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IL ‘Salento Cafè Noir’ DI STEFANO CAMBO’

| 25 marzo 2019 | 1 Comment

di Raffaele Polo______

‘Stavolta, nessuno potrà chiedere, seraficamente, a Stefano Cambò (nella foto), residente a Muro Leccese, se il personaggio principale dei suoi racconti ha qualcosa di autobiografico.

Perchè, proprio in apertura di quest’ultima raccolta di racconti ‘noir’, vi è la precisa descrizione di Fernando Arcuti, detto il Nando, che si identifica anche col suo autore: “E’ un giovane scrittore di racconti gialli che vive a Lecce in un piccolo monolocale che si affaccia sulla Piazzetta Greca, non lontano dal centro storico. Per abitudine compone le sue opere mentre è seduto su una panchina, immerso nel verde cittadino di Villa Garibaldi. Ama il vino (soprattutto il negramaro), il jazz e le macchine d’epoca. Infatti possiede una Fiat 500 del 1969, di cui è letteralmente innamorato. Sogna un giorno di scrivere il bestseller che lo consacrerà nell’olimpo della letteratura di genere.”

E proprio il Nando, in questo ‘Salento Cafè Noir’ edito da Il Raggio Verde (euro 15,00), è impegnato a dipanare, assieme al commissario Bortone, tre intricati casi che sono ‘I guerrieri della notte’, ‘Odysseus’ e ‘Il caso Wagner’, tutti ambientati nella nostra terra, tutti avvincenti e ricchi di sfumature eroicomiche di piacevolissima frequentazione…

Diventa subito un beniamino questo Nando/Stefano che incontriamo nella panchina della Villa, deputata in altri tempi ad altri incontri, possibilmente sentimentali, ma ora ridotta ad un evidente abbandono, dove però si può trovare tranquillità e concentrazione indispensabili per risolvere i casi affidati ma anche per scrivere il sempre atteso bestseller…

Cambò ha un particolare modo di procedere nella scrittura: indifferente alle più tradizionali consuetudini letterarie, infarcisce i suoi dialoghi di punti interrogativi ed esclamativi, tendendo a sminuzzare il discorso generale a tanti limitati momenti di attenzione che, incastrati uno nell’altro, finiscono per formare un vigoroso panorama narrativo che consente alla vicenda di avere diversi motivi di lettura.

Ad esempio, si può dedicare attenzione al ‘panorama’ che viene sempre brevemente sintetizzato (‘l’odore umido della pioggia che si mischiava a quello dell’asfalto bagnato’ oppure ‘gli ultimi raggi di un pallido sole filtrarono dalle vetrate del rosone centale’) oppure ai personaggi, abbozzati con bravura a segnarne i caratteri principali (‘Smunta in viso, con due grosse occhiaie nere e i capelli arruffati alla meglio peggio’ o ‘i capelli grigi raccolti perfettamente in un chignon e gli occhiali tondi sorretti da una montatura nera un po’ vintage, ma decisamente a tono con gli zigomi pronunciati’).

Insomma, un modo di scrivere che lascia sorpresi, all’inizio, per la sua personale e diversa strutturazione; ma che finisce per condurre agevolmente all’esito della vicenda, in un turbillon di misteri e false piste che Cambò gestisce abilmente.

Da segnalare poi, in questo volume, la pregevole copertina opera di Francesco Zavattari che ha saputo interpretare magistralmente l’idea del ‘noir’ nell’atmosfera salentina…

E’ bello ritrovare ancora, dopo ‘Cyrano tra delitti e misteri’, i due simpatici protagonisti delle storie di Cambò, Nando e il commissario Bortone, in tre avvincenti vicende, ambientate tra Lecce e provincia, legate tra loro da un unico filo conduttore: il Salento Cafè Noir.

Il tour delle presentazioni inizia il 5 aprile, partendo dalla Biblioteca di Andrano, alle ore 19.

Category: Cultura, Libri

Comments (1)

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  1. Alessandro ha detto:

    il libro è disponibile in vendita sul sito di libri salentini :

    https://www.salentolibri.it/salento-cafe-noir-cambo-stefano-9788899679590

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