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IL CENTRO DESTRA IN CERCA DEL CANDIDATO A SINDACO

| 25 gennaio 2019 | 3 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Gianluca Montinaro (nella foto), coordinatore provinciale e Giulio Serafino, coordinatore cittadino del Movimento Regione Salento Lecce, ci mandano il seguente comunicato______

MRS: IL CENTRODESTRA SCENDA PER STRADA E ASCOLTI LA CITTÀ. PRIMARIE? NO, SONDAGGI

In relazione all’incontro avuto con lo schieramento politico di centrodestra al quale apparteniamo, ribadiamo e chiariamo di rappresentare un mondo, quello civico, che faticosamente prova a ristabilire la sintonia perduta tra la città e la sua classe dirigente.

Pertanto, per chiarezza nei confronti di tutti ribadiamo dei concetti per noi importantissimi:

1. Siamo contrari alle primarie e lo abbiamo detto con forza. Sarebbero uno strumento eccezionale se fossero regolamentate per legge e non come sono strutturate oggi.

Riteniamo che non sia lo strumento giusto né  per aprirsi alla città e nemmeno per coinvolgere i movimenti civici che sono punto di riferimento per  tanti cittadini che non vogliono esporsi in un clima avvelenato e stanno perdendo la voglia di votare, figuriamoci per le primarie.

Se proprio necessario per salvaguardare l’unità della coalizione sarebbe opportuno affidarsi ai sondaggi che danno garanzia di trasparenza, libertà, anonimato e terzietà;

2. Se davvero il centrodestra “tradizionale”, quello dei partiti, vuole aprirsi alla città deve fare poche cose chiare e precise:

– concordare con i movimenti civici dei punti programmatici che abbiano al centro i bisogni dei cittadini e della comunità leccese tutta;

– stabilire un metodo nella selezione delle candidature che sia di discontinuità con il recente passato;

– cercare, tra le tante figure di spessore che il centrodestra politico e civico annovera, un candidato Sindaco condiviso che sia di garanzia per tutti, anteponendo le esigenze della Città a quelle del singolo partito o movimento;

– partire subito con banchetti, manifestazioni e quant’altro, per la gente tra la gente.

Se invece si intendono seguire i “consigli” di una classe politica che dal 2005 ad oggi ha annientato e azzerato l’intera classe dirigente, volti a salvaguardare quelle poche rendite di posizione rimaste, non avendo vocazione al suicidio politico e non essendo masochisti, assisteremo al declino definitivo di questo centrodestra che non riesce a vedere al di là della propria poltrona. Noi però non possiamo più aspettare per non perdete la bussola della dignità e della coerenza alla propria storia e alle nostre idee! Pertanto in questi giorni abbiamo già raccolto disponibilità alla candidatura secondo questo schema nella lista che stiamo costruendo, così come stanno facendo altri movimenti accanto a noi per un vero rinnovamento del centrodestra leccese.

Category: Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (3)

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  1. Movimento Regione Salento - tramite mail ha detto:

    “Le primarie, sarebbero un metodo serio se fossero regolamentate per legge in seggi ufficiali come nelle elezioni vere, negli alberghi e nei gazebo sono una messinscena, una farsa, una pantomima, una prova muscolare di truppe cammellate, di consensi pilotati dai poteri forti. Sono l’esaltazione del peggio della politica, dove succede di tutto proprio perché non regolamentate per legge. Già nel 2012 le primarie qui a Lecce furono l’espressione dei metodi più squallidi che qualche mese fa sono emersi grazie al lavoro della magistratura. Pulmann con immigrati che votavano a pagamento, vecchietti prelevati dagli ospizi, i capo bastone delle assunzioni con le liste in mano fuori dal Hotel Tiziano per vedere chi votava o peggio ancora chi non andava a votare.

    Nelle primarie le liste dei votanti sono pubbliche visibili a tutti e la gente libera non si vuole esporre se non “ costretta”, non c’è il voto d’opinione libero e reale. Non c’è alcun modo e alcun regolamento che possa impedire questo. Non si può prendere in giro la gente con questa falsa promessa di democrazia, di scelta popolare, di partecipazione attiva. Le primarie così sono e saranno sempre Farlocche.Anche la sinistra l’ha scartate a Lecce scegliendo Salvemini che i partiti non volevano.

    Il centrodestra dimostri per una volta maturità e si unisca intorno al miglior candidato vincente e non decida ancora una volta di perdere dividendosi con questa pantomima delle primarie. Ciò detto noi le escludiamo e siamo contrari.A tal proposito, piuttosto che fare le primarie, meglio i sondaggi che sono un ottimo strumento per testare il gradimento dei candidati sindaco da parte dei cittadini. Allo stesso tempo sarebbe importante prevedere una partecipazione dei cittadini nella scrittura del programma con iniziative sui singoli temi della città”.

  2. Andare Oltre Lecce - tramite mail ha detto:

    “Questa mattina Andare Oltre ha partecipato al tavolo delle civiche leccesi, che ha incontrato la Senatrice Adriana Poli Bortone. Il movimento, rappresentato in assemblea da Massimo Fragola, capogruppo uscente di Andare Oltre e coordinatore provinciale del movimento, ha apprezzato le dichiarazioni della Senatrice ed il richiamo alle esperienze positive delle ultime amministrative di Nardò e Galatina, nelle quali Andare Oltre è stato il movimento trainante.

