e la nomina in giunta, ha dato le dimissioni, in aperta polemica con il presidente:  “la sua esuberanza  a volte gli impedisce di guardare il particolare e io sono il particolare che Emiliano ha trascurato”.

 

Category: Politica

Comments (5)

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  1. Erio Congedo, FdI - tramite mail ha detto:

    L’assessore all’Agricoltura Leonardo Di Gioia conferma le dimissioni e affida la delega al presidente Michele Emiliano. L’auspicio è che stavolta il governatore pugliese non utilizzi l’assessorato per i suoi soliti fini elettorali coi quali poter raccattare voti a destra e a manca: un comparto in piena crisi -Xylella, Psr, gelate, sono già sufficienti a descrivere il fallimento delle politiche della Regione- adesso merita un percorso di rinascita, fatto di soluzioni e di proposte concrete. Non vorremmo trovarci davanti ad un altro “Metti a Cassano”, sarebbe mortificante sia per chi da anni si impegna a tenere alti i valori della politica sia per gli elettori sia per gli operatori del settore.

  2. Gruppo Consiliare M5S Regione Puglia - tramite mail ha detto:

    Meglio tardi che mai…finalmente anche l’ormai ex assessore Di Gioia, esautorato dal proprio ruolo da un Presidente responsabile degli indirizzi intrapresi da tutta la sua Giunta, ha aperto gli occhi confermando le nostre denunce: l’assessorato all’agricoltura pugliese opera senza risorse e personale adeguato e di questo bisogna ringraziare il responsabile dei guai di questa regione: Michele Emiliano. Dispiace che Di Gioia ci abbia messo tre anni e mezzo per evidenziare l’ingerenza del governatore nella sua materia e lo stato di abbandono in cui versa quello che dovrebbe essere il settore più importante della nostra economia. Se lo avesse fatto prima forse si sarebbe potuto agire per tempo e oggi tanti giovani e agricoltori non ne pagherebbero le conseguenze.

    Di Gioia oggi ha finalmente detto come stanno realmente le cose anche per quello che riguarda il Patto per la Puglia: nonostante le dichiarazioni mendaci di Emiliano, le risorse non sono state ripartite in modo prevalente sull’agricoltura e poi si è cercato di mettere una toppa provando a scaricare, come al solito, responsabilità del governo regionale su quello nazionale, chiedendo risorse aggiuntive al ministro Lezzi.
    Una operazione verità che ci saremmo aspettati già da tempo, dal momento che dall’inizio della legislatura non solo non si è fatto niente per risolvere i problemi degli agricoltori pugliesi, ma sono addirittura peggiorati come dimostrano la gestione disastrosa del PSR, la “scarsa credibilità della Regione” (parole di Di Gioia) sulla gestione della Xylella e il fallimento della gestione di ARIF e Consorzi di Bonifica. Da qui alla fine della legislatura purtroppo poco si potrà fare per porre rimedio al baratro in cui è precipitata la nostra agricoltura.
    Ora auspichiamo che il vero colpevole Emiliano non faccia ulteriori danni e riorganizzi la struttura dell’assessorato all’agricoltura, oltre ad individuare un assessore sulla base delle competenze e non delle spartizioni politiche a cui ci ha abituati. Purtroppo è ormai chiaro che le uniche campagne che gli interessano siano quelle elettorali.

  3. Pellegrino, Pisicchio, Romano, Turco, Zinni - tramite mail ha detto:

    “Si mettano da parte le polemiche politiche. E si riparta da uno spirito nuovo, aprendo un confronto maturo su un tema che nella nostra agenda politica deve essere prioritario: la tutela e il rilancio del comparto agricolo, uno dei pilasti portanti dell’economia pugliese. Per questo anche noi rilanciamo un appello al collega consigliere Leo Di Gioia: ritiri le dimissioni e ritorni alla guida del suo assessorato”.

    Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri regionali Paolo Pellegrino, Alfonso Pisicchio, Giuseppe Romano, Giuseppe Turco e Sabino Zinni.

