NOTE D’ARTE / ALL’ANTICA SALIERA DI LECCE

| 29 Marzo 2019 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

L’Antica Saliera, a Lecce, è ormai conosciuta come luogo deputato a ottime mostre che segnano con precisione lo ‘stato dell’arte’ della cultura figurativa nazionale. Questa volta, l’esposizione è curata da Gina Affinito e si articola nei due piani di Antica Saliera in Lecce. L’inaugurazione è prevista per sabato 30 marzo 2019 ore 19.00.

Un componimento artistico improntato come una confessione autobiografica, indipendentemente dalla forma: cinque artisti si presentano negli spazi della gallery posta nel cuore di Lecce, in via degli Antoglietta, 11.
E’ l’occasione per entrare nel vivo di un componimento teso a promuovere ed a far conoscere l’operato di singoli artisti già inseriti nel panorama contemporaneo italiano.

Ecco, in particolare, chi sono.

Nata nel 1970 a Thiene, Francesca Borgo è un’artista autodidatta: disegna e dipinge da quando era bambina. Ciò che più stimola la sua ricerca espressiva è la rappresentazione degli stati mentali, associati al bisogno d’identità, di libertà e pace, in risposta alla spersonalizzazione e omologazione che aggrediscono il vivere quotidiano. I suoi soggetti sono principalmente astratti. Realizza lavori con tecniche miste, attraverso l’uso di colori acrilici, gesso, medium e gel, fino all’uso di sabbia e pietre. Più recentemente, ha iniziato a creare lavori mediante tecniche digitali, con touch-tablet e software per la creazione e manipolazione d’immagini. Questo nuovo approccio si coniuga con il suo desiderio di rappresentare emozioni e un mondo interiore sottile ed elusivo, dove preferisce l’uso di colori neutri ed effetti di luce morbida. Dal 2016, partecipa attivamente a fiere e mostre d’arte in Italia e all’estero. Vive e lavora a Trieste.

 

Per Maria Cavallo tutto è cominciato nel 1998, quando ha avuto la fortuna di conoscere il maestro Nicola Zamboni, scultore bolognese di geniale talento e meraviglioso professore; Maria frequenta il suo studio e si immerge in un mondo creativo, popolato dalle sue opere, figure vive di straordinaria naturalezza. Scolpire per Maria è accedere a un mondo ‘altro’ dove l’espressione si libera. Sentire tra le dita la materia che prende forma è un atto magico e sorprendente, un’emozione che appaga. E nel tempo nuove idee stanno riprendendo forma tra le sue mani.“È un’emozione strana: quando lasci lontano le mani dall’arte del creare, riprendere il contatto è sempre difficile, è quasi come tornare sui propri passi dopo un tradimento.”

Nasce a Taranto, Lorenzo Montinaro, studente di Didattica e Comunicazione dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Roma. Fortemente influenzato dalla pittura informale, espone in questa mostra lavori che fanno parte del ciclo dei “poliuretani”: lavori che indagano la tridimensionalità della materia, il concetto di esterno e interno; sono tutti lavori in cui ha utilizzato il rosso e il nero, due colori che dipendono l’uno dall’altro, come la cenere dipende dal fuoco. La materia sovrasta la tela e la riduce a mero supporto, da cui sembra non volersi distaccare. La tela è per Lorenzo un corpo sofferente, inerme di fronte al gesto violento dell’artista. L’informe dei suoi lavori erode la forma senza mai distruggerla e ne crea di nuova: viva, che pulsa come un cuore e che dà vita a se stesso.

Francesca Nesteri, nasce a Roma nel 1979 e, sin da giovanissima frequenta i corsi di danza classica presso l’Accademia Nazionale di Roma che lascia per dedicarsi agli studi musicali. Ottiene l’attestato di Teoria, solfeggio e dettato musicale presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze. Docente di Letteratura italiana, approfondisce gli studi sulla psicologia junghiana degli archetipi alla quale sono ispirati i lavori fotografici e performativi.

Antonietta Righi, infine, nasce e vive a Procida. Ha iniziato a dipingere su tela da piccolissima, un’intensa passione per l’olio è venuta fuori spontaneamente. Autodidatta per amore dell’arte, ha usato colori e pennelli all’età di 12 anni. I temi dominanti delle sue tele sono i paesaggi procidani che circondano la casa della sua infanzia, nonché tipici volti di pescatori isolani. Dopo aver raggiunto un suo stile personale sprigiona la sua creatività usando tecniche diverse, dedicandosi anche al restauro. I suoi dipinti sono spesso ambientati all’aperto e donano una sorta di freschezza, tipica della brezza marina. Antonietta ha partecipato a numerose mostre fuori e dentro la sua isola. Dalle vicine Ischia e Napoli, seguono Capri, Roma, Fiuggi, Fondi, Milano, Padova, Miami e Parigi. Le sue opere sono state pubblicate su numerose testate giornalistiche e riviste d’arte.

INGRESSO LIBERO.

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì ore 16.00/20.00 (sabato e domenica su appuntamento al 327.3463882).

 

Category: Cultura, Eventi

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