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UN SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE LA PASQUETTA NO TAP ALLE PORTE DI LECCE, A MALINCONICO PASSEGGIO FRA I CANTIERI DELLA SNAM. LE ACCUSE DI GIANLUCA MAGGIORE

| 22 aprile 2019 | 2 Comments

di Giuseppe Puppo______Lascio la bella Masseria Ospitale mentre la festa in pratica deve ancora cominciare, il pranzo della Pasquetta è in preparazione, disk jockey e gruppi musicali montano  le postazioni, saranno almeno trecento le persone che sono già arrivate, dalla stradina si fa fatica a entrare e ad uscire. Tanti bambini, alcuni proprio piccoli e piccolissimi. Dentro, nella struttura ricettiva, all’ aperto, i banchetti con libri, dischi, gadget, bigiotteria, prodotti artigianali, un piccolo villaggio, cui il sole questa mattina fa compagnia saltuaria, sbucando per poco fra i nuvoloni, docili però, almeno così sembrano, mansueti, come il cane che cerca amicizia, portando il sasso che ha raccolto, per farselo rilanciare, ora a uno, ora all’altro di quelli che stanno seduti sulle panchine. Non fa freddo, anzi, ma il vento a tratti batte forte, piega i fiori impazziti di luce, smuove l’aria di colori e di profumi.

Siamo nelle campagne di Lecce città, sulla strada per Torre Chianca, a pochi chilometri dal mare, già dentro il Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, nella zona buffer, di raccordo.

Una zona dall’ alto valore paesaggistico e archeologico.

 

Stonano come una riga rossa intermittente, fastidiosissima, che taglia il quadro di un monitor televisivo, le recinzioni che si vedono, a poche centinaia di metri dalla Masseria Ospitale.

Zona dei lavori del gasdotto di interconnessione Tap – Snam.

Qualcuno va a fare una passeggiata salutare per il fisico, ma dannosa per il fegato e il cervello, nei dintorni.

Seguo Gianluca Maggiore e l’operatore di Telerama per un centinaio di metri, là dove stanno due ulivi capitozzati, e le recinzioni si toccano, un cartello minaccioso avverte di trattamenti fitosanitari cui è stata sottoposta la vegetazione.

Chissà cosa succederà poi, proprio dentro il Rauccio.

“I lavori sono già iniziati. Secondo la Valutazione di Impatto Ambientale da parte di Snam vanno risolte trentadue prscrizioni, di cui sedici ante operam. La cantierizzazione è in corso, anche se di prescrizioni ne sono state soddisfatte solamente due”, denuncia Gianluca Maggiore.

Altro non aggiunge.

Io penso al Rauccio, penso alla follia contro la natura, il territorio, ma pure contro l’economia, la valorizzazione turistica, la Storia, di quest’opera inutile, concepita e in fase attuazione in nome e per conto del profitto di pochi, degli interessi dell’alta finanza internazionale, e dei politici vecchi e nuovi al loro servizio, altro che strategica.

I miei pensieri volano amplificati dal vento, qualche raggio di sole cade sui fiori, negli occhi ho immagini di colori vivissimi, tanta tristezza nel cuore.

 

 

 

 

 

Category: Cronaca

Comments (2)

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  1. Mamme No Tap - tramite Facebook ha detto:

    La nostra Pasquetta è sempre Resistente! Abbiamo camminato lungo il percorso su cui Tap vuole allungare i suoi artigli devastanti, in una delle zone più belle del Salento, da masseria Ospitale a Masseria Lobello.
    Siamo qui e saremo altrove, ovunque, ad informare e a ribadire che non arretreremo di un passo, a difendere la bellezza e la storia di questa terra!

  2. Comitato No Tap della provincia di Brindisi - tramite Facebook ha detto:

    Pasquetta resistente: scoperto lo scempio sul percorso Tap-Snam.

    Dopo la passeggiata sul percorso TAP/SNAM a Masseria Ospitale di oggi, proseguendo verso Torchiarolo, troviamo lo scempio: dopo Santa Maria di Cerrate, proseguendo sulla Via Francigena, tra le contrade Provenzano, Caretti Grande e le Badesse, negli agri di Lecce e Torchiarolo: centinaia di ulivi capitozzati per l’espianto e centinaia col nastro biancorosso per l’abbattimento.
    Trattamento fitosanitario con acetamiprid, insetticida vietato in molti paesi europei perchè ammazza le api, fatto solo nei 32 metri della pista, con tanta schiuma della sputacchina ai due lati della pista… a che serve?

    E gli ulivi già potati per l’espianto, per diversi chilometri verso Torchiarolo: gli alberi non incappucciati o non potati sulla pista sono condannati all’abbattimento, come diversi monumentali.
    Ma questi ulivi secolari sono condannati dalle analisi molecolari sulla Xylella, come ci ha assicurato SNAM, per cui SNAM, secondo la Valutazione di impatto ambientale, deve fare l’analisi di laboratorio su tutti gli alberi, oppure sono condannati “in base a esame visivo” su richiesta del conduttore, cioè SNAM stessa, come ammesso dalla normativa regionale nel DGR 1890/2018 ?

    In ogni caso, quei monumentali, antichi centinaia di anni, come certe antiche abbazie circondate da essi, hanno accompagnato i pellegrini della Francigena per secoli: SNAM ha ancora una settimana di tempo per abbatterli, poi se ne parlerà di nuovo a novembre…
    E’ Pasquetta, Cristo è morto e poi risorto: questi ulivi saranno abbattuti e basta. … la tristezza… Salviamo il Salento.

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