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E ALLORA, CHI E’ CHE FA FAKE NEWS SULLA XYLELLA?

| 1 febbraio 2019 | 1 Comment

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Antonio de Franco (nella foto), per il Coordinamento Agricoltori per l’Olivicoltura – Centro di Documentazione Anti-Bufalite di Francavilla Fontana  ci manda il seguente comunicato. p.s. La “notizia” cui si fa riferimento era stata comunque ripresa l’altra sera dall’ Ansa con il ‘lancio’ delle 19.38, mentre leccecronaca.it aveva scelto appunto di non dare nessun seguito a quella che in redazione era apparsa appunto, come spiega qui Antonio de Franco, una ‘bufala’. Lo facciamo ora, con le sue spiegazioni, di cui lo ringraziamo______

In data odierna il Centro di Documentazione Anti – Bufalite del coordinamento nazionale degli Agricoltori per l’Olivicoltura ha inoltrato ricorso disciplinare all’Ordine dei Giornalisti della Puglia e querela penale per violazione dell’art.656 del codice penale (procurato allarme) nei confronti del responsabile della redazione di R.it – Bari della news apparsa ieri 31/01/2019 laddove con toni allarmistici si parla di ventidue milioni di alberi infetti da Xylella e del dilagare della Xylella nel barese.

In realtà la media degli alberi infetti da Xylella dei quali la stragrande maggioranza sono asintomatici per cui non presentano disseccamento e sono vegeti e produttivi – sono secondo la media dei montioraggi eseguiti l’1,8% delle piante cioè alcune decine di migliaia .

Inoltre due soli alberi infetti, uno a Fasano e uno a Monopoli, sono un dato insignificante non solo quantitativamente. Il monitoraggio in corso, che è il terzo, avviato il 05/11/2018 sta facendo rilevare nella zona cuscinetto una presenza irrilevante di alberi infetti al di sotto anche della già pur bassa media dell’ 1,8%. Ma il dato è anche oggettivamente insignificante poichè non si può escludere per due soli alberi di olivo infetti che essi lo fossero già da prima della diffusione della batteriosi tenuto conto che, come affermato da Gianluigi Cesari, segretario della Task Force Anti Xylella della Regione Puglia, che quelle aree non erano mai state monitorate prima.

 

Per cui non si può attestare che gli alberi siano stati infatti adesso e già non lo fossero.

Purtroppo continua ancora, e con questo siamo al sesto esposto disciplinare agli Ordini dei Giornalisti di diverse parti d’Italia, questa campagna di terrore della strategia dell’emergenza la quale, ancor prima di ipotetici contributi che devono ancora arrivare dallo Stato e dalla UE sta danneggiando le coltivazioni e la rendita fondiaria a causa delle malainformazione prodotta che allontana le persone dal consumo dell’olio d’oliva e per altro perso ha azzerato il valore degli oliveti.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 31 dicembre e L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 13 gennaio

XYLELLA – MONOPOLI – SÌ AL PAESAGGIO, ALLA PRODUTTIVITÀ, ALLA SCIENZA. ERADICARE PER CREDERE

LA XYLELLA “una batteriosi moltiplicatrice di giri d’affari”. IL CONFLITTO DI INTERESSI DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE. DIFFIDE PER COME E’ STATO FATTO IL MONITORAGGIO, ED UN ESPOSTO ALLA MAGISTRATURA

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Antonio De Franco - tramite mail ha detto:

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ferma l’arbitrio dei tagliatori di ulivi.
    Il Coordinamento degli Agricoltori per l’Olivicoltura esprime i più sinceri ringraziamenti.

    Il 28 gennaio 2019 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha avanzato richiesta al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha prontamente provveduto, di rimuovere dal Disegno di Legge Semplificazioni, prima della discussione in aula, gli emendamenti approvati in commissione sull’emergenza Xylella. Si tratta delle misure previste per il contenimento della batteriosi: tali misure prevedevano la reclusione per chi si oppone al taglio degli alberi, le deroghe alle norme ambientali per l’uso di pesticidi e l’accesso non autorizzato negli oliveti anche per l’estirpazione degli alberi. Il Coordinamento Agricoltori per l’Olivicoltura già a fine agosto 2018 aveva comunicato alla Presidenza della Repubblica dei problemi connessi alla violazione di diritti costituzionalmente protetti, attraverso una relazione che indicava i vari diritti messi in discussione dalla lotta alla Xylella quali: il diritto di proprietà, il diritto di difesa giurisdizionale, il diritto d’impresa, il diritto alla tutela del paesaggio e alla salvaguardia idrogeologica. Violazioni che non si possono giustificare in virtù della lotta antiparassitaria contro una fitopatia agraria quale è la Xylella.

    La presidenza della Repubblica è quindi intervenuta, coerentemente e in linea con le preoccupazioni espresse dal Coordinamento degli Agricoltori per l’Olivicoltura, sollecitando la inammissibilità degli emendamenti su esposti che erano già stati approvati in sede deferente in commissione. Tale precedente deve costituire una remora nei riguardi di chi chiunque voglia riproporre queste misure quindi sopratutto nei confronti del Ministro delle Politiche Agricole Centinaio che le sta agitando in termini populisti. Il deciso intervento del Presidente della Repubblica deve costituire una svolta facendo finalmente rientrare la problematica Xylella nel suo naturale alveo delle misure agronomiche affidate, come è per tutte le fitopatie, alle coltivazioni messe in atto dagli agricoltori. Mettendosi alle spalle – finalmente – le misure di contenimento territoriale (e sociale) che sono, questa si, stregoneria rispetto al concetto universalmente assentito di quarantena.

    In data 07/02/2019 il Coordinamento degli Agricoltori per l’Olivicoltura ha dunque espresso al Presidente, attraverso una missiva sottoscritta da Antonio De Franco, Cosimo Elefante, Crocifisso Aloisi, Giovanni Durante, Mariateresa Barletta, Andrea Turrisi, Giacomo Tagliente, Tommaso Giannuzzi, Maurizio Loconte, Pasquale Ciavarella, gratitudine e ringraziamento, interprete della soddisfazione della stragrande maggioranza di tutti gli olivicoltori pugliesi.

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