    “Nel corso dell’incontro – spiega Fragola – ho ribadito la nostra convinzione di puntare ad una sintesi in grado di dare dignità alla città. Lecce ha bisogno di individuare una alternativa alla coalizione di sinistra capeggiata da Salvemini. Ho spiegato inoltre come in questa situazione un terzo (o quarto) polo sia improduttivo: spaventerebbe i leccesi! E questo perché l’ultima esperienza, conclusasi con le dimissioni dell’ex Sindaco, è stata deleteria. Come denunciamo da mesi, infatti, il polo civico è stato tradito ed è mutato nella forma e nella sostanza. La coalizione è diventata in men che non si dica “ditta di sinistra”. Un Cavallo di Troia dal quale Andare Oltre (pur garantendo lealtà su temi fondamentali come la questione Lupiae Servizi) ha preso le distanze per tempo, proprio a causa dell’assoggettamento alle pulsioni della sinistra più radicale. Come non ricordare il diniego del taglio di indennità a sostegno dei poveri, l’aumento delle tasse per le bancarelle dei mercatai, il tradimento dei “passi carrabili retroattivi”? Misure estranee alla nostra cultura e figlie di un odio ideologico.

    Per queste ragioni Andare Oltre ha ribadito la necessità di individuare un candidato unico, che sia alternativo alla sinistra radical chic. La sfida è quella di trovare una sintesi tra quanti sono alternativi agli uscenti. Se ciò non fosse possibile occorrerebbe scommettere, con determinazione, sulle primarie, che diventerebbero una sorta di ballottaggio preventivo”.

    Andare Oltre, se si facessero le primarie, potrebbe schierare un proprio candidato, in grado di trainare l’intera coalizione di centrodestra sui temi del cambiamento, dell’innovazione e del rispetto dell’economia cittadina e dell’ambiente. Inoltre, secondo Andare Oltre, la senatrice Adriana Poli Bortone, persona di altissimo valore, amata ed apprezzata da tutti i leccesi, non può certamente avere timore delle primarie, per le quali si potrebbero scrivere regole certe a tutela di tutti.

  3. Movimento Regione Salento - tramite mail ha detto:

    Ancora una volta, le imposizioni. Leggiamo con rammarico la nota con cui una parte dei partiti di centrodestra esige, quasi fosse un dettame divino, un metodo incerto, non regolamentato per legge, affaristico e autoreferenziale quale quello delle primarie, magari sempre in un certo albergo. Uno strumento che ben si addice a pratiche clientelari e alla prevaricazione da parte di minoranze organizzate, con evidenti e già vissute esperienze di inquinamento del voto data la assoluta mancanza di regole e di trasparenza.

    Nè è dato di sapere quali visioni alternative si stiano concretizzando e personificando in questi partiti che, in tutta evidenza, certificano la loro incapacità di produrre un’offerta politica attraverso una adeguata classe dirigente.

    Non è neanche dato sapere chi saranno i protagonisti di questa pantomima delle primarie, ci sono solo dei fantasmi che compaiono e scompaiono dalle pagine dei giornali o nei servizi televisivi.

    Le imposizioni dei notabili, incapaci ancora una volta di ascoltare e tradurre il messaggio che i cittadini leccesi hanno dato nelle precedenti consultazioni elettorali sia amministrative che politiche, questa volta non faranno breccia.

    Nelle scorse ore abbiamo ascoltato un ragionamento politico dovuto alla caratura di Adriana Poli Bortone: quale donna di enorme esperienza, ha parlato di progetti, di visioni e di programmi, di rinnovamento e futuro, di unione e non di spaccature.

    Nessuna altra voce, se non quella di Adriana Poli Bortone, si è alzata dal centrodestra leccese che parlasse dei problemi di questa città che l’esperienza Salvemini ha paralizzato.

    Il civismo e il movimentismo, i temi e l’amore per Lecce è oggi al centro del progetto che apre ai partiti e non sempre corollario inutile e da spremere al servizio di altro. Oggi è il civismo che si apre ai partiti, se questi gli riconoscono la straordinaria capacità di interpretare le problematiche della comunità leccese.

    Da settimane il Movimento Regione Salento insieme ad associazioni e movimenti cicivi ha intrapreso un percorso che va proprio in questa direzione: il MRS non cerca lo scontro, ma intende costruire percorsi propositivi avendo bene in mente gli errori del passato perché non si ripetano.

    L’idea del rinnovamento è quello che noi auspichiamo: un differente modo di fare, un diverso modo di atteggiarsi alla cosa pubblica come esercizio di un servizio a favore del cittadino.

    Basta con sistemi chiusi e autoreferenziali, con la finta barzelletta della democrazia e della partecipazione popolare per far scegliere a una piccolissima parte di Leccesi ( chi ha voglia di riservatezza e anonimato non potrà mai partecipare alle primarie) dietro cui celare interessi puramente personalistici.

    A questo vecchio modo di fare politica non ci stiamo. Ed è questo il vero rinnovamento. Ma sia chiaro: se qualcuno vuole rompere il centrodestra imponendo la farsa delle primarie, quel qualcuno non è certo il mondo dei movimenti e del civismo.

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