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PRIMARIE PD DEL 2017, EMILIANO INDAGATO

| 10 aprile 2019 | 1 Comment

(Rdl)______Con le accuse di induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso di ufficio e false fatture risultano indagati dalla Procura della Repubblica di Bari il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (nella foto), il suo capo di gabinetto, Claudio Stefanazzi, e tre imprenditori. La vicenda riguarda  una fattura da 65.000 euro pagata da due imprenditori baresi ad una agenzia di comunicazione che ha curato la sua campagna elettorale di Michele Emiliano per le primarie del Pd del 2017.

Il presidente ha denunciato a sua volta alla Procura una violazione del segreto istruttorio, avendo appreso preventivamente “di atti giudiziari che poi effettivamente si sono svolti cosi come mi era stato anticipato”  e chiede “di accertare sino in fondo la verità a tutela mia personale, della funzione da me esercitata, e soprattutto della comunità che rappresento”; ha poi assicurato di aver “fornito piena collaborazione al fine di consentire l’acquisizione di tutti gli elementi utili, nella convinzione di avere operato con assoluta correttezza e rispetto delle leggi“.

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. redazione ha detto:

    Si pprendono oggi nuovi particolari sull’indagine della magistratura.
    La società di comunicazione coinvolta è la Eggers 2.0 di Torino, per la fattura da 59.000 euro emssa per la campagna elettorale interna al Pd alle sue primarie del 2017.
    Le accuse a Emiliano sono di abuso d’ufficio e di induzione indebita a dare o promettere utilità; quelle al capo di gabinetto, Claudio Stefanazzi, e agli imprenditori Giacomo Mescia, Vito Ladisa e Pietro Dotti, in concorso, per reati tributari per l’emissione di fatture, o altri documenti, per operazioni inesistenti.

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