    “Leo Di Gioia – sottolineano i cinque consiglieri regionali – nel suo discorso da assessore dimissionario ha posto delle questioni che non vanno assolutamente sottovalutate. Se teniamo davvero al bene della Puglia e delle legittime istanze del comporto agricolo, si apra subito un tavolo di lavoro, serio e senza divisioni. Non si perda altro tempo inseguendo contese politiche, speculazioni elettorali e conflitti che sicuramente non aiutano a risolvere i problemi seri dei nostri territori. Per queste ragioni crediamo che il contributo di Leo Di Gioia sia ancora utile e prezioso per il governo di centrosinistra, in una fase cruciale che vedrà la Regione impegnata sui fronti della Xylella e del Psr”.

  4. Gruppo Consiliare M5S Regione Puglia - tramite mail ha detto:

    “Quello a cui stiamo assistendo è l’ennesimo teatrino di questa Giunta. Una pantomima, quella tra Emiliano e l’(ex?) assessore Di Gioia, che di certo non serve a migliaia di agricoltori ormai in ginocchio. Leggere che si sono incontrati oggi per parlare delle vertenze dell’agricoltura pugliese ci fa sorgere un interrogativo: che hanno fatto in questi 4 anni? Non sappiamo se ridere o piangere al pensiero che Di Gioia si stia dando da fare per l’agricoltura più in una settimana da ex assessore che nei tre anni precedenti. Ci auguriamo per lui che dopo l’operazione verità della scorsa settimana non stia neanche prendendo in considerazione l’ipotesi di ritirare le sue dimissioni: se così fosse non sapremmo scegliere chi rasenti maggiormente il ridicolo tra lui ed Emiliano, che si ricorda dell’agricoltura solo quando rischia di perdere l’ennesimo pezzo della sua maggioranza, che ormai fa acqua da tutte le parti come dimostra anche il Consiglio di oggi durato in tutto circa mezz’ora.

    Dopo anni in cui denunciamo il fallimento delle politiche agricole della Regione, dalla gestione del PSR al contrasto della Xylella passando per Arif e Consorzi di Bonifica, apprendiamo che la settimana prossima verranno convocate conferenze tecniche, riunioni di maggioranza e chi più ne ha più ne metta per cercare di rilanciare l’agricoltura, a cui parteciperà anche Di Gioia, non sappiamo a quale titolo. In qualità di consigliere regionale? Allora chiediamo che a quelle riunioni vengano invitati anche gli altri consiglieri che dall’inizio della legislatura si occupano seriamente della materia. Sinceramente oggi se fossimo agricoltori ci sentiremmo offesi da questa che sa di presa in giro creata ad arte per giustificare il ritorno in Giunta dell’assessore. Speriamo di sbagliare, ma purtroppo ormai questo governo regionale ci ha abituati al peggio”.

  5. Gruppo Consiliare M5S Regione Puglia - tramite mail ha detto:

    Ridicola sceneggiata messa in atto da due consumati teatranti. Non ci sono altri termini per definire l’ultima buffonata targata Emiliano-Di Gioia (con finale tutt’altro che a sorpresa) che umilia una volta di più non solo i poveri agricoltori pugliesi ma tutta la politica regionale. Nel caso di Di Gioia sono bastati pochi giorni per passare dal “dimissionario” tutto d’un pezzo che difende la dignità a “pupazzo” nelle mani del potente di turno.

    Ci chiediamo quali parole troverà adesso l’ex-ex-assessore Di Gioia per rimangiarsi le pesantissime accuse lanciate contro il governatore Emiliano che tutti i cittadini pugliesi hanno ascoltato? Torna dunque alla corte di chi in questi anni non si è mai veramente occupato dei problemi dei pugliesi? Un governatore che, parole di Di Gioia, non ha mai messo al centro l’agricoltura nonostante i tanti proclami? Che ha preso in giro i cittadini sul patto per il Sud scaricando le responsabilità sul governo nazionale quando è stato proprio il governo regionale a non stanziare opportune risorse per l’agricoltura pugliese?

    D’altro canto, invece, non ci stupisce minimamente la scelta di Emiliano che ha già dimostrato ampiamente in tante occasioni, (vedi alleanza con Cassano, Stea in Giunta o presidenza di AqP allo storico rivale Di Cagno Abbrescia e chi più ne ha più ne metta) di essere disposto a vendersi la dignità e forse pure qualche parente, per un voto in più. Ma è evidente che chi si somiglia si piglia.

    La nostra solidarietà va ai pugliesi vere vittime di questi due comici che dovrebbero far ridere e che invece hanno fatto e purtroppo continueranno a far piangere migliaia di agricoltori continuando ad arrecare danni incalcolabili alla nostra amata regione.

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