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L’ASSEMBLEA DI QUESTA SERA A LECCE DEL ‘POPOLO DEGLI ULIVI’: LA SPECULAZIONE IN ATTO SULLA XYLELLA SI COMBATTE CON L’INFORMAZIONE E CON I CONTENUTI IDENTITARI, PER SALVAGUARDARE IL TERRITORIO DEL NOSTRO SALENTO. NASCE PER QUESTO L’ASSOCIAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ‘AMICI DEL POPOLO DEGLI ULIVI’

| 11 marzo 2019 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo_______

Affollatissima, partecipata, vibrante assemblea del ‘Popolo degli Ulivi’ questa sera a Lecce, alle Manifatture Knos. Presenti volti ‘vecchi’, presenze storiche che fermarono con la lotta quotidiana sul – è proprio il caso di dirlo – campo di battaglia il massacro del ‘piano Silletti’, prima che intrvenisse la Magistratura, accanto a tanti volti nuovi, provenienti da tutta la Puglia, in rappresentanza di diverse realtà locali, tante associazioni, tante singole volontà di opporsi alla nuova speculazione in atto, ordita, in nome di precisi interessi economici di pochi, con il pretesto della così detta emrgenza, inventata, sulla Xylella (nella nostra foto, un dettaglio della manifestazione a Lecce dell’ 11 giugno 2016).

Cominciata poco dopo le 18.00, la riunione è andata avanti fino a oltre le 21.00.

leccecronaca.it ha ascoltato con interesse tutti gli interventi, di cui però è impossibile, oltre che  superfluo, dare conto singolarmente.

Tutti comunque di straordinario spessore, altro che ‘santoni’ e ‘negazionisti’, come vengono spesso insultati, anche dai politici, dagli esponenti del partito unico oramai saldato sull’ asse Bruxelles – Roma – Bari,  coloro i quali hanno il coraggio di opporsi, e con solide argomentazioni, pure scientificamente, oltre che giornalisticamente, corrette, alla frode Xylella.

Ma non solo per ribadire il NO al micidiale uso della chimica in agricoltura, alle eradicazioni, alle  speculazioni di ogni genere; pure per dire SI’ a fare chiarezza su quanto è avvenuto e sta avvenendo, al dialogo, al confronto, al paesaggio, alla salvaguardia del nostro territorio.

Vediamo invece di riuscire a cogliere le notizie che vengono dalla serata.

 

La prima, è che è nata una sorta di ‘associazione delle associazioni’, con tutti i crismi della legalità, della partecipazione democratica, del voler fare ed essere comunità, sia quale protesta di contrasto alla situazione montata dagli speculatori, sia quale proposta di alternative pratiche e credibili.

Si chiama ‘Amici del Popolo degli Ulivi’: singoli e associazioni che vogliano aderire possono scrivere all’indirizzo mail  popolodegliulivi@yahoo.com

 

La seconda, è che domenica 31 marzo ci sarà un presidio informativo in piazza Sant’Oronzo a Lecce, quale primo momento di informazione e documentazione rivolto ai cittadini, ai sindaci, alle altre associazioni salentine.

Nonostante una diffusa sfiducia nella politica intesa come partiti politici, o Movimenti che siano, Movimento 5 Stelle tanto per non fare nomi in primis, che aleggiava nella sala gremita all’inverosimile, i primi ad essere coinvolti saranno i rappresentanti istituzionali, quindi i sindaci.

Poi gli agricoltori, i piccoli proprietari. E, naturalmente, i cittadini tutti.

 

Non è troppo tardi. A parte che non è mai troppo tardi e che puoi sempre ricominciare da dove sei, il Popolo degli Ulivi ricomincia dall’informazione, e dai contenuti identitari.

Chiamati tutti a raccolta.

Tanto per fare alcuni esempi e nemmeno i più eclatanti, ma forse i più emblematici, il partito unico della Xylella vuole usare la chimica, vuole gli abbattimenti degli ulivi, e vuole costruire nuove centrali a biomasse, inquinanti e pericolose – qui, nel nostro Salento martoriato da Ilva, Cerano, discariche,  forse fra poco, se non lo si ferma, pure dal gasdotto Tap, e dai veleni adoperati nel terreno, oltre a quelli sparsi per l’aria – per ‘smaltire’ i tronchi di ulivi abbattuti. Allucinante.

La desertificazione del territorio, la morte che comincia dalle malformazioni genetiche nel grembo materno, la perdita dei vincoli paesaggistici, e dell’identità collettiva: contro tutto questo il rinnovato Popolo degli Ulivi chiama tutti a serrare le fila.

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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